Ieri:Castrovillari, Comune e Fondazione antiusura insieme: un argine a debiti e fragilità economiche
22 ore fa:Tragedia a Vibo Marina, muore Domenico Campana: il 30enne era di Mirto Crosia
37 minuti fa:Da Vienna al Quirinale fino a Piazza Steri: il violino di Manuela Mosca torna a suonare nel cuore di Rossano
21 ore fa:Poste, per Castrovillari il dado è tratto: dal 1° ottobre sparisce la Direzione di Filiale
Ieri:Acqua agli agricoltori, il Consorzio rompe il silenzio: «Due pompe ko». Ora arrivano lavori e nuova pompa
13 ore fa:Cantinella, incendio devasta tetto e impianto fotovoltaico: bruciati quasi 70 pannelli
Ieri:Morti sul lavoro, l’allarme UIL: «In Calabria più di una vittima ogni 15 giorni. E la prevenzione resta ferma»
23 ore fa:Emodinamica, Stasi torna all’attacco: «Prima era “Sì”, ora è “No”. L’itinerante non cancella lo scippo»
Ieri:TaranTarsia diventa maggiorenne e invade il borgo: tre giorni tra radici, diritti e musiche dal mondo
21 ore fa:La Palinuro davanti a Trebisacce per il centenario di San Rocco

SP120 nel caos, Altomonte senza segnaletica: la denuncia scuote la Provincia

1 minuti di lettura

ALTOMONTE - La denuncia sulla situazione della SP120 si fa sempre più dura e chiama direttamente in causa la guida politica della Provincia di Cosenza. A sollevarla è Francesco Pacienza, che punta il dito contro quella che definisce una gestione inefficiente dell’emergenza viabilità dopo la frana che ha compromesso la strada, evidenziando non solo criticità strutturali ma soprattutto una grave carenza nella segnaletica stradale.

«C’è un limite oltre il quale la pazienza dei cittadini e degli imprenditori si trasforma in legittima rabbia», afferma Pacienza, sottolineando come quel limite sia stato ormai superato insieme ai tratti di asfalto crollati a valle. Nel mirino finisce in particolare l’assenza totale di indicazioni chiare sui percorsi alternativi, una mancanza che, secondo l’autore della denuncia, rappresenta «una vergogna ancora più immediata» rispetto alle criticità tecniche già evidenziate nei lavori eseguiti. Pacienza si rivolge direttamente al presidente Faragalli, chiedendo un intervento urgente e diretto sull’Ufficio Viabilità: «La segnaletica non è un favore, è un obbligo».

Altomonte, definito «uno dei borghi più belli d’Italia», non può essere lasciato al “fai da te”, si legge nel testo, che richiama esplicitamente il Codice della Strada e gli obblighi dell’ente gestore in materia di sicurezza e fluidità della circolazione. La presenza di semplici transenne, infatti, non è ritenuta sufficiente: servono cartelli visibili e strutturati che indichino chiaramente le deviazioni e le eventuali limitazioni, evitando che mezzi pesanti si avventurino su strade non idonee. La situazione, aggravata dall’uso diffuso di navigatori satellitari, sta generando disagi e rischi: senza una segnaletica fisica adeguata, i sistemi GPS continuano a indirizzare automobilisti e trasportatori verso la SP120, creando «gente intrappolata, manovre azzardate e rischi per la sicurezza».

Un problema che diventa ancora più critico alla vigilia del weekend pasquale, momento cruciale per l’economia locale. Attività commerciali, ristoranti e strutture ricettive rischiano infatti di subire gravi danni d’immagine ed economici, con turisti disorientati o costretti a rinunciare alla visita. «Un turista che si perde tra le colline perché non trova indicazioni è un turista che non tornerà», avverte Pacienza, evidenziando le ricadute dirette su chi lavora quotidianamente sul territorio. Da qui l’appello finale: «Il tempo dei sopralluoghi e delle promesse è scaduto. Si installino immediatamente cartelli che dicano chiaramente da che parte si va». Altomonte, conclude, «non chiede miracoli, chiede civiltà», mentre resta l’attesa per verificare se, almeno in vista della Pasqua, l’efficienza riuscirà a prevalere sull’inerzia amministrativa.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.