4 ore fa:Concorsi in Provincia, la CGIL: “Correzione necessaria, ora più trasparenza e regole”
4 ore fa:Sanità, Noi Moderati esulta: “Fine del commissariamento dopo 17 anni, ora la Calabria torna protagonista”
4 ore fa:“La Città della Musica”, Marano protagonista: il grande sinfonico di Brahms al pianoforte
50 minuti fa:Cassano Jonio, l'olivo “Cassanese” al centro del dibattito per tracciare il futuro dell’olivicoltura locale
3 ore fa:Stop al commissariamento sanità in Calabria: Rapani plaude alla svolta e al nuovo assetto regionale
1 ora fa:Scutellà (M5S): «Il prezzo da pagare per l'uscita dal commissariamento? L’autonomia differenziata»
2 ore fa:Calabria, progetto europeo KARMA sull’edilizia circolare: nuove regole per riqualificare gli alloggi pubblici
2 ore fa:Sciopero autotrasportatori 20-25 aprile: assaltati i distributori. Si teme carenza carburanti
3 ore fa:Autismo, parte dalle scuole di Co-Ro la sfida dell’inclusione: bambini protagonisti del progetto “Conoscere lo spettro autistico”
20 minuti fa:Attivo lo sportello online contro la povertà educativa: supporto diretto alle famiglie della provincia

Il Sangiovese ha il dna Calabria, scoppia la rivoluzione nel mondo dei vini

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Notizia che cambia la bussola del paesaggio dell’enologia in Italia, il sangiovese, marcatore identitario della Toscana patria di ottimi vini, è un vitigno calabrese.

Il mondo vitivinicolo italiano è capovolto, in quanto da questa notizia, è chiaro che anche il famoso Brunello ha una matrice nettamente targata Calabria.

Tutto ciò esce fuori dalle considerazioni a cui è giunto José Vouillamoz dell'Università di Neuchatel (formazione dei vitigni europei) presentate durante l’evento di presentazione di Genius Loci, l’associazione costituita da una serie di produttori vitivinicoli europei con l'obiettivo di proporre vini dai fortissimi legami con il loro territorio e con una tipicità tale da renderli unici e reperibili solo nella zona di provenienza.

«Il Sangiovese sarebbe infatti - spiega lo studioso dell'Università di Neuchatel - figlio di due antichi vitigni autoctoni, il toscano Ciliegiolo e il calabrese Montenuovo». A dare ulteriore conferma delle radici calabresi del Sangiovese è il responsabile Ambiente e Territorio della Coldiretti, Stefano Masini: «Abbiamo scoperto - ha detto riferendosi alla relazione illustrata da Vouillamoz - che non è toscano ma calabrese. Si tratta di una grande notizia per i cultori del vino e di questo settore» e aggiungiamo, per tutti i produttori calabresi.

Anche dal Centro di ricerca per la viticoltura e l'enologia Crea, punto di riferimento scientifico del settore, danno ragione a José Vouillamoz affermando che le ricerche genealogiche fatte prima di adesso, risultano in base agli attuali dati raccolti, fallaci.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive