2 ore fa:Un summit sull’energia in Calabria, D’Agostino propone: «Partiamo dai Balcani e dall’Arbëria»
1 ora fa:Cariati, il 4 novembre che restituisce un volto ai caduti: «Dietro ogni nome c’è una vita»
2 ore fa:Longobucco, 150 mila euro per la viabilità rurale di Ortiano
3 ore fa:Vaccarizzo, il ricordo dei Caduti diventa un appello alla pace. Pomillo: «Ripudiare guerra e violenza»
35 minuti fa:Acqua a Longobucco, il Comune precisa: «Ordinanza subito dopo la comunicazione dell’Asp»
59 minuti fa:Omicidio Madera, due fermi tra Campana e Prato: la pista della vendetta
5 minuti fa:Ginestra, l’arcivescovo Aloise: «Chi ama la propria terra non spera che l’inchiesta crolli»
4 ore fa:Crociera cancellata a Miami, a bordo della MSC Poesia anche passeggeri di Cariati
1 ora fa:Sanità calabrese, il libro-inchiesta: «Il commissariamento finito in cambio dell’autonomia»
3 ore fa:La Regione Calabria ti regala una casa: tre opportunità nei comuni del nord-est

L'Ambasciatore del Sud che salva 20 bambini orfani

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Il Sud dell’Italia brilla ancora, attraverso l’operato di uomini, che vestono ruoli prestigiosi ma che non dimenticano quell’umanità e quel calore che contraddistingue la gente del Meridione.

Parliamo di Pier Francesco Zazo elogiato anche dal premier Draghi, durante l’informativa in Senato sulla guerra: «Voglio ringraziare l’Ambasciatore in Ucraina, Pier Francesco Zazo, il personale dell’Ambasciata per lo spirito di servizio, la dedizione e il coraggio. L’Unità di Crisi mantiene regolari contatti con i nostri connazionali in Ucraina e con i familiari in Italia».

Nato a Benevento nel 1959, laureato in Scienze Politiche alla Luiss di Roma, inizia la sua carriera diplomatica ricoprendo ruoli di consigliere economico-commerciale nelle Ambasciate italiane, prima in Ucraina, poi in Russia, passando per l’Australia.

Sposato con 2 figli, si insedia come ambasciatore a Kiev nel gennaio 2021, parla correntemente l’italiano, il tedesco, l’inglese, il russo, il francese e lo spagnolo.

In questi giorni era già saltato alla ribalta delle cronache, perché si era rifiutato di rientrare in Italia, preferendo restare in Ucraina, per tutelare e dare assistenza ai 100 italiani nascosti in Ambasciata a Kiev.

L'Ambasciatore Zazo accetta però di trasferire l’Ambasciata Tricolore dalla capitale Ucraina a Leopoli città a 70 km dal confine con la Polonia, ancora relativamente tranquilla. Nel mentre del trasloco, non solo il nostro ambasciatore ha mantenuto incolumi dai bombardamenti il suo entourage diplomatico e i 100 italiani rimasti bloccati in Ucraina, ma ha dato protezione e assistenza a 20 bambini orfani, di cui sei neonati.

 

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive