14 minuti fa:Fuochi accesi durante il periodo di divieto: sanzioni per 90mila euro
4 ore fa:San Nilo messaggero di pace: il Rotary dedica un convegno al santo e alla sua eredità
4 ore fa:Parità di genere, iGreco ottiene la certificazione per ridurre il divario salariale
2 ore fa:Calabria vista dal mare, Holiday and Sail chiude il primo test con oltre 400 ospiti
1 ora fa:Trebisacce torna a rivendicare il suo porto: il nuovo Masterplan riapre una vertenza decennale
3 ore fa:Saracena stabilizza altri tre Tis, Russo: «Investiamo sul lavoro per rafforzare il Comune»
2 ore fa:Esercitazione antincendio alla Heidelberg Materials di Castrovillari: in campo le Aquile del Pollino
44 minuti fa:Autismo e neurodivergenze, oltre 10 milioni per 20 Centri Polivalenti in Calabria
3 ore fa:Calopezzati, Teresa Anastasio lascia il PD e aderisce a Casa Riformista: sarà commissaria cittadina
1 ora fa:Euphonia Music Festival, il Concentus Trio in concerto al Museo del Pane di Mirto Crosia

«Nascere in provincia di Cosenza rischia di diventare un privilegio»: in bilico i reparti di pediatria

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Anche nascere, in provincia di Cosenza, può essere un privilegio. Così come lo sta diventando l’assistenza pediatrica. Negli ospedali Spoke di Castrovillari, Corigliano e Cetraro, dove insistono gli unici reparti di Pediatria dell’Azienda Sanitaria Provinciale, certamente è già un miracolo garantire i ricoveri e le cure per i bambini malati. Da anni, infatti, a Corigliano e a Cetraro i turni pediatrici e l’apertura h24 dei reparti di Pediatria sono garantiti da una cooperativa di Pediatri, per carenza ormai cronica di Medici. Mentre l’unica unità di Pediatria, che finora era riuscita a garantire con regolarità i turni di servizio, ossia Castrovillari, rischia seriamente di andare in sofferenza, per l’imminente preventivata assenza di tre dei sei medici assegnati. Una situazione assurda, che va ad aggravare ulteriormente le già critiche situazioni che si registrano nelle Pediatrie di Corigliano e Cetraro».

È quanto denunciano in un comunicato stampa Giuseppe Guido - Segretario Generale Cgil Pollino Sibaritide Tirreno e Vincenzo Casciaro - Segretario Generale Fp Cgil Pollino Sibaritide Tirreno.

«I tagli imposti da dodici anni di commissariamento della sanità calabrese, si stanno trasformando tutti in danni a carico dei cittadini. Mentre la spesa per la migrazione sanitaria, a carico della Regione, continua a lievitare. Anche il 2021 ha segnato un ulteriore record di incremento di spesa, poiché i Calabresi bisognosi di cure sono sempre più proiettati a ricoverarsi in altre Regioni. Da anni denunciamo la grave carenza di personale medico e non medico, senza ottenere risposte sufficienti. In mancanza di soluzioni strutturali e urgenti, la sanità pubblica rischia un serio tracollo».

«Occorre, quindi, una urgente inversione di tendenza: bisogna mappare le carenze di Personale medico e non medico, concentrare tutte le risorse, ordinarie e straordinarie, assegnate per l’emergenza covid e in funzione del Pnrr, e procedere con le assunzioni del Personale necessario a garantire il diritto alla salute. Ciò dovrà consentire anche il superamento delle costosissime convenzioni che l’Azienda Sanitaria Provinciale è costretta a sostenere, ma che non potranno durare ancora più a lungo, se non si vuole continuare a sperperare ingenti risorse, e a non dare una soluzione strutturale al bisogno sanitario. Si diano, quindi, urgenti risposte alle Pediatrie di Castrovillari, Corigliano e Cetraro, in modo da restituire al cittadino il diritto di sentirsi un po’ più tutelati nel loro bisogno primario di avere una sanità efficiente e sufficiente». 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia