58 minuti fa:Laino Borgo si prepara ad accogliere il Va’ Sentiero Fest: «Il turismo lento leva strategica per le aree interne»
1 ora fa:Rotatoria di Calopezzati, Basta Vittime: «Gli atti Anas smentiscono le ricostruzioni dell’amministrazione»
3 ore fa:Altomonte, 150 cittadini scrivono ai commissari: «Riaprire i cancelli del cimitero e chiarire le regole»
3 ore fa:Il Codex di Rossano era davvero porpora? Il segreto del colore che viene dalle piante
28 minuti fa:Celiberto (FI): «Le Consulte comunali sono un passo avanti per la democrazia partecipata»
1 ora fa:A Corigliano-Rossano disagi per i bagnanti disabili: «Servizio assistenza ridotto»
2 ore fa:Sicurezza sulla SS106, Uva presenta una mozione alla Provincia di Cosenza
4 ore fa:Castrovillari e Parco del Pollino: avviata la collaborazione istituzionale
2 ore fa:Corigliano-Rossano, al via la festa di San Benedetto: il Villaggio Frassa si trasforma in una parrocchia itinerante
2 ore fa:Statale 106, a Crosia nasce il Tavolo istituzionale permanente sulla sicurezza stradale

Covid, i Presidenti delle regioni "arancioni" scrivono al Governo: «Subito i ristori»

1 minuti di lettura

CATANZARO - I presidenti delle cinque regioni finite ieri in zona arancione, tra cui il calabrese Nino Spirlì, hanno inviato una lettera congiunta al Governo con la quale chiedono rassicurazioni circa l’immediata messa in campo dei relativi ristori economici.

La missiva, oltre che da Spirlì, è stata sottoscritta dai presidenti Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), Attilio Fontana (Lombardia), Nello Musumeci (Sicilia) e Luca Zaia (Veneto) ed è indirizzata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e ai ministri Roberto Speranza (Salute), Roberto Gualtieri (Economia e Finanze), Francesco Boccia (Affari regionali) e Federico D’Incà (Rapporti con il Parlamento).

LA LETTERA

I cinque presidenti di Regione – consapevoli del fatto che la disposizione relativa alle nuove zone arancioni «è stata adottata in base ai dati elaborati dalle autorità scientifiche e alle indicazioni della Cabina di regia che si è riunita l'8 gennaio a fronte della preoccupante diffusione del virus Covid-19» –, nel prendere atto della decisione, sottolineano che «non si può fare a meno di rimarcare quale ricaduta drammatica il provvedimento abbia su imprenditori e operatori impegnati in attività produttive, commerciali, ricettive, turistiche, gastronomiche, sportive e ricreative».

«Il provvedimento impone, infatti – spiegano –, ulteriori restrizioni alla mobilità dei cittadini e alla normale conduzione delle attività economiche dei tessuti produttivi, già duramente messi alla prova e segnati da un punto di vista finanziario, economico e operativo da precedenti provvedimenti restrittivi e dal lungo lockdown primaverile».

«Alla luce di questa situazione di profondissima crisi in cui si dibattono migliaia e migliaia di imprese dei nostri territori – continuano i presidenti di Regione –, siamo pertanto con la presente a chiedere che il Governo ci fornisca doverose e puntuali rassicurazioni circa un’immediata messa in campo di ristori e della loro quantificazione, onde evitare ulteriori penalizzazioni a queste categorie e affinché venga scongiurato il rischio – assai concreto – che interi comparti vengano definitivamente cancellati dalla geografia economica delle nostre Regioni».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.