Sibaritide, nuovo Parco Agrisolare: 789 milioni per imprese, vantaggi concreti su consumi e sostenibilità
L’articolo presenta la quarta edizione del Parco Agrisolare, bando PNRR con 789 milioni disponibili per imprese agricole e agroindustriali della Calabria nord-orientale. Si approfondiscono contributi, beneficiari, modalità di investimento su misura, interventi su fotovoltaico, accumulo e riqualificazione, oltre ai risultati concreti delle precedenti edizioni e al dibattito operativo in programma a Corigliano-Rossano
CORIGLIANO-ROSSANO – A Corigliano-Rossano la quarta edizione del Parco Agrisolare mette a disposizione 789 milioni di euro con contributi fino all’80% per aziende agricole e agroindustriali, favorendo risparmio energetico, installazioni fotovoltaiche e maggiore competitività.
789 milioni di euro disponibili, contributi fino all’80% a fondo perduto, 40% delle risorse destinate al Mezzogiorno, investimenti su misura calibrati sui consumi reali delle imprese. Il Parco Agrisolare non è più un’opportunità teorica ma una leva concreta di competitività che, nelle precedenti tre edizioni, ha già prodotto in Calabria tra le aziende che si sono affidate alle competenze di Omnia Energia circa 10 milioni di euro di risparmio energetico e oltre 5 MW di nuova potenza fotovoltaica installata. Oggi, alla quarta edizione, diventa ancora più strategico perché amplia la platea dei beneficiari e rafforza il comparto della trasformazione agroindustriale.
È su queste prospettive che si svilupperà il dibattito dal titolo “L’Agrisolare per le imprese, energia per lo sviluppo competitivo della Calabria” in programma il prossimo sabato 21 febbraio alle ore 10.30 nell’Auditorium Amarelli a Corigliano-Rossano. Un momento di confronto operativo pensato per tradurre il nuovo bando in progettualità concreta per aziende agricole, imprese di trasformazione, cooperative e reti d’impresa.
La quarta edizione del bando Facility Parco Agrisolare, finanziato con risorse del PNRR dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, reintroduce e consolida l’intero comparto produttivo: produzione agricola primaria, trasformazione agroindustriale, cooperative, consorzi, Comunità Energetiche. Non si tratta soltanto di installare pannelli sui tetti dei fabbricati produttivi, ma di integrare fotovoltaico, sistemi di accumulo, riqualificazione edilizia, rimozione amianto e infrastrutture di ricarica elettrica in una visione organica di efficientamento.
È un bando intelligente perché misura la capacità di consumo delle imprese e calibra l’investimento su dati reali, evitando sovradimensionamenti e massimizzando il ritorno economico. In una regione con livelli di irraggiamento tra i più alti d’Europa – oltre 1.600 kWh per metro quadrato all’anno – significa trasformare una condizione naturale in vantaggio competitivo strutturale.
L’iniziativa è promossa da Confagricoltura Cosenza, guidata dalla presidente Maria Grazia Minisci, con l’obiettivo di accompagnare le imprese agricole verso modelli produttivi più solidi, meno esposti alle oscillazioni dei costi energetici e più coerenti con gli obiettivi di decarbonizzazione. L’energia non è più una voce passiva di spesa, ma un fattore produttivo da governare.
Tra i co-organizzatori dell’evento anche Omnia Energia SpA che, attraverso il suo Amministratore Delegato, Vincenzo D’Agostino, porterà la sua esperienza di realtà leader nel settore che nelle precedenti edizioni ha seguito, con risultati misurabili, progettazioni per aziende come la stessa Fabbrica di Liquirizia Amarelli, il Gruppo Minisci, Fattorie Sila, Fattorie Greco, Società Agricola Campotenese, Caseificio Monteporo e altre realtà di primo piano della regione, generando risparmi complessivi stimati in circa 10 milioni di euro e una produzione annua superiore a 6.500 MWh di energia rinnovabile.