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Sale di 0,50 cent il costo del pane anche nella Sibaritide. Lo sfogo dei panettieri: «Prezzi delle materie prime alle stelle»

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CORIGLIANO-ROSSANO - Aumentano i prezzi delle risorse delle materie prime. La farina, risorsa e materia prima essenziale, ha subito un forte aumento e molte piccole e medie aziende sono sua soglia della chiusura. Tutta la filiera ha subito degli scossoni epocali che potrebbero avere, ed hanno già, delle ricadute dirette sui consumatori di prodotti da forno, di pane, di pasta ed altri derivati.

Anche nella terza città della Calabria, Corigliano-Rossano, questa crisi è già alle porte. 

Abbiamo intervistato alcuni lavoratori dei panifici dell'area di Corigliano-Rossano, per toccare con mano la grave perdita che stanno avendo. Molti si vedono costretti ad aumentare il prezzo del pane, altri scongiurano un ulteriore peggioramento della situazione. Le loro testimonianze sono una fedele fotografia di quanto stia accadendo negli ultimi mesi nel comparto cerealicolo, in Calabria ma anche in altre regioni d’Italia. 

Una nota azienda di panetteria rossanese ci confessa: «I prezzi della farina sono in aumento da gennaio scorso, l'ultimo aumento c'è stato nel mese di settembre e ce ne sarà un altro a fine mese. Chiediamo tutela. Non possiamo più lavorare con gli aumenti così sproporzionati delle risorse primarie. Ad esempio, dodici anni fa il costo della farina variava dai 27 ai 29 centesimi al chilo. Oggi invece, il prezzo è raddoppiato, arrivando a 50 centesimi al chilo. Anche il gas, prima il costo era di un euro, oggi è di un euro e sessanta centesimi».

Nel coriglianese, la titolare di una panetteria, invece ci dice che il prezzo del pane è aumentato di 50 centesimi come conseguenza dell’aumento del costo delle farine e delle spese di gestione.

Un'altra importante testimonianza ci arriva da un panettiere, che quasi sconfitto dice: «Ho aperto la mia attività 35 anni fa. Le vendite erano fiorenti, i prezzi contenuti. Oggi, non si vende più come prima. Le tasse aumentano sempre di più, e noi siamo sull'orlo della chiusura. È un massacro». 

Continua ancora: «I prezzi delle risorse aumentano e noi di conseguenza siamo costretti ad aumentare il costo dei nostri prodotti. Molti clienti lamentano questa cosa, in molti si limitano a comprare il pane due o tre volte a settimana, mentre prima la vendita era fruttuosa ogni giorno. È avvilente».

(Font foto marsalanews)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

25 anni. Laureata in scienze della comunicazione. Laureanda magistrale in comunicazione e tecnologie delle informazioni. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia