SP120 Altomonte: presentato l'esposto alla Corte dei Conti e ultimatum alla Provincia
Pacienza:«La sicurezza dei cittadini di Altomonte non è un optional né una variabile della burocrazia provinciale. Se l'Ente non è in grado di gestire un'opera di ingegneria stradale, ne risponderà nelle sedi competenti»
ALTOMONTE – «Non è più tempo di "toppe" elettorali o di asfalto gettato nel fango per tacitare le lamentele: sulla SP120 siamo davanti a un fallimento tecnico che ha nomi e cognomi». Inizia con queste parole la denuncia di Francesco Pacienza sulla gestione della frana che da mesi paralizza la viabilità nel territorio di Altomonte (ne avevamo parlato qui).
Una situazione che ha spinto Pacienza a depositare, lo scorso 22 marzo, un formale esposto alla Corte dei Conti di Catanzaro. L'ipotesi è grave: danno erariale. Sotto la lente d'ingrandimento finiscono i recenti lavori di ripristino ordinati dalla Provincia di Cosenza che, lungi dal risolvere il problema, si sono rivelati inutili e tecnicamente inadeguati, aggravando – a causa del peso dei materiali di riporto – la stabilità del versante già compromesso.
«L'Ufficio Viabilità della Provincia agisce ignorando le evidenze scientifiche», incalza Pacienza. «Esiste una relazione geologica sin dal Novembre 2023 che indica chiaramente la necessità di consolidamento strutturale e di esproprio dei terreni confinanti. Perché non è stato fatto? Perché si preferisce spendere soldi pubblici in interventi palliativi destinati a crollare alla prima pioggia?».
La sfida al Presidente Biagio Faragalli è lanciata: 15 giorni di tempo per avviare procedure di ripristino definitive e l'iter di esproprio. In caso contrario, il dossier finirà direttamente sul tavolo della Direzione Generale per la sicurezza delle strade presso il Ministero delle Infrastrutture.
«La sicurezza dei cittadini di Altomonte non è un optional né una variabile della burocrazia provinciale. Se l'Ente non è in grado di gestire un'opera di ingegneria stradale, ne risponderà nelle sedi competenti».