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La studentessa Unical che vince la sfida sulla sovrapproduzione energetica

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CORIGLIANO-ROSSANO - Valorizzare il surplus di produzione energetica attraverso la realizzazione di un duplice sistema di stoccaggio. Sembra complicato, ma il progetto al vaglio dei ricercatori della sfida Open Innovation, realizzata attraverso la piattaforma Oiman e proposta da Baker Hughes, azienda globale di tecnologia energetica, è risultato essere efficace, innovativo e realizzabile.

La mente di questo sistema è una giovane studentessa dell’Unical, Laura Pastore, 25 anni, laureanda in Ingegneria Energetica, con indirizzo in sistemi elettrici e energetici industriali, che ha ricevuto l’ambito riconoscimento di EVO, Energetic Valorization of the Overproduction.

La challange che si è rivolta a startup, spin off universitari, centri di ricerca, alle imprese così come ai privati specializzati, richiedeva progetti di sviluppo e valorizzazione inerenti al surplus di produzione di energia elettrica, generata nel ciclo produttivo negli stabilimenti italiani di Baker Hughes.

La laureanda Laura Pastore ha progettato un sistema attraverso il quale, gli eccessi di energia prodotta vengono immagazzinati in un sistema di stoccaggio ad aria compressa integrato, dove l’accumulo avviene tramite batterie.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive