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Sei alberi per i pionieri del Bifurto: Cerchiara ritrova lo speleologo della spedizione del 1961

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CERCHIARA DI CALABRIA – Sessantacinque anni dopo, i ricordi della discesa nell’ignoto tornano nel paese dal quale quell’avventura ebbe inizio. Il professor Giulio Gecchele, speleologo piemontese e protagonista della spedizione che nel 1961 esplorò per la prima volta l’Abisso del Bifurto, è stato ricevuto nel Comune di Cerchiara.

La visita ha permesso di riannodare i fili con una pagina importante della storia naturalistica del territorio. L’Abisso del Bifurto è considerato una delle cavità più profonde e suggestive d’Europa e rappresenta una delle risorse geologiche più rilevanti del patrimonio cerchiarese.

Ad accogliere Gecchele sono stati il sindaco Giuseppe Ramundo, la vicesindaca Marica Nicoletti e i rappresentanti della maggioranza consiliare. Particolarmente intenso è stato il racconto dei giorni della prima esplorazione. Lo speleologo ha rievocato con Nicoletti lo stupore, la tensione e l’adrenalina vissuti durante la discesa, quando i componenti della spedizione si trovarono davanti a un ambiente ancora sconosciuto.

La visita non si è però limitata alla memoria. Il confronto ha riguardato anche il possibile futuro dell’Abisso e la sua valorizzazione come luogo di ricerca, conoscenza e turismo sostenibile. L’Amministrazione ha condiviso con Gecchele l’idea di piantare sei alberi nei pressi del sito, uno per ciascuno degli speleologi che parteciparono alla spedizione del 1961.

Il progetto dovrà essere valutato alla luce delle caratteristiche del paesaggio, della normativa e delle indicazioni degli enti competenti. Se autorizzato, darà vita a un memoriale naturale: sei radici per ricordare sei uomini che affrontarono l’ignoto mossi dalla curiosità scientifica e dall’amore per la natura.

Il Comune intende inoltre convocare nel prossimo autunno un Consiglio comunale straordinario per conferire un riconoscimento pubblico ai protagonisti di quella esperienza e ricordare il contributo offerto alla conoscenza di Cerchiara. La seduta dovrebbe diventare anche l’occasione per avviare un confronto più ampio sulle risorse ambientali, geologiche e paesaggistiche del territorio.

Per l’Amministrazione, possedere un patrimonio straordinario non è sufficiente. Occorre tutelarlo, renderlo conoscibile e costruire attorno a esso opportunità compatibili con la fragilità degli ecosistemi e con l’identità locale.

L’Abisso del Bifurto potrebbe così diventare una delle direttrici di una nuova proposta territoriale, capace di attirare studiosi, speleologi, appassionati e visitatori senza trasformare la valorizzazione in sfruttamento.

«Custodire la memoria non significa guardare indietro», è il messaggio che il Comune affida alla giornata. Significa piantare radici per costruire il futuro. E quei sei alberi, se potranno crescere accanto all’Abisso, racconteranno che anche chi scende nelle profondità può lasciare un segno rivolto verso il cielo.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.