6 ore fa:Corigliano-Rossano, dal 1° luglio rischio chiusura delle sale operatorie: lo Spoke senza anestesisti
8 ore fa:Don Carlo De Cardona verso la venerabilità: il Vaticano valida l'inchiesta diocesana
10 ore fa:Corigliano-Rossano, Mariagiovanna Lamenza giura da commissario della Polizia di Stato
9 ore fa:SS106 Sibari-Coserie, il cronoprogramma è nella fase decisiva: ora si gioca tutto sui progetti esecutivi
9 ore fa:Turismo delle Radici, il sindaco Labonia in Germania per il 750° anniversario di Warstein
7 ore fa:Dalla Dama di Sibari al turismo del futuro: gli studenti del Liceo Artistico ridisegnano il territorio
7 ore fa:Sila Outdoor, via libera a 14 milioni di euro: la montagna calabrese punta sul turismo tutto l'anno
9 ore fa:Patir non è un evento: è un metodo. La cultura come processo di comunità e rigenerazione
10 ore fa: Adeguamento sismico dell’ITIS “E. Fermi”, via libera al maxi intervento da oltre 10 milioni di euro
8 ore fa:Calcio, Cropalati sogna in grande: Bongiorno in panchina e obiettivo promozione

Dimore storiche, a Corigliano-Rossano tre degli 8 palazzi "aperti" della provincia

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Non solo palazzi antichi, saloni nobiliari, cortili, archivi familiari o pietre sopravvissute al tempo. Le dimore storiche sono un museo abitato, una geografia viva dell’identità calabrese che racconta lavoro agricolo, impresa, accoglienza, difesa dei territori e bellezza privata capace di diventare patrimonio condiviso.

Domenica 24 maggio 2026, anche la provincia di Cosenza sarà protagonista della XVI Giornata Nazionale delle Dimore Storiche, promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane. L’iniziativa, rilanciata in Calabria da ADSI regionale presieduta da Maria Elisabetta Taccone Acton, prevede l’apertura gratuita di otto residenze tra le più significative del patrimonio storico-architettonico cosentino.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso”, formula che sintetizza il senso dell’appuntamento: far conoscere il più grande museo diffuso del Paese, composto da palazzi, ville, castelli e dimore private che per un giorno aprono le porte a cittadini, visitatori e comunità.

Tra le tappe più rilevanti spicca Palazzo Amarelli, a Corigliano-Rossano, luogo in cui la dimora storica si intreccia con l’identità produttiva della Calabria. Qui la storia familiare custodisce due Marcatori Identitari Distintivi della Calabria Straordinaria: la Liquirizia di Calabria e l’invenzione dei primi conci per l’estrazione industriale del succo dalla radice. Il palazzo dialoga con il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli, l’Archivio Storico di Famiglia dichiarato di interesse nazionale e le celebri confezioni in metallo riconosciute nel mondo.

Sempre a Corigliano-Rossano, il percorso coinvolgerà Palazzo Cherubini, nel centro storico rossanese, residenza nobiliare ottocentesca che restituisce il fascino civile della Città d’Arte e del Codex, e Tenuta Ciminata Greco, dimora di campagna immersa tra uliveti e agrumeti, testimonianza del rapporto tra paesaggio, lavoro, accoglienza e identità familiare.

Il viaggio proseguirà poi in altri luoghi simbolici della provincia: ad Aiello Calabro con Palazzo Grisolia e Palazzo Cybo Malaspina, ad Amantea con Palazzo Carratelli, a Lungro con Palazzo Bavasso, soglia identitaria della cultura arbëreshë, e a Sangineto Lido con il Castello Sangineto, nato come presidio difensivo e poi trasformato in residenza.

La Giornata delle Dimore Storiche non sarà dunque soltanto un calendario di visite gratuite, ma un invito a guardare questi luoghi come risorsa culturale, turistica ed economica. Un patrimonio spesso poco raccontato, ma capace di rimettere in circolo storia, memoria e futuro.

Attraverso le sue dimore, la provincia di Cosenza mostra una Calabria che non conserva il passato per nostalgia, ma lo riapre alla comunità come identità viva e possibilità concreta di sviluppo.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.