4 ore fa:Crati, Schierarsi incalza la Regione: «Chi risarcirà i danni dell’alluvione?»
2 ore fa:Oriolo, oltre 1,8 milioni di euro per l’efficienza energetica di scuole e caserma
17 ore fa:Armi e droga sequestrate a Pantasima (Corigliano-Rossano): Carabinieri da giorni senza riposo
55 minuti fa:Acquaformosa, la sindaca Annalisa Milione nominata vicepresidente della Comunità del Parco
1 ora fa:Cassano, dalla sospensione scolastica all’impegno per la comunità: partito l'accordo con l’Aletti-Filangieri
1 ora fa:Carovita, i commercianti di Corigliano-Rossano in piazza a Cosenza al fianco di agricoltori e autotrasportatori
3 ore fa:Maricor Corigliano, rimonta incompleta: il Taviano vince al tie-break
2 ore fa:Le pietre raccontano Rossano: al Circolo Culturale un viaggio nella città-fortezza
3 ore fa:Futuro Nazionale, Adduci rilancia da Castrovillari: «Fiducia piena a Furgiuele»
25 minuti fa:Partenze e radici, Carmine Abate porta a Caloveto I giorni dell’arrivederci

«Nascere in provincia di Cosenza rischia di diventare un privilegio»: in bilico i reparti di pediatria

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Anche nascere, in provincia di Cosenza, può essere un privilegio. Così come lo sta diventando l’assistenza pediatrica. Negli ospedali Spoke di Castrovillari, Corigliano e Cetraro, dove insistono gli unici reparti di Pediatria dell’Azienda Sanitaria Provinciale, certamente è già un miracolo garantire i ricoveri e le cure per i bambini malati. Da anni, infatti, a Corigliano e a Cetraro i turni pediatrici e l’apertura h24 dei reparti di Pediatria sono garantiti da una cooperativa di Pediatri, per carenza ormai cronica di Medici. Mentre l’unica unità di Pediatria, che finora era riuscita a garantire con regolarità i turni di servizio, ossia Castrovillari, rischia seriamente di andare in sofferenza, per l’imminente preventivata assenza di tre dei sei medici assegnati. Una situazione assurda, che va ad aggravare ulteriormente le già critiche situazioni che si registrano nelle Pediatrie di Corigliano e Cetraro».

È quanto denunciano in un comunicato stampa Giuseppe Guido - Segretario Generale Cgil Pollino Sibaritide Tirreno e Vincenzo Casciaro - Segretario Generale Fp Cgil Pollino Sibaritide Tirreno.

«I tagli imposti da dodici anni di commissariamento della sanità calabrese, si stanno trasformando tutti in danni a carico dei cittadini. Mentre la spesa per la migrazione sanitaria, a carico della Regione, continua a lievitare. Anche il 2021 ha segnato un ulteriore record di incremento di spesa, poiché i Calabresi bisognosi di cure sono sempre più proiettati a ricoverarsi in altre Regioni. Da anni denunciamo la grave carenza di personale medico e non medico, senza ottenere risposte sufficienti. In mancanza di soluzioni strutturali e urgenti, la sanità pubblica rischia un serio tracollo».

«Occorre, quindi, una urgente inversione di tendenza: bisogna mappare le carenze di Personale medico e non medico, concentrare tutte le risorse, ordinarie e straordinarie, assegnate per l’emergenza covid e in funzione del Pnrr, e procedere con le assunzioni del Personale necessario a garantire il diritto alla salute. Ciò dovrà consentire anche il superamento delle costosissime convenzioni che l’Azienda Sanitaria Provinciale è costretta a sostenere, ma che non potranno durare ancora più a lungo, se non si vuole continuare a sperperare ingenti risorse, e a non dare una soluzione strutturale al bisogno sanitario. Si diano, quindi, urgenti risposte alle Pediatrie di Castrovillari, Corigliano e Cetraro, in modo da restituire al cittadino il diritto di sentirsi un po’ più tutelati nel loro bisogno primario di avere una sanità efficiente e sufficiente». 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia