Calcio a Longobucco, il Comune replica all’opposizione: «La squadra non sparirà»
Non si placa la querelle sul futuro della Polisportiva Themesen. L’Amministrazione risponde al capogruppo Eugenio Celestino: «Accuse senza conoscere gli atti»
LONGOBUCCO - Non si placa lo scontro politico a Longobucco attorno al futuro del calcio cittadino e della Polisportiva Themesen. Dopo le accuse arrivate dal capogruppo di opposizione Eugenio Celestino, l’Amministrazione comunale replica con toni durissimi, respingendo ogni addebito e assicurando che il paese non perderà la propria squadra.
Il nodo riguarda, tra gli altri aspetti, la presunta disponibilità di 100mila euro da destinare al campo sportivo. Una ricostruzione che il Comune contesta frontalmente.
«In questi giorni – afferma l’Amministrazione – abbiamo assistito all’ennesimo spettacolo dell’opposizione: dichiarazioni affrettate, numeri inventati, accuse costruite senza conoscere gli atti».
Secondo la maggioranza, quei fondi non sarebbero affatto disponibili per l’impianto sportivo. «I fondi citati non sono disponibili, non sono utilizzabili per il campo sportivo, non sono fermi in bilancio: sono stati già spesi per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica, come previsto dal decreto del 2021. Lavori eseguiti, atti chiari, liquidazioni in corso. Tutto documentato».
Per l’Amministrazione, dunque, chi sostiene il contrario «non sta facendo opposizione», ma starebbe raccontando ai cittadini «cose non vere».
La replica entra poi nel merito della posizione assunta dalla Polisportiva Themesen, che aveva chiesto di non essere trascinata nelle dinamiche politiche locali. Nel comunicato della società si leggeva: «Non intendiamo essere coinvolti nelle dinamiche politiche che attanagliano il nostro Comune da anni e che, a nostro avviso, hanno generato solo immobilismo».
Una frase che la maggioranza interpreta come un richiamo diretto a chi, negli anni, avrebbe trasformato ogni questione in terreno di scontro. «Chi oggi grida allo scandalo – sostiene il Comune – è lo stesso che ha alimentato ostruzionismo per anni, rallentando ogni processo e trasformando ogni questione in un campo di battaglia politico».
L’Amministrazione rivendica invece di essere al lavoro per trovare una soluzione concreta: «Noi siamo in Comune, a lavorare, a fare sopralluoghi, a parlare con la Lega, a trovare soluzioni».
Il messaggio politico è netto: per la maggioranza, la vicenda sportiva non può essere utilizzata come strumento di propaganda. «Longobucco merita serietà. Merita competenza. Merita persone che studiano gli atti prima di parlare. Merita chi difende lo sport, non chi lo usa per fare propaganda».
La chiusura è una rassicurazione rivolta ai tifosi e alla comunità: «Longobucco non perderà il calcio».