6 ore fa:Asp di Cosenza, cambia il vertice: Angelo Vittorio Sestito è il nuovo direttore generale
10 ore fa:Insiti, «basta indiscrezioni». Madeo chiede alla Regione il cronoprogramma ufficiale del trasloco | VIDEO
7 ore fa:Quando la danza diventa cura: la Provincia di Cosenza premia la cassanese Grazia Ciappetta
8 ore fa:Seicento atleti e 16 Nazioni, il grande Taekwondo sbarca al PalaBrillia: tre giorni per i titoli europei
9 ore fa:Trasporto studenti, Mauro (FdI): «Stasi attacca la Regione ma tace sulle risorse e sugli aiuti comunali!»
5 ore fa:Nasce “La quarta di copertina”, su Eco la nuova rubrica di Francesco Sapia
7 ore fa:Laino Borgo chiude il Festival delle Bande con “La Stella” di Gozo
8 ore fa:Protezione civile, Futuro Nazionale: «Bene il Piano digitale, ma prima si puliscano fossi e tombini»
9 ore fa:Presentato a Cosenza "Barche di Sabbia" dello scrittore spezzanese Emanuele Armentano
5 ore fa:L’Italia vola agli Europei, Corigliano-Rossano tifa Lavia e Laurenzano

Emergenza rifiuti, salta il piano Gualtieri. Ma c'è il piano Stasi: "ecoballe" a Bucita

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Fallisce sul nascere il piano di cooperazione provinciale per superare la grande emergenza rifiuti in atto. Troppi gli attori in campo e molto alti gli interessi in gioco per poter rischiare una mossa che sul piano economico avrebbe visto un dispendio di energie non indifferente.

Anche perché a manovrare le fila del denaro sono sempre gli enti pubblici, l’Ato e i comuni in questo caso, che avrebbero dovuto creare una partita di giro larghissima per soddisfare le pretese del gestore dell’impianto pubblico di Bucita per il trattamento dei rifiuti e Calabria Maceri per l’imballaggio degli scarti e in fine per lo stoccaggio.

Evidentemente, si sono fatti tutti bene i conti in tasca ed il piano predisposto dal commissario Gualtieri con il supporto del presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, il presidente dell’Ato Cosenza, Marcello Manna, è saltato ancor prima di partire.

Quindi i rifiuti continueranno a rimanere per strada? In realtà no, almeno a Corigliano-Rossano nella Sibaritide e nei comuni consorziati sull’impianto di Bucita. Già perché il primo cittadino di Co-Ro aveva in tasca, pronto da qualche giorno, il piano B. Che, di fatto, prevede lo stesso metodo delle “eco-balle” (di cui vi abbiamo parlato qui) ma con una filiera più corta e sostanzialmente prodotta in house. T

utti i comuni dell’Aro, infatti, inizieranno a portare i rifiuti all’impianto tecnologico di Bucita gestito da Ekrò, qui gli rsu verranno trattati come da default, e gli scarti indifferenziabili verranno poi trasferiti nell’impianto privato di Sant’Irene gestito da Ecoross. Qui verranno pressati e imballati e poi riportati a Bucita per essere stoccati nel capannone dell’impianto in attesa di essere poi conferiti definitivamente in una discarica... si spera il prima possibile.

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.