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SP120 nel caos, Altomonte senza segnaletica: la denuncia scuote la Provincia

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ALTOMONTE - La denuncia sulla situazione della SP120 si fa sempre più dura e chiama direttamente in causa la guida politica della Provincia di Cosenza. A sollevarla è Francesco Pacienza, che punta il dito contro quella che definisce una gestione inefficiente dell’emergenza viabilità dopo la frana che ha compromesso la strada, evidenziando non solo criticità strutturali ma soprattutto una grave carenza nella segnaletica stradale.

«C’è un limite oltre il quale la pazienza dei cittadini e degli imprenditori si trasforma in legittima rabbia», afferma Pacienza, sottolineando come quel limite sia stato ormai superato insieme ai tratti di asfalto crollati a valle. Nel mirino finisce in particolare l’assenza totale di indicazioni chiare sui percorsi alternativi, una mancanza che, secondo l’autore della denuncia, rappresenta «una vergogna ancora più immediata» rispetto alle criticità tecniche già evidenziate nei lavori eseguiti. Pacienza si rivolge direttamente al presidente Faragalli, chiedendo un intervento urgente e diretto sull’Ufficio Viabilità: «La segnaletica non è un favore, è un obbligo».

Altomonte, definito «uno dei borghi più belli d’Italia», non può essere lasciato al “fai da te”, si legge nel testo, che richiama esplicitamente il Codice della Strada e gli obblighi dell’ente gestore in materia di sicurezza e fluidità della circolazione. La presenza di semplici transenne, infatti, non è ritenuta sufficiente: servono cartelli visibili e strutturati che indichino chiaramente le deviazioni e le eventuali limitazioni, evitando che mezzi pesanti si avventurino su strade non idonee. La situazione, aggravata dall’uso diffuso di navigatori satellitari, sta generando disagi e rischi: senza una segnaletica fisica adeguata, i sistemi GPS continuano a indirizzare automobilisti e trasportatori verso la SP120, creando «gente intrappolata, manovre azzardate e rischi per la sicurezza».

Un problema che diventa ancora più critico alla vigilia del weekend pasquale, momento cruciale per l’economia locale. Attività commerciali, ristoranti e strutture ricettive rischiano infatti di subire gravi danni d’immagine ed economici, con turisti disorientati o costretti a rinunciare alla visita. «Un turista che si perde tra le colline perché non trova indicazioni è un turista che non tornerà», avverte Pacienza, evidenziando le ricadute dirette su chi lavora quotidianamente sul territorio. Da qui l’appello finale: «Il tempo dei sopralluoghi e delle promesse è scaduto. Si installino immediatamente cartelli che dicano chiaramente da che parte si va». Altomonte, conclude, «non chiede miracoli, chiede civiltà», mentre resta l’attesa per verificare se, almeno in vista della Pasqua, l’efficienza riuscirà a prevalere sull’inerzia amministrativa.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.