6 ore fa:Festa Achiropita, stasera in Cattedrale la Divina Liturgia bizantina
2 ore fa:Caloveto racconta il suo patrono: San Giovanni Calibita rivive tra teatro, musica e ricerca
3 ore fa:Cropalati, due notti di maccheroni, musica e vicoli in festa: torna la Sagra
4 ore fa:Sibari, dopo la standing ovation per Rava ora tocca a Karima: poi Raiz e Avion Travel
6 ore fa:San Lorenzo del Vallo, il Motoraduno riparte nel ricordo di Gaetano Aita
4 ore fa:Venti minuti davanti a un passaggio a livello: sulla Jonica anche aspettare un treno diventa un viaggio
1 ora fa:Corigliano Volley, sulle bande arrivano Carta e Cremoni: esperienza e futuro per la Serie A3
2 ore fa:Corigliano-Rossano, la Pigna volta pagina: messo in sicurezza il quartiere ferito dalla frana del 2015
5 ore fa:Noi siamo, anche quando fingono di non vederci
5 ore fa:Ospedale di Castrovillari, Futuro Nazionale: «Dopo le denunce servono fatti, non passerelle»

Sibari-Co-Ro, Anas ha avviato le attività di studio del territorio per il nuovo tracciato

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Sono iniziate oggi le attività di studio e monitoraggio del territorio per la realizzazione della futuribile bretella autostradale Sibari-Corigliano-Rossano. Ingegneri e tecnici di Anas spa stamani hanno effettuato alcuni sondaggi e attività di carotaggio lungo la fascia di pertinenza di Ferrovie dello Stato nel tratto compreso tra Corigliano e Rossano, proprio dove dovrebbe sorgere la nuova strada.

Si tratta ovviamente di lavori preliminari. Nulla di definitivo. Ad ogni modo, però, queste attività danno il senso – almeno questa la speranza - di come l’azienda nazionale delle strade sia realmente intenzionata a portare a compimento un’opera di ammodernamento della statale 106.

Quello e come sarà realmente la strada, però, ancora nessuno lo sa. Fatto salvo il progetto definitivo presentato nell’aprile scorso dal viceministro alle infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere soprattutto riguardo alla fattibilità dei due bypass per superare gli scali di Corigliano e Rossano.

Su questo c’è una serrata interlocuzione in atto tra la stessa Anas ed il sindaco e l’Amministrazione di Corigliano-Rossano al fine di trovare la migliore soluzione progettuale per non creare – come lo definì lo stesso Flavio Stasi - «un muro» tra i due centri urbani e il mare. E pare che proprio Stasi nelle ultime settimane abbia dato tanto lavoro da fare a tecnici e progettisti di Anas per “esaudire” le volontà politiche. Perché, parafrasando sempre il sindaco Stasi, se una nuova strada deve esserci «è giusto che venga realizzata senza tralasciare alcun dettaglio».

E proprio per questo, l’attività perlustrativa avviata da Anas proprio in queste ore ricade in quelle aree in cui il progetto dovrebbe essere in qualche modo già assestato e non riguarda ovviamente le zone sulle quali è in corso il confronto.

Se ne saprà di più nelle prossime settimane quando, anche all’esito della conferenza dei servizi preliminari, si dovrebbero avere ancora maggiori dettagli rispetto alla fase progettuale. Che, ricordiamo, può ancora godere (anche se i tempi sono ormai risicatissimi) del Decreto Semplificazioni, misura che – ricordiamo – consente, tra le altre cose, di realizzare un’opera andando in deroga a diversi passaggi burocratici che altrimenti dilaterebbero i tempi di attuazione.

in copertina foto di repertorio

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.