12 ore fa:Diario di un viaggio nella Grecia classica: sulle rotte dello Ionio dove nacque l’anima della Magna Grecia
4 minuti fa:Dimore storiche, Palazzo Amarelli tra le tappe nazionali della XVI Giornata Adsi
15 ore fa:Presidio a Rossano per Ahmad Salem: «La solidarietà non si arresta»
16 ore fa:IOS Longobucco protagonista alle OGR di Torino
11 ore fa:Si avvicina l'appuntamento con il Festival della Birra artigianale "Malto Calabro"
14 ore fa:Emergenza idrica, Trebisacce accelera: piano da 2 milioni per salvare l’estate e aiutare la costa jonica
13 ore fa:Bocchigliero, la Cicogna nera torna a nidificare: nel nido del GRAC deposto il terzo uovo | VIDEO
13 ore fa:Festa dell’Europa, la Sibaritide celebra l’UE tra piazze, scuole e giovani
12 ore fa:“Una casa per tutti”, al via il bando dell’Ats di Corigliano-Rossano per aiutare le famiglie in difficoltà
13 ore fa:“La Bizantina” cresce ancora: oltre 130 ciclisti da tutta Italia tra sport, fatica e territorio

Castrovillari inaugura la storica locomotiva delle Ferrovie della Calabria. Ritorna un pezzo di storia

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - Locomotiva 503. Potrebbe essere il titolo di un film o di un album dei giorni nostri ma si tratta di un vero pezzo di storia restituito oggi alla città. E’ stata restaurata e ne è stato riportato alla luce tutto il fascino di un passato che parla di Castrovillari, della sua centralità nel circondario ma anche della nostra gente, dei nostri nonni, di noi.

Chissà in quanti sono saliti su quel treno, chissà quante storie sono passate da lì mentre la littorina percorreva il tracciato storico che collegava sulla strada ferrata i paesi intorno con una Castrovillari (per l’epoca) quasi metropolitana. Quanti ferrovieri hanno condotto mariti lontani dalle proprie famiglie, uomini e donne nei luoghi di lavoro. Chissà in quanti hanno visto in quella locomotiva il mezzo per scappare, per realizzarsi, per fare fortuna o per amare.

Alla cerimonia, battezzata da una pioggia che da giorni non si vedeva a Castrovillari, hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Mimmo Lo Polito ed il presidente delle Ferrovie della Calabria, Aristide Vercillo. C’erano anche tutti coloro che hanno lavorato per fare in modo che questo giorno arrivasse al più presto, ovvero le ditte Filardi ed Epa che ne hanno curato l’aspetto estetico ma anche la sistemazione del piazzale.  

 “Tutto questo è stato possibile – ha detto il primo cittadino – grazie ad un finanziamento del Dipartimento Urbanistica e Beni Culturali della Regione, intercettato dall’amministrazione comunale, reso in un accordo con le Ferrovie della Calabria e l'ente regionale".

"Il lavoro complessivo, volto al miglioramento della fruibilità a sfondo turistico, porta la firma degli architetti Giusy Manfredi e Giovanni Ciancio ed ha restituito l’area alla memoria, nella consapevolezza che quanto ci è stato tramandato, ed abbiamo ereditato, desideriamo che si fruisca con dignità, indissolubile dall’attaccamento alla nostra Storia".

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).