2 ore fa:Gelata nella Sibaritide, il Sindaco Iacobini attiva le procedure per verificare stato di emergenza
3 ore fa:Corigliano-Rossano si spegne una serranda alla volta: la crisi sta divorando il territorio
6 ore fa:Linea fissa e Wi-Fi ko a Longobucco, l’allarme della Cisl: «Situazione non più tollerabile»
3 ore fa:Alta Velocità, Rosellina Madeo (Pd): «La Regione difenda il nostro diritto alla mobilità»
1 ora fa:Paura sulla Statale 106, violento scontro in località Boscarello: ci sono feriti
2 ore fa:All'Auditorium Amarelli la presentazione del nuovo libro di Monsignor Luigi Renzo
5 ore fa:Spesa dell’Ambito Territoriale Sociale di Trebisacce, Mundo: «Continuiamo a lavorare con rigore»
4 ore fa:Sicurezza sismica e innovazione, dall’Unical il “Metodo Durante” che conquista anche gli USA
4 ore fa:La tutela dei consumatori «non è una battaglia episodica, ma una responsabilità permanente verso le comunità»
5 ore fa:Dalla Sila all’Aspromonte, fino al Pollino: tutto pronto per la decima edizione di Sila3Vette

Viaggi della speranza, interventi eccezionali e sanità in affanno. Ma sullo Jonio "resistono" eccellenze

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Leggendo i Social e meditando su episodi e indiscrezioni riportate su diversi media, appare doverosa una riflessione. La sanità e, soprattutto quella di un vasto territorio qual è quello dello Jonio, è in affanno».

Ad affermarlo è Guglielmo Guzzo (nel riquadro), direttore dell'unità operativa complessa di chirurgia nell’ospedale Giannettasio di Corigliano-Rossano che così continua: «Affanno per carenza di posti letto, affanno per carenza di personale sanitario e parasanitario, affanno per strutture obsolete e affanno per rendere queste ultime fruibili in una sempre più esigente domanda di assistenza sanitaria».

«Malgrado ciò – continua il Primario - si registrano prestazioni che, in un momento così difficile, assurgono a carattere di eccezionalità, quale il trattamento di una frattura in un paziente Covid positivo, e, aggiungerei, il trattamento di uno pneumotorace erogato dalla Chirurgia ad un paziente in seguito risultato positivo al Coronavirus».

«Contemporaneamente – aggiunge Guzzo - è di questi giorni una querelle che dilaga sui Social che mi ha visto, mio malgrado, coinvolto in prima persona, ed è di oggi una “Testimonianza” raccontata sulle pagine de l’Eco dello Jonio. Tutti questi casi, apparentemente privi di connessione, sono in realtà collegati da un filo sottile. A completare il quadro, mi corre l’obbligo di citare due “Case report” di questi giorni. Infatti, in piena emergenza Covid a Rossano sono stati risolti due casi clinici che in altre realtà avrebbero necessitato due trasferimenti e due approcci chirurgici: due pazienti con calcolosi della colecisti (urgente per processo infiammatorio) e consensuale calcolosi del coledoco sintomatica che hanno indotto al ricovero da Pronto soccorso».

«Come spiegai due anni fa – continua - per casi analoghi, detti interventi si effettuano presso Centri specialistici gastroenterologici e, separatamente, chirurgici di secondo livello. Ebbene in questo scorcio di mese in estrema emergenza Covid, i due pazienti hanno beneficiato del trattamento effettuato a Rossano dalla stessa equipe, in un unico momento operatorio e nella stessa sala operatoria dopo aver superato i vari percorsi precauzionali del triage, le varie procedure dettate dal blocco delle prestazioni e delle carenze a vari livelli».

«Ciò cozza – aggiunge - con i report che spesso vediamo comparire sui Social tipo uno va a Pisa per un viaggio della speranza (a buon fine!), qualcun altro incorre in un altro momento favorevole eccezionale. Quello che vorrei far emergere, contestare o contraddire non sono gli eventi in sé stessi, ma la percezione della eccezionalità che si vuole far trasparire».

«Come testimone coinvolto personalmente nella governance della Sanità in questo territorio, con forza devo affermare che non è eccezionalità  l’atto chirurgico (vedi altri pazienti trattati con Epatite C o B, HIV, ecc. ecc.), qui è eccezionale l’abnegazione del personale a tutti i livelli che si sottopongono ad estenuanti turnazioni a causa del blocco del turnover, a carenze di personale specializzato o, semplicemente, ad improprio utilizzo delle risorse umane; è eccezionale che con numeri esigui di Anestesisti, Chirurghi, Ortopedici, Medici di Pronto soccorso, ecc. siamo ai vertici della produttività aziendale e regionale» conclude Guzzo.

Giusi Grilletta
Autore: Giusi Grilletta

Da sempre impegnata in attività per il prossimo, è curiosa, gentile e sensibile. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, consegue la magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Consegue una seconda laurea magistrale in Pedagogia per ampliare le sue conoscenze. Ha lavorato presso agenzie di comunicazione (Lenin Montesanto Comunicazione e Lobbing) e editori calabresi (Falco Editore). Si è occupata di elaborare comunicati stampa, gestire pagine social, raccogliere e selezionare articoli per rassegne, correggere bozze e valutare testi inediti. Appassionata di scrittura, partecipa a corsi creativi presso il Giffoni Film Festival e coltiva la sua passione scrivendo ancora oggi racconti (editi Ilfilorosso) che trasforma in audio-racconti pubblicati sul suo canale YouTube. Ama la letteratura, l’arte, il teatro e la cucina.