3 ore fa:Violenza di genere, la Regione Calabria lancia il Piano Triennale 2026-28: Rosa accoglie il progetto di Straface e USR
8 minuti fa:Morte di Domenico Campana, si ricostruisce lo scontro in mare: incaricati due consulenti
38 minuti fa:Nuovo Ospedale della Sibaritide, ora è ufficiale: «Entro ottobre saranno trasferiti gli ambulatori»
1 ora fa:Municipi, bus e una App per unire davvero Co-Ro: il PD presenta il suo Piano per la Città Unica
2 ore fa:Crociere, il porto può accogliere le navi. È a terra che Corigliano-Rossano ha perso la sfida
2 ore fa:Rossano torna alle radici di San Nilo: nella città bizantina la quarta Giornata Niliana
1 ora fa:Castrovillari premia le eccellenze: sette riconoscimenti per scienza, cultura e impegno civile
4 ore fa:Riaprono i cancelli all'I.I.S. "Palma-Green-Falcone Borsellino" : al via l'anno scolastico tra percorsi 4+2, transizion
4 ore fa:Acquaformosa, Capparelli all'attacco della sindaca Milione: «Gestione del personale allo sbaraglio e conti a rischio fallimento»
4 ore fa:Inizio scuola in Calabria, la benedizione e il messaggio dei Vescovi Aloise e Savino: «Officina di umanità, tra amore e sapienza»

Corigliano-Rossano, il tragico e triste destino delle tende del pre-triage Covid

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Nonostante le numerose denunce riguardo l’inefficienza di queste strutture mobili, sono ancora lì a prendere polvere o a rischiare di prendere il volo. Sì, perché se il personale ospedaliero non le avesse ‘ancorate’ con delle rocce, il vento di ieri le avrebbe fatte(nuovamente) arrivare chissà dove.

Due tende allestite nella primavera di un anno fa, durante la prima ondata pandemica, e che avrebbero dovuto essere punto di accoglienza pretriage per le persone che accedessero al pronto soccorso di Corigliano-Rossano, in modo tale da accertare la presenza di eventuale sintomatologia riconducibile al coronavirus ed evitare ulteriori contagi all’interno del presidio.

Tuttavia, è l’ennesima "cosa" finita nel dimenticatoio. Mai una volta che fossero state utilizzate. Avrebbero dovute essere sostituite con modelli prefabbricati idoneamente attrezzati.

Qui si vedono solo delle tende, anche abbastanza malandate. Ci manca solo la ‘biglietteria’ e potremmo tutti assistere allo spettacolo del circo.

“Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate”.

Antonio Giorgio Lepera
Autore: Antonio Giorgio Lepera

Classe '95, determinato, ambizioso e buona forchetta, è sin da giovane appassionato di videogiochi, sport , musica e del mondo orientale. Abbraccia la chitarra in giovane età, per poi provare la carriera da musicista trasferendosi a Londra. Dopo l'esperienza di due anni in terra inglese, decide di ritornare in Italia per abbandonare definitivamente il suo sogno più grande. Conclude gli studi universitari laureandosi in Interpretariato e Comunicazione a Milano, in lingue Cinese e Inglese. Studia al momento per diventare un giornalista professionista in ambito sportivo o radiofonico.