9 ore fa:Premio Bruno da Longobucco: il 5 settembre l’edizione 2026 del Premio Internazionale
12 ore fa:Nuovi avvicendamenti pastorali per le comunità della Diocesi di Rossano Cariati
9 ore fa:Disabilità, 2,3 milioni rimasti inutilizzati per anni: la Regione li rimette in campo per assegni di cura e assistenza
10 ore fa:Da Vaccarizzo al Kosovo, il vino ricuce l’Arbëria: Pomillo ambasciatore dell’Hardh Fest
13 ore fa:Successo per la prima serata di Civita…Nova 2026
12 ore fa:Olivicoltura di collina tra cultura, identità e qualità
11 ore fa:Cassano reagisce dopo il sangue: un Tavolo permanente su sicurezza e violenza di genere
10 ore fa:Lattughelle perde tratta per Trebisacce alla vigilia della scuola. Iacobini: «Quella linea deve restare»
7 ore fa:Terremoto nel Cosentino, scossa di magnitudo 3.7 nell’area di San Fili: avvertito anche nella Sibaritide
13 ore fa:Il centro storico torna a essere un grande cortile: con Giocorò la città riscopre il gioco e la comunità - VIDEO

L'Ambasciatore del Sud che salva 20 bambini orfani

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Il Sud dell’Italia brilla ancora, attraverso l’operato di uomini, che vestono ruoli prestigiosi ma che non dimenticano quell’umanità e quel calore che contraddistingue la gente del Meridione.

Parliamo di Pier Francesco Zazo elogiato anche dal premier Draghi, durante l’informativa in Senato sulla guerra: «Voglio ringraziare l’Ambasciatore in Ucraina, Pier Francesco Zazo, il personale dell’Ambasciata per lo spirito di servizio, la dedizione e il coraggio. L’Unità di Crisi mantiene regolari contatti con i nostri connazionali in Ucraina e con i familiari in Italia».

Nato a Benevento nel 1959, laureato in Scienze Politiche alla Luiss di Roma, inizia la sua carriera diplomatica ricoprendo ruoli di consigliere economico-commerciale nelle Ambasciate italiane, prima in Ucraina, poi in Russia, passando per l’Australia.

Sposato con 2 figli, si insedia come ambasciatore a Kiev nel gennaio 2021, parla correntemente l’italiano, il tedesco, l’inglese, il russo, il francese e lo spagnolo.

In questi giorni era già saltato alla ribalta delle cronache, perché si era rifiutato di rientrare in Italia, preferendo restare in Ucraina, per tutelare e dare assistenza ai 100 italiani nascosti in Ambasciata a Kiev.

L'Ambasciatore Zazo accetta però di trasferire l’Ambasciata Tricolore dalla capitale Ucraina a Leopoli città a 70 km dal confine con la Polonia, ancora relativamente tranquilla. Nel mentre del trasloco, non solo il nostro ambasciatore ha mantenuto incolumi dai bombardamenti il suo entourage diplomatico e i 100 italiani rimasti bloccati in Ucraina, ma ha dato protezione e assistenza a 20 bambini orfani, di cui sei neonati.

 

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive