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Cerchiara riscopre sé stessa: la missione dei Frati Minimi accende fede, comunità e visione civile

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CERCHIARA DI CALABRIA – Quattro giorni intensi, vissuti fino in fondo, che hanno lasciato molto più di un ricordo: una traccia concreta, quasi tangibile, nel cuore della comunità. Si è conclusa così la missione popolare dei Frati Minimi a Cerchiara di Calabria, trasformata – giorno dopo giorno – in un’esperienza collettiva capace di unire fede, istituzioni e cittadini in un unico racconto condiviso.

Tutto è iniziato in un luogo simbolico, la Sala consiliare “Daniel Varujan”, dove l’apertura della missione ha coinciso con un Consiglio comunale straordinario allargato ai sindaci della Sibaritide. Un passaggio che ha subito chiarito la portata dell’iniziativa: non solo un momento religioso, ma un’occasione di coesione territoriale, un ponte tra dimensione spirituale e responsabilità pubblica.

Da giovedì a domenica, Cerchiara si è ritrovata attorno a un calendario fitto di incontri, celebrazioni e momenti di condivisione, in cui il messaggio di San Francesco di Paola ha fatto da filo conduttore. Parole antiche, ma ancora capaci di parlare al presente, soprattutto in un tempo in cui le comunità cercano nuovi equilibri tra identità e cambiamento.

Determinante, sul piano istituzionale, il ruolo del sindaco Ramundo, presenza costante lungo tutto il percorso. La sua partecipazione attiva ha dato il segno di un’amministrazione che sceglie di investire anche sulla dimensione immateriale della comunità, quella fatta di relazioni, valori e appartenenza. Non solo organizzazione, dunque, ma una visione politica che prova a tenere insieme sviluppo e crescita umana.

Ma il vero protagonista, come spesso accade, è stato il paese. Parrocchie, scuole, associazioni e cittadini hanno risposto con una partecipazione corale, trasformando la missione in una vera e propria esperienza di popolo. Accoglienza, entusiasmo, senso di comunità: elementi che hanno restituito l’immagine di una Cerchiara viva, capace di riconoscersi e ritrovarsi.

«Non è stata solo una missione religiosa, ma una festa dell’anima», raccontano in molti. Una sintesi che restituisce bene il senso di questi giorni, in cui la dimensione spirituale si è intrecciata con quella sociale, lasciando spazio a riflessioni più ampie sul futuro del territorio.

Perché, al di là degli eventi, ciò che resta è un’eredità: relazioni rafforzate, valori rinnovati e, soprattutto, la percezione di un cammino che può continuare. Anche il sindaco Ramundo, a margine della chiusura, ha parlato di «inizio di un nuovo percorso spirituale e sociale», sottolineando come la presenza dei Frati Minimi rappresenti un punto di ripartenza per affrontare le sfide che attendono la comunità.

Cerchiara, ancora una volta, si racconta così: un piccolo centro capace di fare della propria identità un punto di forza, dove fede e istituzioni non si muovono su binari paralleli, ma si incontrano, dando forma a una comunità che prova – con consapevolezza – a guardare avanti senza perdere sé stessa.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.