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Dalla Locomotiva alla Manes, ecco come i cittadini scelgono Castrovillari per vaccinarsi

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CASTROVILLARI – Una efficace organizzazione ed una attenta gestione dei cittadini che vogliono vaccinarsi. E’ questo che emerge dall’opinione della gente che in queste intense settimane si è sottoposta alle dosi contro il Covid-19. Tra richiami e prime inoculazioni, sono stati in tanti ad affidarsi alla scienza grazie ai presidi messi a disposizione sul territorio e che, da poco, coinvolgono pure i bambini dai 5 agli 11 anni.

Grandi numeri, ad esempio, alla Locomotiva che nel weekend di vax day dell’8 e 9 gennaio aveva registrato più di 1200 somministrazioni dati che, se confrontati con quelli di sabato 15 e domenica 16 gennaio, confermano un fisiologico calo della richiesta ma una forte collaborazione dei cittadini: sono state, infatti, 321 le dosi somministrate sabato e 330 quelle di domenica scorsi. Contemporaneamente, alti anche i numeri delle vaccinazioni pediatriche, ben 440 in due giorni. Non ci sarebbero in vista altre analoghe iniziative proprio per via del calo dell’esigenza e dei contagi stessi sul territorio ma, rassicurano il sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito, ed il direttore del distretto sanitario Esaro - Pollino, Franco Di Leone, è tutto pronto qualora tornasse la necessità di proseguire con i booster o altre dosi. 

Al di là dei vax day promossi dall’ Amministrazione comunale o dalla stessa Regione, a fare la differenza è il presidio vaccinale difesa della caserma Manes, aperto ogni lunedì, mercoledì e venerdì ma che dalla prossima settimana potrà essere a disposizione 5 giorni su 7, visti i grandi spazi e la proficua collaborazione non solo con l’Esercito Italiano insieme al distretto sanitario, ma anche con gli instancabili volontari delle associazioni Anpana, Lipambiene e Croce Rossa, oltre a tutto il personale sanitario impegnato in prima linea.

Alla Manes, il cui lavoro è iniziato il 29 dicembre, sono state effettuate circa 2200 vaccinazioni finora, con una media di oltre 300 somministrazioni al giorno. Una struttura eccezionale, la definisce lo stesso Di Leone, grazie alle tante aree di sicurezza a disposizione, come la sala delle emergenze e tutti i presidi per chi vi accede, dagli operatori agli utenti. I percorsi organizzati, poi, rendono meno difficile l’ingresso e la procedura di triage prima del momento del vaccino, i tempi di attesa, poi, non sono elevati visti gli orari differenziati utilizzati.

Resta La Locomotiva, ad ogni modo, il centro più indicato per quando la richiesta è maggiore - come nei fine settimana - e per quando occorrono grandi spazi anche per le auto e i mezzi di soccorso; è per questo che l’hub viene scelto da tante persone provenienti anche da territori esterni all’Esaro – Pollino. Grande partecipazione quindi ma anche apprezzamento verso il lavoro che il Pollino e Castrovillari offrono per il contrasto al virus. Un tassello di cui il territorio, dai cittadini alle istituzioni, va indubbiamente fiero.

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).