SS106, Le Lampare: «Cariati partecipi alla mobilitazione del 3 luglio. Basta vittime sulla strada della morte»
Il gruppo consiliare sollecita il sindaco Minò ad aderire all'incontro convocato dalla sindaca di Crosia: «Servono unità e una voce forte per chiedere infrastrutture sicure»
CARIATI - Il gruppo consiliare Le Lampare Bassojoniocosentino chiede all'Amministrazione comunale di Cariati di prendere parte alla riunione convocata per il prossimo 3 luglio dalla sindaca di Crosia, Maria Teresa Aiello, per organizzare una mobilitazione unitaria dei Comuni della fascia ionica sulla sicurezza della Strada Statale 106.
L'appello arriva dopo l'ennesimo incidente mortale avvenuto lungo l'arteria jonica e punta a coinvolgere tutti i sindaci del territorio in un'iniziativa comune per chiedere interventi concreti di ammodernamento e messa in sicurezza della strada.
«Come gruppo consiliare del Comune di Cariati – affermano Le Lampare – auspichiamo che il sindaco Giuseppe Minò e l'Amministrazione partecipino attivamente all'incontro, perché Cariati, per storia, dimensione e ruolo politico-amministrativo, non può restare defilata su una questione che riguarda direttamente la nostra comunità».
Secondo il gruppo consiliare, la Statale 106 continua a rappresentare una delle principali emergenze infrastrutturali della Calabria. «La SS106 continua a essere teatro di tragedie – sottolineano – frutto di ritardi, omissioni e scelte mancate che da decenni negano ai cittadini dello Jonio il diritto fondamentale alla sicurezza e alla mobilità».
Nella nota viene espressa una dura critica nei confronti delle istituzioni nazionali. «Lo Stato condanna i cittadini a percorrere una strada indegna di un Paese moderno. Per questo non abbiamo remore a definire questi lutti come omicidi di Stato».
Le Lampare chiedono quindi che Cariati partecipi alla mobilitazione non solo formalmente, ma con un ruolo attivo. «Il 3 luglio Cariati deve esserci, non per fare passerella, ma con una voce chiara e con tutto il proprio peso istituzionale, per chiedere insieme agli altri Comuni sicurezza, infrastrutture moderne e rispetto per un territorio che da troppo tempo convive con una delle strade più pericolose d'Europa».