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SS106, “Basta Vittime” richiama i sindaci: «Adesso servono delibere e risorse, non altri tavoli»

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CORIGLIANO-ROSSANO - Sulla Statale 106 il tempo delle parole, per Basta Vittime, è finito da un pezzo. E adesso, dopo l’incontro istituzionale ospitato al Palateatro di Mirto-Crosia, l’organizzazione di volontariato torna a stringere il cerchio attorno alla politica locale: bene i tavoli, bene i protocolli, bene le dichiarazioni d’intenti, ma adesso servono atti concreti, immediati e verificabili. In altre parole: delibere, impegni formali e una pressione vera sul Governo perché nella prossima Legge di Bilancio vengano inserite le risorse necessarie al finanziamento del nuovo tratto della SS106 tra Corigliano-Rossano e Crotone.

La nota diffusa l’8 luglio parte da un riconoscimento politico preciso. L’organizzazione esprime apprezzamento nei confronti della sindaca di Crosia, Maria Teresa Aiello, per aver promosso un confronto istituzionale capace di mettere attorno allo stesso tavolo amministratori, forze dell’ordine, scuola, associazioni, rappresentanti ecclesiali e istituzioni su uno dei nodi più drammatici della Calabria contemporanea: la sicurezza della strada che da decenni continua a mietere vittime. L’idea di un Tavolo permanente sulla SS106 e la prospettiva di un Protocollo d’intesa vengono considerate segnali positivi. Ma il punto, per Basta Vittime, è un altro: non basta più riunirsi se poi non si decide nulla.

Ed è qui che il tono del comunicato si fa netto. «Le chiacchiere stanno a zero», scrive l’organizzazione, che da oltre un decennio tiene alta l’attenzione pubblica su quella che definisce una vera emergenza civile calabrese. Dopo anni di promesse, commemorazioni e impegni pronunciati all’indomani delle tragedie, ciò che viene chiesto oggi ai sindaci e ai consigli comunali è un passaggio preciso: approvare nel più breve tempo possibile una delibera istituzionale con cui impegnare formalmente il Governo della Repubblica a finanziare l’opera nella prossima manovra economica.

Per Basta Vittime, infatti, il nodo infrastrutturale tra Corigliano-Rossano e Crotone è arrivato a un punto in cui non servono ulteriori studi o annunci, ma coperture finanziarie. L’iter progettuale – sostiene l’organizzazione – avrebbe ormai compiuto passi decisivi e oggi la vera partita si giocherebbe tutta sul reperimento delle risorse. Da qui la richiesta ai Comuni che hanno partecipato all’iniziativa di Crosia di passare subito dalla solidarietà politica agli atti amministrativi.

Il richiamo, però, non si ferma ai centri costieri. L’organizzazione allarga il fronte e chiama in causa anche i Comuni dell’entroterra che negli anni hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite spezzate lungo la 106: Paludi, Longobucco, Cropalati, Caloveto, Bocchigliero, Terravecchia, Acri, Cirò, Melissa, Strongoli e Rocca di Neto. Il messaggio è chiaro: la sicurezza della Statale 106 non riguarda solo chi vive sul litorale, ma l’intera Calabria, perché quella strada continua a essere il corridoio di collegamento di una vasta parte del territorio regionale.

Nel documento, Basta Vittime annuncia anche un monitoraggio serrato sugli sviluppi dell’iniziativa avviata a Mirto-Crosia. L’associazione promette di seguire passo dopo passo l’operato delle amministrazioni comunali, informare i cittadini e verificare chi tradurrà gli impegni assunti in atti concreti e chi, invece, sceglierà di fermarsi alle dichiarazioni di principio. Non per fare classifiche, puntualizza, ma per garantire trasparenza su una vertenza che da troppo tempo si consuma tra annunci e rinvii.

Il passaggio più duro riguarda proprio il rischio che anche questa mobilitazione finisca nel cassetto, archiviata dopo pochi giorni come già accaduto ad altre iniziative nate sull’onda dell’emergenza. Sarebbe, scrive l’organizzazione, «un grave errore politico» e soprattutto «una profonda mancanza di rispetto verso le vittime della Statale 106 e verso le loro famiglie». Perché il punto, al netto della retorica istituzionale, resta drammaticamente semplice: ogni ritardo nel finanziamento e nella realizzazione della nuova 106 significa continuare a esporre migliaia di cittadini a una strada ormai inadeguata ai volumi di traffico che sopporta.

È su questo crinale che il comunicato si chiude con un monito alla politica. Per Basta Vittime, quella aperta a Crosia è un’occasione concreta per dimostrare se le istituzioni locali vogliono davvero alzare il livello dello scontro con il Governo sul tema delle infrastrutture o se preferiscono restare nella zona grigia delle buone intenzioni. La differenza, stavolta, non la faranno i convegni né i comunicati. La faranno le delibere, le richieste ufficiali, la capacità di tenere unito il territorio e di non abbassare la guardia. Perché sulla SS106 ogni rinvio ha già avuto un prezzo troppo alto. E la Calabria non può permettersi di pagarlo ancora.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.