5 ore fa:Il Majorana porta il “Panino Identitario” in carcere: studenti e detenuti insieme per un progetto sociale
5 ore fa:Confindustria Cosenza ospita il seminario sull’Avviso FER: focus su incentivi e investimenti nelle energie rinnovabili
8 ore fa:Mare, Greco avverte la Calabria: «Senza una strategia le coste rischiano nuovo spopolamento»
8 ore fa:Da Corigliano-Rossano a Strasburgo, Parisi guida la protesta Coldiretti sui fertilizzanti
6 ore fa:Acta Plantarum sceglie il Pollino: dal 21 al 24 maggio il raduno nazionale degli appassionati di flora spontanea
7 ore fa:Moda Movie compie 30 anni, Barbieri porta in passerella la cucina identitaria calabrese
9 ore fa:Trasporti e infrastrutture, il M5S porta il confronto a Corigliano-Rossano
3 ore fa:A Morano “Sui passi degli Eroi”, una giornata dedicata alla legalità in ricordo di Falcone e Borsellino
7 ore fa:Amarelli vola in Brasile: la liquirizia calabrese protagonista alla fiera APAS
6 ore fa:Bandiere Blu, Mazza guarda oltre i comuni: «L’Arco Jonico diventi sistema turistico»

Emergenza rifiuti, salta il piano Gualtieri. Ma c'è il piano Stasi: "ecoballe" a Bucita

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Fallisce sul nascere il piano di cooperazione provinciale per superare la grande emergenza rifiuti in atto. Troppi gli attori in campo e molto alti gli interessi in gioco per poter rischiare una mossa che sul piano economico avrebbe visto un dispendio di energie non indifferente.

Anche perché a manovrare le fila del denaro sono sempre gli enti pubblici, l’Ato e i comuni in questo caso, che avrebbero dovuto creare una partita di giro larghissima per soddisfare le pretese del gestore dell’impianto pubblico di Bucita per il trattamento dei rifiuti e Calabria Maceri per l’imballaggio degli scarti e in fine per lo stoccaggio.

Evidentemente, si sono fatti tutti bene i conti in tasca ed il piano predisposto dal commissario Gualtieri con il supporto del presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, il presidente dell’Ato Cosenza, Marcello Manna, è saltato ancor prima di partire.

Quindi i rifiuti continueranno a rimanere per strada? In realtà no, almeno a Corigliano-Rossano nella Sibaritide e nei comuni consorziati sull’impianto di Bucita. Già perché il primo cittadino di Co-Ro aveva in tasca, pronto da qualche giorno, il piano B. Che, di fatto, prevede lo stesso metodo delle “eco-balle” (di cui vi abbiamo parlato qui) ma con una filiera più corta e sostanzialmente prodotta in house. T

utti i comuni dell’Aro, infatti, inizieranno a portare i rifiuti all’impianto tecnologico di Bucita gestito da Ekrò, qui gli rsu verranno trattati come da default, e gli scarti indifferenziabili verranno poi trasferiti nell’impianto privato di Sant’Irene gestito da Ecoross. Qui verranno pressati e imballati e poi riportati a Bucita per essere stoccati nel capannone dell’impianto in attesa di essere poi conferiti definitivamente in una discarica... si spera il prima possibile.

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.