6 ore fa:Gattuso riparte dalla Lazio: Co-Ro torna a sognare con Ringhio sulla panchina biancoceleste
7 ore fa:Il Codex Purpureus Rossanensis celebra dieci anni dall’Unesco con un documentario-evento
8 ore fa:Caldo, Coldiretti Calabria: «Bene le misure del Governo»
6 ore fa:Co-Ro, il talento sale sul palco: successo per il V Gran Galà Musicale dell'Accademia Harmonika
5 ore fa:Corigliano-Rossano, dentro il Codex Purpureus ci sono tre primati che non tutti conoscono
8 ore fa:Incendi in Calabria, CISL e FAI CISL: «Senza nuovi forestali non c’è prevenzione efficace»
6 ore fa:Corigliano-Rossano, auto si ribalta: paura su viale Mediterraneo
4 ore fa:Altro episodio di violenza nel carcere di Corigliano-Rossano, detenuto aggredisce un agente
7 ore fa:Crosia, caso “Città Pulita”: Russo attacca la sindaca Aiello: «Si riscrive la storia per coprire i disastri del passato»
5 ore fa:Vaccarizzo celebra l'Arberia: cittadinanza onoraria a Gallo, nuova strada per la Sibaritide e festa del vino arbëreshë

Spezzano Albanese, grande partecipazione alla Giostra all’Agnello 2026: vince il Rione Carmine

1 minuti di lettura

​SPEZZANO ALBANESE – Il cuore antico di Spezzano Albanese è tornato a battere al ritmo degli zoccoli e delle grida di giubilo per la "Shtjerri", la storica gara dell'agnello che ha visto la comunità stringersi attorno alle proprie radici. In un'atmosfera carica di adrenalina e senso di appartenenza, la Giostra all'Agnello – Palio dei Rioni ha incoronato i suoi nuovi campioni: a sollevare il trofeo, sotto un cielo di applausi, è stato il Rione Carmine.

​Il quartetto d'oro: i protagonisti della vittoria

​La vittoria del Rione Carmine non è stata casuale, ma il frutto di una prova di grande abilità e coordinazione. A trascinare il rione sul gradino più alto del podio sono stati quattro cavalieri che hanno saputo interpretare al meglio lo spirito della competizione: ​Salvatore Pugliese,​Giuseppe Alessia, Gaetano Squillace e ​Francesco Rubino.

​Con eleganza e precisione chirurgica, il team ha superato la concorrenza degli altri tre rioni, portando a casa l'ambito trofeo offerto dalla Marmeria Signoretti. Per il Carmine si apre ora un periodo di festeggiamenti che culminerà il prossimo 9 maggio 2026 con la tradizionale festa di quartiere.

​Una macchina organizzativa perfetta

​Dietro il successo della manifestazione brilla il lavoro dell'Associazione Equestre "Il Destriero", capace di coordinare un evento complesso mantenendo standard elevatissimi. La gara è stata gestita con imparzialità dai giudici Ferdinando Cucci, Antonio Zoti Gattabria, Giuliano Sposato e Ferdinando La Regina, mentre la voce di Luigi Avolio ha saputo narrare ogni fase della sfida, coinvolgendo il numeroso pubblico presente. Un tocco di convivialità è stato garantito dall'area ristoro curata da "La Bottega dei Sogni".

​L'evento ha ricevuto il prestigioso "bollino di qualità" da parte di Lucantonio Turco, presidente regionale di Rievocal. Turco ha lodato non solo il valore culturale della "Shtjerri" come "memoria viva" della Calabria, ma ha posto l'accento su un tema fondamentale: il benessere animale.

​«La tutela e l'amore per i cavalli dimostrati a Spezzano sono un esempio virtuoso — ha dichiarato Turco —. Senza il rispetto per l'animale non esiste vera tradizione equestre».

​Grazie a questo equilibrio tra etica e sport, Rievocal ha confermato la volontà di inserire la "Shtjerri" nella mappatura nazionale delle rievocazioni storiche promossa dal Ministero della Cultura, elevando ufficialmente la gara a patrimonio identitario d'eccellenza.

​Verso il futuro

​La "Shtjerri" 2026 si chiude dunque con un bilancio estremamente positivo. Oltre l'aspetto agonistico, resta l'immagine di una comunità capace di tramandare il proprio passato alle nuove generazioni, trasformando una sfida tra rioni in un momento di unità e orgoglio collettivo. Il Rione Carmine festeggia, ma a vincere è stata tutta Spezzano Albanese.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.