5 ore fa:Il Sud attraverso gli occhi di De Seta: tra Castrovillari e Unical il cinema si fa memoria
7 ore fa:Cassano città della pace, Garofalo chiama i sindaci: «Non servono fondi. Serve una volontà»
7 ore fa:Presidente Occhiuto, noi le diamo credito
1 ora fa:Disabilità, Galati chiama le associazioni: «Portiamo la voce delle famiglie dentro l’ASP»
6 ore fa:Mirto Crosia, più servizi al poliambulatorio: attive cardiologia, fisiatria e psicologia
2 ore fa:Associazione Beato Pio, Angela Vitale entra nel sodalizio: nominata socia onoraria
1 ora fa:Il Comune assume, FdI incalza Stasi: «Più personale e più spesa, ma i servizi restano al palo»
5 ore fa:Caro carburanti, Madeo incalza la Regione: «Annunci e reel corrono, i provvedimenti no»
2 ore fa:Fibra, Trebisacce al 100%: nel Nord-Est la connessione viaggia ancora a più velocità
4 ore fa:Thurio, la Provincia replica a Stasi: «Chiusura necessaria, il percorso alternativo era previsto»

Salvaguardia minoranze linguistiche, delegazione etiope accolta in consiglio regionale

1 minuti di lettura

CATANZARO - «Siamo compiaciuti che abbiate scelto la Calabria per condividere le esperienze maturate nel nostro territorio sulla questione delle minoranze linguistiche e per  favorire nel vostro Paese  una maggiore comprensione delle politiche di protezione linguistica e di integrazione delle minoranze. Valutiamo positivamente il  dialogo e la cooperazione fra le nostre regioni, per condividere esperienze, buone pratiche e visioni comuni sul tema del multilinguismo e della tutela delle lingue minoritarie».

L'ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, nel corso dell'incontro (al quale hanno preso parte anche il segretario generale avv. Giovanni Fedele e il Capo di Gabinetto dott. Domenico Macrì) a Palazzo Campanella con una delegazione dello Stato regionale di Harari (Etiopia).  

Ha aggiunto Mancuso: «La Calabria è una terra ricca di diversità culturale e linguistica. Da sempre, le lingue minoritarie come il greco, l'albanese e il francese sono parte integrante del nostro patrimonio immateriale e la loro valorizzazione rientra tra gli obiettivi  delle politiche regionali. Con il riconoscimento e la protezione di queste lingue, abbiamo fatto significativi passi in avanti nel rafforzare il multilinguismo come elemento distintivo e prezioso della nostra identità».

Dal canto suo, l'on. Sultan Abdulselam Ahmed (alla guida della delegazione) e l'on. Muhedin Ahmed Hassen, rispettivamente presidente del consiglio dello stato regionale di Harari e presidente del congresso nazionale di Harari, dopo aver ringraziato per lo scambio di idee sul tema delle minoranze linguistiche, hanno affermato: «Abbiamo scelto la Calabria per la storia millenaria e l'esperienza per la salvaguardia del patrimonio linguistico e delle minoranze. Riteniamo che la Calabria, come Harari, sia una regione multietnica, è importante quindi proteggere e valorizzare le minoranze. La nostra visita nella vostra regione rappresenta un momento importante di confronto anche sul tema delle legislazioni esistenti e quelle da attuare in futuro per incentivare un percorso di valorizzazione di tutte le minoranze linguistiche».  

La delegazione etiope dopo l'incontro con il presidente Mancuso ha visitato l'aula del Consiglio Regionale, il "Polo culturale Mattia Preti" del Consiglio regionale e, dopo aver visionato l'Emeroteca (che comprende 100 testate giornalistiche), il Fondo documentale e la Biblioteca (36.000 volumi sulla Calabria con opere  antiche e di pregio antecedenti il 1830), si è particolarmente soffermata sulla rilevante sezione multimediale dedicata alle minoranze linguistiche, continuamente implementata per rendere disponibili documenti, immagini e contributi su una realtà che ha una forte valenza anche sociale ed economica.
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.