5 ore fa:Emodinamica, Stasi torna all’attacco: «Prima era “Sì”, ora è “No”. L’itinerante non cancella lo scippo»
4 ore fa:Tragedia a Vibo Marina, muore Domenico Campana: il 30enne era di Mirto Crosia
21 ore fa:Acqua agli agricoltori, il Consorzio rompe il silenzio: «Due pompe ko». Ora arrivano lavori e nuova pompa
20 ore fa:Castrovillari, Comune e Fondazione antiusura insieme: un argine a debiti e fragilità economiche
3 ore fa:Poste, per Castrovillari il dado è tratto: dal 1° ottobre sparisce la Direzione di Filiale
19 ore fa:TaranTarsia diventa maggiorenne e invade il borgo: tre giorni tra radici, diritti e musiche dal mondo
21 ore fa:Morti sul lavoro, l’allarme UIL: «In Calabria più di una vittima ogni 15 giorni. E la prevenzione resta ferma»
22 ore fa:Rossano-Cariati, parte il cammino verso la Visita Pastorale: «Una Chiesa di volti, relazioni e storie»
4 ore fa:La Palinuro davanti a Trebisacce per il centenario di San Rocco
22 ore fa:Castrovillari, bagni pubblici nel mirino dei vandali. Civicamente: «Così non si può andare avanti»

Eurospin, il Tribunale dà ragione alla lavoratrice: «Le pulizie non spettano a cassiere e addetti vendita»

2 minuti di lettura

Le pulizie nei supermercati non possono essere scaricate su chi lavora alle casse, nei reparti o tra gli scaffali. A stabilirlo è una sentenza del Tribunale del Lavoro di Foggia, che ha dato ragione a una dipendente di un punto vendita Eurospin, assunta come addetta alle vendite e, secondo quanto ricostruito nel procedimento, obbligata a pulire l’intero supermercato, compresi bagni e spogliatoi.

Quando la lavoratrice si è rifiutata di svolgere quelle mansioni, avrebbe ricevuto anche contestazioni disciplinari. Dopo una lunga battaglia, condotta con l’assistenza della Filcams Cgil, il Tribunale ha riconosciuto che quelle attività non erano compatibili con il suo inquadramento professionale.

La sentenza riguarda Eurospin Puglia Spa, società che gestisce punti vendita anche in Calabria, nella provincia di Cosenza. Ed è proprio dalla Calabria che la Filcams Cgil rilancia una vertenza più ampia sulle condizioni di lavoro nella grande distribuzione organizzata.

«Nel commercio e nella grande distribuzione – denuncia il sindacato – è ormai una prassi diffusa pretendere che cassiere, scaffalisti e addetti alle vendite svolgano anche le pulizie dei negozi, dei magazzini, degli spogliatoi e persino dei servizi igienici».

Per la Filcams non si tratta di disponibilità volontaria né di buon senso organizzativo, ma di sfruttamento. «È la pretesa di utilizzare fino all’ultimo il tempo, le energie e il corpo di chi lavora. Si paga una persona per svolgere una mansione e si pretende che ne svolga gratuitamente anche un’altra».

Il punto, secondo il sindacato, è anche occupazionale. Se le pulizie non vengono affidate a personale specificamente incaricato, spiegano dalla Filcams, è perché le aziende puntano a risparmiare sul costo di un servizio che dovrebbe invece generare lavoro regolare e retribuito.

«Pulire bagni, spogliatoi e locali del supermercato è un lavoro. Non un favore da chiedere a chi sta alla cassa o sistema gli scaffali».

La vicenda di Foggia, secondo la Filcams Cgil Calabria, mette però in luce anche un altro nodo: i tempi lunghi della giustizia del lavoro. Chi reclama un diritto può essere costretto ad attendere anni prima di vederlo riconosciuto, continuando nel frattempo a operare nello stesso ambiente, tra pressioni, contestazioni e rapporti di forza sbilanciati.

«Le aziende puntano anche su questa forma di deterrenza – sostiene il sindacato –: conoscono la lentezza della giustizia e confidano nella paura, nella stanchezza e nel bisogno economico delle persone».

Da qui l’appello alle lavoratrici e ai lavoratori della grande distribuzione: segnalare e contestare le mansioni improprie, senza restare soli, costruendo una risposta collettiva nei punti vendita.

«Rifiutarsi di svolgere attività improprie – afferma la Filcams – significa difendere la propria dignità e creare nuove occasioni di lavoro. Se una cassiera o un addetto alle vendite non viene utilizzato anche per pulire bagni e pavimenti, quel servizio dovrà essere affidato a personale assunto e retribuito per svolgerlo».

In Calabria, la Filcams Cgil mantiene aperta la vertenza nei confronti di Eurospin. In alcuni punti vendita, dove il sindacato è organizzato, sarebbero già stati ottenuti risultati sul rispetto del Contratto collettivo nazionale, delle norme su salute e sicurezza e, in alcuni casi, sull’affidamento delle pulizie a imprese esterne del settore.

«Questo dimostra – conclude la Filcams Cgil Calabria – che la presenza sindacale può cambiare concretamente le condizioni di lavoro. Dove, invece, le lavoratrici e i lavoratori non sono ancora organizzati, l’azienda tende a considerare il punto vendita una zona franca nella quale imporre unilateralmente le proprie regole».

La vertenza, per il sindacato, resta quindi aperta. Non solo contro una singola pratica aziendale, ma per quella che viene definita «l’Umanità del Lavoro»: diritti applicati, mansioni rispettate, dignità riconosciuta e nessun lavoratore costretto a chinare la testa per paura di perdere il posto.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.