16 ore fa:La Sila Greca brucia ancora: incendio minaccia le case a Cropalati
15 ore fa:DIARI DI STORIA | Il fiume Trionto cardine della Sila Greca e le miniere d’argento di Longobucco
17 ore fa:Fusione e Tribunale: «Basta teorie fumose, servono scelte politiche»
17 ore fa:Castrovillari, otto Paesi riuniti nella Messa della Pace: questa sera il gran finale del Folklore
2 minuti fa:Morte di Carmela Bifano, oggi l’autopsia: esame decisivo sulle ferite alla testa
20 ore fa:Dopo Amendolara, il caporalato cambia volto: «Dietro quelle morti una guerra economica e criminale»
2 ore fa:Lo «tsunami» annunciato da Senise travolge Forza Italia: dopo 30 anni lascia gli azzurri e va con Vannacci
19 ore fa:Un box, un letto e la vecchiaia dimenticata
37 minuti fa:Incendio allo Scalo di Corigliano: distrutto un autolavaggio
21 ore fa:Il Castello Ducale si accende di migliaia di candele: torna il Festival tra arte, musica e performance

Graziella Algieri: «Ho letto il libro denuncia di Gioffrè, non resto in silenzio»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Una denuncia rimasta sepolta dal silenzio assordante delle istituzioni e della magistratura. Si chiama "Ho visto - la grande truffa della sanità in Calabria" (Ediz. Hoepli), il libro denuncia di Santo Gioffré, professionista che per pochi mesi ha guidato come commissario straordinario l'azienda Sanitaria di Reggio Calabria.

L'autore racconta quello che i suoi occhi hanno, appunto, visto: «Cose inaudite accadute all'interno dell'Azienda Sanitaria di Reggio - dice Graziella Algieri, avvocato di Corigliano-Rossano che nel corso della sua campagna elettorale ha portato avanti le scoperte di Gioffrè - Leggendo quelle pagine, Gioffrè offre quella visuale anche negli occhi dei lettori e, attraverso i miei, anch'io ho visto banche - tesorerie - pagare una cifra impronunciabile di pignoramenti e poi non esibire l'elenco dei pagamenti eseguiti. Insomma, le banche hanno pagato per conto dell'azienda Sanitaria ma non esibiscono i pagamenti effettuati tanto che la stessa azienda Sanitaria non è in grado di conoscere i debiti pagati».

«Dalle banche, all'ufficio legale, alla ragioneria della stessa Azienda Sanitaria, - continua - tutti responsabili in un sistema truffa dove si pagava ma senza sapere a chi e con il rischio di pagare più volte lo stesso debito. Perché Gioffré ha visto anche questo, pagare due volte gli stessi debiti. Una contabilità orale ha visto Gioffré, in un ente pubblico. Un ente pubblico senza bilanci, bocciati dalla Corte dei Conti perché sostanzialmente falsi. Davanti a simile denuncia le istituzioni restano in silenzio».

La Algieri vuole analizzare più a fondo la questione, contrinìbuendo alla denuncia di Gioffrè: «L'onorevole Sebastiano Barbanti ha presentato apposita interrogazione al Ministro sanità ma nessuna risposta. Una politica sorda e doverosamente in silenzio. Una magistratura lo sappiamo che se arriva e quando arriva è sempre troppo tardi In un Paese che si consente alle banche, agli uffici preposti dell'ente pubblico, di effettuare pagamenti per pignoramenti assegnati pari ad Euro 398.894.000.00 al 31.12.2011, senza un elenco dei debitori e senza adeguata giustifica contabile e resta in silenzio senza intervenire, allora significa che la legalità è morta e con essa anche l'universo dei valori».

«Io ho letto Gioffré e non posso restare in silenzio, non voglio essere complice di un sistema corrotto e omertoso. In altri Paesi la denuncia di Gioffré è passata per quella che è, qualcosa di sconvolgente, una mega truffa consumata davanti agli occhi di tutti. In Italia, in Calabria, la denuncia di Gioffré è stata sepolta dal silenzio, dall'omertà, completamente assente l'indignazione delle istituzioni - conclude la Algieri - Nessun giornale, nessuna rete televisiva, l'omertà ha preso il sopravvento per non scoperchiare le innumerevoli responsabilità, prima di tutto quelle dello Stato e della politica. Io ho letto Gioffré, non resto in silenzio».

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).