4 ore fa:Caloveto celebra San Giovanni Calibita: fede, umiltà e attenzione ai più fragili
3 ore fa:Villapiana, i consiglieri dimissionari: «scelta sofferta fatta per tutelare il futuro del paese»
3 ore fa:Grandi emozioni per la trentaduesima edizione del Presepe Vivente di Sibari
2 ore fa:«La povertà educativa non è solo carenza di servizi, ma soprattutto assenza di adulti capaci di esercitare il proprio ruolo»
Adesso:Truffe agli anziani, a Caloveto un momento informativo dedicato a questo fenomeno
1 ora fa:San Demetrio, le aule «gelide e maleodoranti» restano vuote e la Dirigenza del Liceo Classico convoca un incontro urgente
1 ora fa:Antonio Borelli è il nuovo Questore della Provincia di Cosenza
31 minuti fa:Sila-Mare, Scutellà (M5s) partecipa all'incontro in Prefettura: «Vigileremo affinché i lavori vengano conclusi»
2 ore fa:Autocisterna perde benzina durante lo scarico: evitato un potenziale disastro
4 ore fa:Azienda Zero sotto accusa: sindacati denunciano ritardi, inefficienze e condotte antisindacali

Educatori e pedagogisti, per Apei Calabria «gli iscritti all'Ordine devono essere laureati»

1 minuti di lettura

CATANZARO - «L'Apei Calabria vuole esprimere la propria posizione in merito alla nota diffusa dalle associazioni APP, ANPE E CONPED , relativamente alla risoluzione n. 7 votata dalla Regione Lombardia il15/10/2024. Le su citate associazioni dichiarano "quando si verifica una carenza di personale qualificato [...] l'autorizzazione a svolgere la pratica educativa anche a personale non qualificato", dichiarandosi quindi favorevoli all'estensione della possibilità di iscrizione all'Albo degli educatori professionali socio-pedagogici, oltre la data del 6 agosto, a tutti coloro "non in possesso di idoneo titolo di Laurea", ma dei diplomi e/o corsi regionali, riaprendo, di fatto, una nuova sanatoria!».

Scrive Francesca Pugliese, Presidente Apei Calabria, che così continua: «Per l'Apei Calabria tutto ciò è inaccettabile! Alla luce di un D.Lgs. 65/2017 che riconosce come unico titolo di accesso ai servizi educativi per l'infanzia la laurea in scienze dell'Educazione e della Formazione, la L 19, è inaccettabile la giustificazione che gli stessi danno alla posizione assunta, quando fanno riferimento alla carenza di personale che porterebbe a una crisi dei sevizi. Tale tesi può essere facilmente smentita in quanto, la carenza di personale educativo nei servizi non ha prodotto il disastro annunciato prima dell'estate, con paralisi di tutti i servizi educativi per l'infanzia e conseguente chiusura dei nidi. Infatti, a settembre tutti i servizi sono regolarmente partiti e nessuno ha perso il posto di lavoro. Ed ancora: la carenza di personale educativo è una problematica antecedente all'approvazione della legge sull'Istituzione dell'Ordine professionale ed ha cause legate alle precarie condizioni di lavoro e alle insufficienti retribuzioni. L'innalzamento del livello della qualità del personale in servizio, al contrario, determinerebbe in maniera indiretta un miglioramento delle condizioni lavorative con la necessità del corretto inquadramento del personale, contrastandone la fuga dai servizi».

«È molto grave per noi vedere che associazioni le associazioni di categoria sopra citate,(che dovrebbero tutelare e difendere la stessa) possano sostenere che per supplire alla carenza di personale si possa autorizzare personale non qualificato a svolgere la pratica educativa. Gli stessi, in primis, dovrebbero capire l'importanza e la delicatezza del lavoro che ogni giorno siamo tenuti a svolgere per migliorare la qualità di vita delle persone che diversamente verrebbe solo danneggiata. Pertanto la qualità non può e non deve mai venire meno! Ci siamo chiesti perché tanta povertà educativa? Forse perché si lascia intervenire personale formato, si forse, ma non qualificato?Come Apei Calabria ci auguriamo che al più presto si possano garantire prestazioni educative e pedagogiche di alta qualità, con professionisti abilitati e iscritti all'Ordine che dopo un travaglio lunghissimo e dolorante, forse sta venendo alla luce. La nostra posizione è fermamente contraria a sanatorie e proroghe fino al 2025, perché finalmente, siamo pronti ad avere un meritato Ordine Professionale!» conclude.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.