1 ora fa:Agguato a Lattughelle, Iacobini: «Giù le mani dalla città». Chiesto un vertice sulla sicurezza
49 minuti fa:Donna uccisa nella Sibaritide, Antoniozzi: «Contro la ’ndrangheta la politica resti unita»
4 ore fa:Trasporti agricoli, ripartono le consegne in Calabria. Coldiretti: «Scorte ai camion dove necessario»
3 ore fa:Serragiumenta, il cinema racconta il territorio: il Wine & Film Fest entra nel vivo
5 ore fa:Cassano Jonio, agguato a Lattughelle: uccisa la moglie del boss Damiano Pepe
3 ore fa:Galleria Santomarco, il Pd chiama in causa l’ART: «Verificare le alternative alla chiusura natalizia»
2 ore fa:Inaugurata la mostra La Repubblica fa 80: un viaggio nella memoria con gli studenti del Liceo
1 ora fa:Il Paese esplode. La politica continua a fare comizi
2 ore fa:Maricor Corigliano, conto alla rovescia per la prima in casa: al Pala Brillia arriva Taviano
19 minuti fa:Un albero per coltivare il futuro. Grazie a Fadoi salute e ambiente si incontrano a Corigliano-Rossano

L'Ambasciatore del Sud che salva 20 bambini orfani

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Il Sud dell’Italia brilla ancora, attraverso l’operato di uomini, che vestono ruoli prestigiosi ma che non dimenticano quell’umanità e quel calore che contraddistingue la gente del Meridione.

Parliamo di Pier Francesco Zazo elogiato anche dal premier Draghi, durante l’informativa in Senato sulla guerra: «Voglio ringraziare l’Ambasciatore in Ucraina, Pier Francesco Zazo, il personale dell’Ambasciata per lo spirito di servizio, la dedizione e il coraggio. L’Unità di Crisi mantiene regolari contatti con i nostri connazionali in Ucraina e con i familiari in Italia».

Nato a Benevento nel 1959, laureato in Scienze Politiche alla Luiss di Roma, inizia la sua carriera diplomatica ricoprendo ruoli di consigliere economico-commerciale nelle Ambasciate italiane, prima in Ucraina, poi in Russia, passando per l’Australia.

Sposato con 2 figli, si insedia come ambasciatore a Kiev nel gennaio 2021, parla correntemente l’italiano, il tedesco, l’inglese, il russo, il francese e lo spagnolo.

In questi giorni era già saltato alla ribalta delle cronache, perché si era rifiutato di rientrare in Italia, preferendo restare in Ucraina, per tutelare e dare assistenza ai 100 italiani nascosti in Ambasciata a Kiev.

L'Ambasciatore Zazo accetta però di trasferire l’Ambasciata Tricolore dalla capitale Ucraina a Leopoli città a 70 km dal confine con la Polonia, ancora relativamente tranquilla. Nel mentre del trasloco, non solo il nostro ambasciatore ha mantenuto incolumi dai bombardamenti il suo entourage diplomatico e i 100 italiani rimasti bloccati in Ucraina, ma ha dato protezione e assistenza a 20 bambini orfani, di cui sei neonati.

 

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive