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De Caprio annuncia un tavolo tecnico in Regione per sostenere e tutelare le vittime di reati violenti

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REGGIO CALABRIA -  La Regione si è detta a sostegno delle famiglie delle vittime di reati violenti. Un grande risultato raggiunto, questo, che in Commissione anti ‘Ndrangheta, ha ricordato la strage di Buonvicino, efferato crimine al centro di un libro da poco pubblicato.

E proprio in Commissione sono stati ascoltati gli autori del volume: la giornalista, Fabrizia Arcuri, e il criminologo, Sergio Caruso, autori di "Sangue del mio Sangue’’ (Falco Editore) che narra la storia della più grande strage familiare avvenuta in Italia, l’eccidio di Buonvicino.

Tutti i membri, stretti intorno ai protagonisti in un corale abbraccio di vicinanza, hanno condiviso l’obiettivo che ha portato Arcuri e Caruso a produrre un lavoro editoriale di così pregnante attualità. L’esposizione dei fatti, ha catalizzato l’attenzione dei consiglieri presenti che hanno sottolineato, con il loro trasporto emotivo, tutto l’interesse verso una tematica che merita di essere enfatizzata.

Il volume, rappresenta anche una battaglia aperta nei confronti delle Istituzioni e dello Stato sulle cosiddette vittime secondarie, di cui nessuno parla o si ricorda.

«Oggi – ha dichiarato il presidente dell’antimafia regionale, Antonio De Caprio – è stata scritta la pagina più bella della commissione che mi onoro di presiedere. Uniti, abbiamo ripercorso il dramma di adulti e bambini, coinvolti in una follia senza senso».

«La storia ricostruita questa mattina – ha ribadito De Caprio - non deve rimanere un fatto isolato. Lo dobbiamo a tutti coloro i quali lottano, quotidianamente, contro ingiustizie e soprusi inaccettabili». 

«A tal fine – ha continuato Antonio De Caprio – la proposta è quella di istituire, entro 15 giorni, un tavolo tecnico operativo in cittadella regionale, con l’assessore alle politiche sociali, Gianluca Gallo, e i funzionari del dipartimento preposto per giungere a dei risultati concreti rispetto al sostegno e alla tutela delle vittime».

«Le stesse – ha asserito il presidente della commissione anti ‘Ndrangheta – necessitano di tutto il supporto psicologico e sociale. È nostro dovere stare accanto ad ognuno loro. È doveroso che venga istituita una equipe multidisciplinare che si occupi di un concreto sostegno psicologico e che possa intervenire sui casi di intere famiglie, abbandonate al proprio dolore».

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).