5 ore fa:Dispersione scolastica: il problema nasce molto prima delle scuole superiori
1 ora fa:Cariati, al Museo un pomeriggio tra musica e poesia in onore di San Cataldo
1 ora fa:Castrovillari, al carcere “Rosetta Sisca” in scena “Polemos – Lessico di guerra”
6 ore fa:Weekend di primavera sulla Sibaritide-Pollino: più sole sulla costa, variabilità pomeridiana nelle aree interne
5 ore fa:Da Corigliano-Rossano al Concertone del Primo Maggio: Bambina conquista il palco di San Giovanni
2 ore fa:Statale 106, la geografia della paura: in un anno 23 morti e 406 feriti
3 ore fa: Forza Italia Cassano: «Meno polemiche e più responsabilità»
2 ore fa:Castrovillari, primo confronto unitario tra candidati sindaco promosso dagli studenti
6 ore fa:Villapiana diventa capitale della musica: al via la 1ª edizione dei Masterclass Internazionali
4 ore fa:Tributi, Caputo incalza il Comune: «Se oggi servono verifiche straordinarie, allora i controlli ordinari hanno fallito»

Futuro Adesso, a Trebisacce e Castrovillari una panchina gialla per Giulio Regeni

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - Cinque anni di silenzio, cinque anni di una verità ancora da scoprire, cinque anni di lotta per i genitori di Giulio Regina, il giovane ricercatore torturato ed ucciso in Egitto. Per commemorarne il ricordo, il movimento Futuro Adesso, composto da giovani dalle idee chiare e guidati da Pierluigi Abenante, ha proposto l'installazione di una panchina gialla nelle piazze più belle di Castrovillari e Trebisacce o in aree indicate di concerto con le amministrazioni comunali.

«Giulio ha anteposto la lotta per gli ideali di giustizia ed eguaglianza alla salvaguardia della propria vita - fa sapere il movimento - impegnandosi con le sue ricerche e le sue inchieste a dare voce ai lavoratori egiziani durante le lotte sindacali del difficile Egitto post rivoluzione 2011. Con l'installazione della panchina gialla a lui dedicata, si vuole veicolare un messaggio più ampio, dedicato soprattutto alle giovani generazioni, le quali, attraverso l’esempio di dedizione ed integrità morale del giovane ricercatore, possano coltivare e favorire quella straordinaria cultura della legalità e giustizia che appassionavano Giulio e gli impedivano di restare inerme dinnanzi alle ingiustizie ed alle prevaricazioni. Un semplice arredo, dunque, ma un potente strumento capace di stimolare in
ciascuno riflessioni sui diritti umani e sull’importanza del ricercare sempre la verità».

«A tal riguardo - continua Futuro Adesso - confidiamo che tale proposta possa essere accolta dalle amministrazioni comunali alle quali abbiamo già rivolto l’accorato invito e che, grazie alla loro condivisione e collaborazione, si possa, insieme, far giungere ai vertici Istituzionali ed alle Autorità inquirenti, in maniera forte, il nostro messaggio di richiesta di verità e giustizia per Giulio Regeni».

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).