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Primo soccorso, lo spoke di Co-Ro ha bisogno di un eliporto (anche notturno) con un proprio equipaggio

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CORIGLIANO-ROSSANO – Il potenziamento del soccorso elitrasportato in Calabria è una delle rivoluzioni copernicane, forse la più coraggiosa insieme a quella della riapertura degli ospedali soppressi, che il governatore, Roberto Occhiuto, intende attuare. Tant’è che il presidente ha già chiesto ai comuni calabresi, soprattutto quelli dell’entroterra e delle periferie, di indicare potenziali luoghi idonei alla realizzazione di elisuperfici su cui far atterrare gli elicotteri (ne abbiamo parlato qui). Del resto, nella nostra Regione, ad oggi sono operative solo 4 aviosuperfici dedite al soccorso: Cosenza, Cirò Marina, Lamezia Terme e Locri. Potrebbero sembrare sufficienti a soddisfare il fabbisogno regionale ma facendo i conti con l’orografia del territorio e con la rete viaria, precaria e insufficiente, oltre che con l’atavica carenza di personale medico e infermieristico, probabilmente l’idea di Occhiuto di potenziare questo servizio diventa una priorità impellente.

E lo è ancora di più nella Sibaritide. Dove i tempi del primo soccorso sono più dilatati che altrove. Un territorio vastissimo con un bacino di 200mila utenti stabili (nel periodo estivo sfiora il milione di persone) che si estende da Rocca Imperiale a Cariati passando per l’Arberia e la Sila greca e ovviamente per la grande Corigliano-Rossano. Molti di questi centri, soprattutto nelle periferie, hanno un tempo di percorrenza con gli ospedali di riferimento di Corigliano-Rossano di oltre un’ora. Tale situazione crea una dilatazione dei tempi di intervento del primo soccorso 4 volte superiori a quelli previsti dai livelli essenziali di assistenza (LEA) che impongono un intervento sanitario sul posto entro i 18 minuti dal momento della chiamata alla centrale operativa nel caso si tratti di codici “Rosso” (pericolo di vita) e “Giallo”. Questi tempi non sono quasi mai rispettati.

Ad esempio, sul luogo dell’incidente avvenuto lo scorso martedì lungo le spiagge di Gammicella, quando un 60enne ha perso la vita mentre era in acqua (ne abbiamo parlato qui), i mezzi di soccorso sanitario sono arrivati sul posto dopo circa 25 minuti dalla chiamata alla centrale operativa. Non sappiamo se un intervento più tempestivo avrebbe salvato la vita a quel povero bagnante, sicuramente – da quanto riferito dalle tante persone che in quel momento erano presenti – sia l’ambulanza che l’elisoccorso (decollato dalla base di Cirò marina) sono arrivati in loco oltre i 18 minuti canonici.  

Ad aggravare questa condizione strutturalmente precaria, poi, c’è la carenza cronica di personale medico del 118. In tutto l’arco ionico, nella rete Suem operano poco meno di 10 medici e molto spesso le ambulanze che arrivano sul posto di intervento non sono medicalizzate. Tra l’altro è tutto personale precario con contratti periodici che si rinnovano di anno in anno e che, ovviamente, non creano nemmeno una stabilità di servizio.

A fronte di questa situazione, stabilizzando la struttura di emergenza-urgenza esistente sul punto di primo intervento di Cassano e nei pronto soccorso di Corigliano, Cariati e Trebisacce, potenziando l’unità operativa complessa di Primo intervento del “Giannettasio” e la centrale operativa del 118 dello spoke di Co-Ro, e realizzando, infine, una aviosuperficie h24, attrezzata quindi anche per il volo notturno, dotata di velivolo ed equipaggio (pilota e medico rianimatore con relativi turni h24) si potrebbe dare una risposta concreta alla rete di emergenza dello Jonio. Ancor più che lo spoke, proprio di recente, ha riattivato l’unità di terapia intensiva coronarica e si appresta ad ospitare (in un futuro si spera non troppo lontano) anche l’unità di emodinamica ed un reparto di pneumologia, il supporto dell’elisoccorso potrebbe davvero incidere positivamente sulla qualità della vita e delle prestazioni sanitarie.

A riguardo, l’Eco dello Jonio sostiene e promuove una sottoscrizione on-line che sarà consegnata al Governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, e al commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, Antonello Graziano, affinché nella strategia di riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza propongano come progetto pilota la proposta di attivazione di un eliporto h24 con velivolo dedicato nello spoke di Corigliano-Rossano.

FIRMA QUI LA PETIZIONE PER ISTITUIRE UN ELIPORTO 118 H24 NELLO SPOKE DI CORIGLIANO-ROSSANO

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.