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L'Ambasciatore del Sud che salva 20 bambini orfani

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CORIGLIANO-ROSSANO – Il Sud dell’Italia brilla ancora, attraverso l’operato di uomini, che vestono ruoli prestigiosi ma che non dimenticano quell’umanità e quel calore che contraddistingue la gente del Meridione.

Parliamo di Pier Francesco Zazo elogiato anche dal premier Draghi, durante l’informativa in Senato sulla guerra: «Voglio ringraziare l’Ambasciatore in Ucraina, Pier Francesco Zazo, il personale dell’Ambasciata per lo spirito di servizio, la dedizione e il coraggio. L’Unità di Crisi mantiene regolari contatti con i nostri connazionali in Ucraina e con i familiari in Italia».

Nato a Benevento nel 1959, laureato in Scienze Politiche alla Luiss di Roma, inizia la sua carriera diplomatica ricoprendo ruoli di consigliere economico-commerciale nelle Ambasciate italiane, prima in Ucraina, poi in Russia, passando per l’Australia.

Sposato con 2 figli, si insedia come ambasciatore a Kiev nel gennaio 2021, parla correntemente l’italiano, il tedesco, l’inglese, il russo, il francese e lo spagnolo.

In questi giorni era già saltato alla ribalta delle cronache, perché si era rifiutato di rientrare in Italia, preferendo restare in Ucraina, per tutelare e dare assistenza ai 100 italiani nascosti in Ambasciata a Kiev.

L'Ambasciatore Zazo accetta però di trasferire l’Ambasciata Tricolore dalla capitale Ucraina a Leopoli città a 70 km dal confine con la Polonia, ancora relativamente tranquilla. Nel mentre del trasloco, non solo il nostro ambasciatore ha mantenuto incolumi dai bombardamenti il suo entourage diplomatico e i 100 italiani rimasti bloccati in Ucraina, ma ha dato protezione e assistenza a 20 bambini orfani, di cui sei neonati.

 

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive