12 ore fa:Galleria di Tarsia, viabilità e trasporti: incontro pubblico a Cantinella il 23 ottobre
11 ore fa:Poste Italiane, scontro sulla filiale di Castrovillari. L'allarme di Ferdinando Laghi
11 ore fa:Intercity Roma-Costa Ionica: Baldino (M5S) chiede al Governo il servizio permanente
12 ore fa:Fondi Sanità, l'affondo Madeo: «La Calabria si unisca all'appello delle Regioni contro i tagli del Governo»
11 ore fa:Supermercati, da domani torna il fresco: prime consegne dopo cinque giorni di fermo
10 ore fa:Forestazione in Calabria, intesa su CCNL e arretrati: sindacati chiedono il tavolo con Occhiuto
9 ore fa:Corigliano-Rossano, al Polo Magnolia si impara a mangiare facendo la spesa
9 ore fa:Tir, la protesta rischia di allungarsi: presìdi verso il 27 ottobre, rifornimenti ancora in bilico
13 ore fa:Schiavonea, rifiuti accanto ai giochi di Piazzetta Portofino. Corrado (Humus): «Nulla è cambiato»
13 ore fa:Il Sud ferma (giustamente) i camion, l’estero prende il mercato. E ora tremano le clementine

Violenza contro le donne, 413 deputati appoggiano la Dichiarazione

2 minuti di lettura
di BARBARA MATERA* Ben 413 deputati europei hanno appoggiato il testo della Dichiarazione scritta "2016: anno europeo della lotta alla violenza contro le donne", fornendo prova all'opinione pubblica, e alle altre istituzioni comunitarie, di una spiccata sensibilità verso una tematica, troppo spesso, relegata ai margini del dibattito sociale e politico. Secondo l'articolo 136 del regolamento interno del Parlamento europeo, una dichiarazione scritta deve essere proposta da almeno dieci deputati appartenenti ad almeno tre gruppi politici diversi e deve riguardare un argomento che rientri fra le competenze dell'Unione europea. Presentata il 9 febbraio 2015, in tre mesi abbiamo raggiunto un risultato straordinario, e ciò che mi rende ancor più fiera in qualità di promotrice dell'iniziativa, insieme ad altri 13 colleghi, è la constatazione del fatto che il documento abbia ricevuto un così ampio sostegno trasversale, che travalica l'appartenenza nazionale ed i colori politici dei membri della nostra assemblea parlamentare. Secondo il regolamento la Commissione europea è tenuta a dare comunicazione al Parlamento in merito alla sua posizione e presumibilmente, considerato che questa Dichiarazione scritta è la prima a raggiungere la maggioranza di firme da tre anni, adottarne il contenuto promuovendo  iniziative inerenti  al  tema in oggetto. La lotta per l'affermazione dei diritti dei nostri cittadini non ammette divisioni, ed il fatto che l'assemblea parlamentare comunitaria, cuore democratico dell'Unione europea, si sia espressa cosi compattamente, dimostra quanto consapevole sia il nostro approccio politico nei confronti della tutela dell'integrità fisica e morale dei nostri cittadini. E' un fatto innegabile che la violenza contro il genere femminile rappresenti un concreto ostacolo al raggiungimento di una piena uguaglianza tra uomini e donne, così come è altrettanto oggettivo che le vittime riscontrino evidenti e preoccupanti difficoltà di  reinserimento nella vita economica e sociale comunitaria. Tale realtà trova riscontro in dati allarmanti;  solo per citarne alcuni: una donna su  tre  in Europa è vittima di violenze,  ed il 33% delle cittadine comunitarie è stata oggetto di violenze sessuali  fin dall'età di quindici anni. Questa situazione è esasperata dal fatto ce il 67% di e questa donne preferisce non denunciare i propri aguzzini e aggressori  (spesso mariti, fidanzati,  o datori di lavoro). C'è bisogno di fare di più. Innanzitutto, è prioritario incrementare l'attività di sensibilizzazione mirata a rendere le donne europee più consapevoli. Il coraggio individuale non è sufficiente. E' necessario che esse sentano vicine le istituzioni politiche, sia a livello  nazionale, che comunitario. L'Unione europea è da sempre attiva nella prospettiva di offrire alle donne occasioni di affermazione e di partecipazione al processo decisionale, e la lotta alla violenza di genere rappresenta  un prerequisito fondamentale in tale direzione. L'Europa dei diritti, della solidarietà e delle comuni opportunità, non può che considerare inammissibile qualsiasi forma di discriminazione fisica e psicologa perpetrata a danno del genere femminile. Il mio auspicio più grande è che la Commissione europea accolga questa sfida, iscrivendo questa iniziativa nel più ampio progetto mirato a garantire alle donne europee la dignità e il rispetto che meritano. *Eurodeputato Partito Popolare Europeo
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.