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Da Torre Melissa la Calabria del vino apre il suo grande calendario estivo

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TORRE MELISSA - Un'overdose di bellezza, questa sera, a Torre Melissa, dove si sovrappongono come pagine di uno stesso libro millenario le stratificazioni della Magna Grecia, del Medioevo e dell'età aragonese. La torre che domina il borgo e dà il nome alla frazione fu edificata nel XVI secolo, durante il dominio degli Aragonesi di Spagna, con il compito di vigilare sulla costa e difendere il territorio dalle incursioni piratesche che solcavano il Mediterraneo. Qui, sulle rive blu cobalto di un mare accarezzato da una brezza gentile, si apre il sipario sul Merano WineFestival Essenza del Sud - Calabria 2026.

Siamo nel cuore del territorio di Cirò, il vertice luminoso della qualità enologica calabrese. Gli antichi Egizi lo avrebbero forse chiamato "pyramidion": la punta scintillante della piramide, quella che cattura la luce del sole e la restituisce al mondo. Così Cirò, con i suoi vigneti affacciati sul mare e la sua storia millenaria, continua a rappresentare il punto più alto e visibile di una Calabria del vino che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

La manifestazione è voluta dall'Assessorato per l'Agricoltura della Regione Calabria, guidato da Gianluca Gallo, con il sostegno operativo dell'Arsac, rappresentata dai suoi dirigenti e dalla direttrice Fulvia Caligiuri, e porta la firma di Helmuth Köcher, il patron del Merano WineFestival, che ha scelto la Calabria come palcoscenico meridionale del suo progetto.
Dal 5 all'8 giugno, giorni intensi a Cirò seguiranno l'apertura sul litorale jonico, con una giornata dedicata particolare lunedì ai ristoratori calabresi. Ma il calendario della Calabria enologica non si esaurisce qui. Il 27 giugno tocca a Vaccarizzo Albanese ospitare "Vini Arbëreshë", la storica manifestazione giunta alla sua ventunesima edizione, voce autentica di un'identità culturale e uno dei concorsi dei vini estremi più autentici dell'Italia. Poi sarà la volta di  Vinitaly a Sibari, dal 17 al 19 luglio,  che raddoppia quest'anno il primo e il due agosto sul lungomare più bello d'Italia a Reggio Calabria.

Elia Hagi
Autore: Elia Hagi

Studia a Roma filosofia e teologia e comunicazioni sociali e oggi svolge a Vaccarizzo Albanese il suo ministero sacerdotale. Diventato sommelier, segue con passione la rinascita del vino calabrese con un particolare interesse rivolto ai vini identitari Arbëreshë.