Cassano, una sola sedia Job per 7 chilometri di costa. Spazio Pubblico: «Inclusione solo di facciata»
Michele Guerrieri contesta il bando del Comune per l’affidamento temporaneo dell’ausilio a un solo lido privato: «Servono passerelle idonee e sedie Job su tutta la spiaggia»
CASSANO JONIO - Una sola sedia Job per l’intero litorale di Cassano all’Ionio. Una sola postazione per circa 7 chilometri di costa. È quanto denuncia Michele Guerrieri di Spazio Pubblico, che contesta il bando pubblicato dal Comune per l’affidamento temporaneo dell’ausilio destinato alle persone con disabilità motorie.
Secondo Spazio Pubblico, la scelta di assegnare una sola sedia Job esclusivamente al lido privato che risulterà vincitore del bando rischia di trasformare un servizio di inclusione in un intervento insufficiente e limitato.
«Apprendiamo con vivo stupore – afferma Guerrieri – la pubblicazione di un bando emanato dal Comune di Cassano all’Ionio per l’affidamento temporaneo di una sola sedia Job disabili esclusivamente al lido privato che risulterà vincitore del bando».
Per il movimento civico, il problema è evidente: una sola sedia non può rispondere alle esigenze di un litorale così ampio né garantire un reale accesso facilitato al mare.
«Una sola sedia Job per tutto il litorale del Comune di Cassano all’Ionio. Una sola sedia Job per 7 chilometri di costa – sottolinea Guerrieri –. Ciò determina semplicemente la volontà di escludere la quasi totalità degli invalidi dall’accesso facilitato al mare e alla spiaggia, rendendo la vita difficile anche ai tanti caregiver che assistono i portatori di handicap».
Spazio Pubblico chiede quindi all’Amministrazione comunale e al sindaco un cambio di passo, sostenendo che l’accessibilità non possa essere trattata come un servizio marginale o simbolico.
«Dotare il nostro Comune di sedie Job da assegnare agli aventi diritto per il periodo estivo – aggiunge Guerrieri – significherebbe permettere anche a chi ha disabilità motorie di vivere la bellezza del nostro mare in libertà e senza barriere».
La richiesta è quella di prevedere passerelle idonee e più sedie Job distribuite lungo tutta la spiaggia, così da garantire un accesso effettivo e non limitato a un solo punto del litorale.
«Come Spazio Pubblico – conclude Guerrieri – chiediamo con decisione all’Amministrazione comunale e al sindaco una vera inclusione e non di facciata. Passerelle idonee e sedie Job su tutta la nostra spiaggia. Su questa battaglia andremo fino in fondo per tutelare il diritto e la dignità dei più fragili della nostra comunità».