23 ore fa:San Basile, tornano le Vallje: danze arbëreshë e tradizione per le vie del paese
10 ore fa:Villapiana, Mariolina De Marco inaugura il punto di incontro in vista delle Amministrative
9 ore fa:Lo salvano dal dolore, lui torna indietro per dire grazie: la Pasqua più vera nel cantiere di Insiti
Ieri:Al CineTeatro Gatto di Trebisacce il nuovo spettacolo di Sabina Guzzanti
9 minuti fa:Pasqua di paura a Corigliano-Rossano, bimbo di 5 anni precipita dal primo piano
7 ore fa:A Rossano, nei riti del Venerdì Santo, la Croce cambia spalla (e storia)
5 ore fa:Oncologia, Bosco ancora all'attacco: “Trasferimento senza condizioni, così si mettono a rischio i pazienti”
6 ore fa:Trovato morto in casa nel giorno di Pasqua, viveva da solo in viale Sant’Angelo
8 ore fa:Sport e inclusione: a Crosia il confronto sulle disabilità in vista della Giornata Nazionale
11 ore fa:DIARI DI STORIA | Prima di Sibari: Serra Castello, la città perduta che dominava la Piana

La Madonna del Castello "veglia" su un patrimonio storico minacciato dalle frane

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI – Il colle della Madonna del Castello a Castrovillari continua a custodire – anzi sarebbe più opportuno utilizzare come verbo, vista la situazione di totale indifferenza - a "vegliare" su un grande patrimonio archeologico, che resta sepolto tra i rovi, tra l’incuria e, durante la stagione estiva, esposto anche al rischio di incendi.

Come se non bastasse, da oltre 12 anni, la zona è interessata da frane il cui movimento causa quotidianamente la caduta di terreno e roccia del costone orientale. Propio il 12 marzo 2012 si è verificata la caduta di un costone che ha arrecato gravi danni all'intero centro storico. Al fenomeno franoso si aggiungono i recenti eventi sismici della fascia jonica, che sicuramente avranno provocato ulteriori danni non visibili ad occhio nudo.

Viene spontaneo chiedersi il perché di un mancato avviamento di lavori di consolidamento? I soldi quando si vuole si trovano. Perché si preferisce restare passivi piuttosto che intervenire? Persino un Provvedimento della Soprintendenza resta “chiuso” nei cassetti della Direzione generale Belle Arti e Paesaggio. Eppure la zona, dal grande valore storico-archeologico, potrebbe dare slancio al turismo della città, ma occorre un intervento immediato prima che sia troppo tardi.

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.