Calabria, decreto Pnrr sblocca stabilizzazioni: rischio stop per i precari del Ministero della Cultura
La posizione della CISL Calabria sul decreto PNRR che apre alla stabilizzazione dei precari della giustizia. Le criticità per i lavoratori del Ministero della Cultura, esclusi dal rinnovo nel Milleproroghe. Le interlocuzioni con il Governo e il Parlamento per recuperare gli emendamenti e garantire continuità lavorativa. Le prospettive di stabilizzazione e le prossime tappe istituzionali
LAMEZIA TERME - La CISL Calabria segnala: ok alla stabilizzazione degli operatori giudiziari con il decreto PNRR, ma resta l’incertezza per 300 precari del Ministero della Cultura.
«Esprimiamo apprezzamento per la pubblicazione del decreto legge PNRR che consente la stabilizzazione dei precari calabresi impegnati come operatori giudiziari. Ringraziamo tutti coloro che si sono spesi per la soluzione di tale vertenza che abbiamo seguito con impegno ai vari livelli, ad iniziare dal Coordinatore Nazionale Giustizia FP CISL Eugenio Marra».
Inizia così la nota stampa dell’USR CISL Calabria a firma del Segretario Generale Giuseppe Lavia e di CISL FP Calabria a firma della Segretaria Generale Luciana Giordano.
«Esprimiamo, invece, rammarico e preoccupazione, per la mancata approvazione degli emendamenti al Decreto Legge “Mille proroghe” per il rinnovo dei contratti a tempo determinato dei circa 300 precari calabresi impegnati nel Ministero della Cultura, per i quali è saltato l’atteso rinnovo, almeno nell’immediato. Nelle interlocuzioni del Coordinatore Nazionale MIC della FP CISL, Giuseppe Nolè, che ringraziamo per l'impegno continuo, con lo staff del Ministro Giuli e del Presidente della Commissione Cultura, On. Mollicone, è stato ribadito l’impegno a “recuperare” questi emendamenti nell’iter di conversione del Decreto Legge PNRR che inizia il proprio percorso alla Camera nei prossimi giorni».
«L’obiettivo è uno solo: rinnovare i contratti per arrivare alla stabilizzazione. Le risorse sono già state stanziate nel Piano triennale dei fabbisogni 2026-28. Per il rinnovo dei contratti serve una norma che, ovviamente, deve essere votata in Parlamento. Per questa ragione, in questi giorni abbiamo sollecitato a tutti i livelli istituzioni e forze politiche, perché tale obiettivo possa essere raggiunto in tempi brevissimi, per garantire continuità lavorativa, vista la scadenza a fine mese dei contratti a tempo determinato».
«Seguiremo le evoluzioni e continueremo a lavorare ai diversi livelli, su quello nazionale per chiedere un incontro ai vertici del MIC per ottenere ulteriori garanzie, a livello regionale, in una interlocuzione stretta che in questi giorni è stata continua con la Regione Calabria e i rappresentanti parlamentari che più si sono spesi in questi anni».