Dalle sorgenti calabresi alla ricerca medica: le acque termali sotto la lente dell’Università
Terme Sibarite e Terme Luigiane al congresso nazionale di Chianciano. Con l’Università Magna Græcia prende forma uno studio sui possibili effetti delle acque nei processi infiammatori legati a patologie dermatologiche e longevità
CASSANO JONIO - Capire se e in che modo le acque termali possano intervenire nei meccanismi dell’infiammazione, contribuendo al riequilibrio e alla riparazione dei tessuti. È l’obiettivo del progetto di ricerca che Terme Sibarite presenterà al 69° Congresso nazionale dell’Associazione italiana di Medicina termale.
L’appuntamento è in programma il 18 e 19 settembre a Chianciano Terme e riunirà professionisti, ricercatori ed esperti italiani e stranieri per discutere il ruolo del termalismo nella prevenzione, nella cura e nella riabilitazione.
Alla manifestazione parteciperà Terme Sibarite Spa con i due stabilimenti delle Terme Sibarite, a Cassano all’Ionio, e delle Terme Luigiane, ad Acquappesa.
Nel corso del congresso verrà illustrato il progetto scientifico in fase di sviluppo con l’Università Magna Græcia di Catanzaro e il laboratorio coordinato dalla professoressa Anna Di Vito.
Lo studio punta ad analizzare gli effetti delle acque termali sui processi di immunoregolazione, concentrandosi sui meccanismi coinvolti nelle infiammazioni associate alle patologie dermatologiche e ai fenomeni legati alla longevità.
I ricercatori intendono verificare il possibile ruolo delle risorse termali nella modulazione del microambiente infiammatorio e come supporto ai processi di riparazione dei tessuti.
Si tratta di un percorso ancora in fase di ricerca, i cui risultati dovranno essere valutati attraverso il metodo scientifico. Il progetto non parte quindi da benefici dati per acquisiti, ma dalla necessità di misurare e comprendere i meccanismi biologici eventualmente attivati dalle acque.
L’approccio sarà di tipo traslazionale, con l’obiettivo di mettere in relazione l’attività di laboratorio e le possibili applicazioni cliniche. Il punto d’incontro individuato è quello tra medicina termale e medicina rigenerativa.
La partecipazione al congresso offre ai due stabilimenti calabresi l’opportunità di portare in un contesto nazionale le caratteristiche delle sorgenti di Cassano all’Ionio e Acquappesa, aprendole al confronto con università e professionisti del settore.
Per Terme Sibarite, la valorizzazione delle acque non deve infatti limitarsi all’offerta turistica e al benessere, ma passare anche attraverso ricerca, innovazione e verifica clinica. Le sorgenti rappresentano un patrimonio naturale. Sarà la ricerca a stabilire quanto di quel patrimonio possa diventare conoscenza medica, applicazione terapeutica e nuova opportunità per i territori.