9 ore fa:Sila Protetta supera il test: i braccialetti sanitari entrano nella pratica clinica
3 ore fa:Elezioni Castrovillari, falsa mail attribuita a Loizzo (Lega): «Non è mia, contenuto estraneo»
6 ore fa:Pallavolo Rossano cade a Reggio, ma la finale playoff resta aperta
7 ore fa:“La Cultura per la Pace”, a Rossano il racconto “Aeroplani di carta” di Umberto Romano
10 ore fa:Lanza-Milani da applausi: l’orchestra di Cassano vince il Concorso internazionale di Scandicci
8 ore fa:Cassano, incarico ex art. 110 al Settore tecnico: l’opposizione attacca Iacobini
7 ore fa:Casa Serena, il Comitato chiede verifiche sugli atti: «Gestione commissariale ignorata?»
11 ore fa:Bandiera Blu, Stasi: «Abbiamo dimostrato che Corigliano-Rossano vale»
4 ore fa:Geronimo Stilton arriva a Corigliano-Rossano: mille bambini al Murialdo per diventare “roditori di libri”
5 ore fa:Idrogeno a Corigliano-Rossano, Romeo smonta il caso Enel: «Senza mercato, a chi lo vendi?»

Uncem interviene sulla gestione della Sila e del Pollino: «Boschi da valorizzare, non da colonizzare»

1 minuti di lettura

CAMIGLIATELLO SILANO - «Le foreste della Sila devono essere pianificate, gestite, certificate. Perché manco nel deserto vi è un'estensione territoriale così ampia non utilizzata. Il fattore produttivo è connaturato a quello protettivo. E a fare gestione e pianificazione devono essere il Parco con i Comuni insieme, non da soli. Per evitare colonizzazioni di soggetti che arrivano dall'esterno, e che prendono superfici forestali, dentro e fuori parco, per farne biomasse da bruciare, in forme anche speculative, o altre facili soluzioni che non esaltano invece il valore del materiale correttamente estraibile».

Lo ha detto Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, intervenendo ieri a Camigliatello Silano, in un incontro con candidati alle elezioni regionali e con sindaci e amministratori del territorio, imprese, GAL e associazioni.

«La Regione Calabria non ha finora una legge su montagna, foreste, sentieri - ha detto Bussone - e non ha mai avuto un fondo regionale per la montagna. Serve invertire le politiche nella nuova legislatura. Una legge e visione. A partire dalla Strategia delle Green Community. I tre Parchi nazionali hanno un patrimonio immenso da gestire. Foreste che possono avere grande valore. Le filiere forestali in Calabria non sono operai forestali. Questi sono importanti, ma voglio dire ai partiti che parlano di nuove assunzioni che prima sono necessarie politiche forestali, a tutto tondo, partendo da una strategia. E poi si fanno le assunzioni giuste, di persone formate e preparate, alla luce della legge forestale nazionale. I 700mila ettari di foreste in Calabria devono dare produttività, con pianificazione e certificazione. Non si perda tempo. Usare bene il capitale umano per valorizzare il capitale naturale è strategico».

«Evitiamo - ha aggiunto - si inseriscano nelle filiere forze che vogliono cippare tutto, prendere pezzi di foresta e trasformarli in economia di basso valore dentro grandi centrali. Il valore forestale della Sila o del Pollino è ben maggiore. Ma serve una azione politica, lontano dall'assistenzialismo e dalla tradizione. Con le Università e le imprese, lavoriamo per far crescere le filiere. Comuni insieme protagonisti. Il bosco non segue i confini amministrativi comunali. Dunque passiamo a fatti sovracomunali che dicano come la Sila è produttiva e protettiva, incontrando in pieno i cambiamenti climatici».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.