16 ore fa:Traffico internazionale di rifiuti, sequestro azienda tra Tarsia e Santa Sofia d’Epiro: indaga la Procura di Bari
1 ora fa:Cassano Ionio, si dimette il coordinatore di Fratelli d’Italia Giuseppe Graziadio
2 ore fa:Cariati, accesa la fiamma dei Giochi della Pace: in arrivo studenti da tutta la Calabria
35 minuti fa:Aeroporto di Crotone, più ore di apertura ma resta il nodo infrastrutture e utenza
15 ore fa:Fidapa porta l’Intelligenza Artificiale al Majorana per un confronto tra Università e scuole
3 ore fa:Bologna Marathon, Mazzuca vola: record personale e top ten di categoria
3 ore fa:Castrovillari, aggiudicati i lavori per Ortopedia al Ferrari: meno trasferimenti e 118 potenziato
2 ore fa:Castrovillari, viaggio alle radici della Magna Grecia: conferenza sulle popolazioni pre-greche
3 ore fa:Trebisacce spinge per i Vigili del Fuoco permanenti: confronto con Governo e vertici del Corpo
1 ora fa:Lavori sul lungomare di Schiavonea: Schierarsi chiede trasparenza al Comune sui tempi

La Madonna del Castello "veglia" su un patrimonio storico minacciato dalle frane

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI – Il colle della Madonna del Castello a Castrovillari continua a custodire – anzi sarebbe più opportuno utilizzare come verbo, vista la situazione di totale indifferenza - a "vegliare" su un grande patrimonio archeologico, che resta sepolto tra i rovi, tra l’incuria e, durante la stagione estiva, esposto anche al rischio di incendi.

Come se non bastasse, da oltre 12 anni, la zona è interessata da frane il cui movimento causa quotidianamente la caduta di terreno e roccia del costone orientale. Propio il 12 marzo 2012 si è verificata la caduta di un costone che ha arrecato gravi danni all'intero centro storico. Al fenomeno franoso si aggiungono i recenti eventi sismici della fascia jonica, che sicuramente avranno provocato ulteriori danni non visibili ad occhio nudo.

Viene spontaneo chiedersi il perché di un mancato avviamento di lavori di consolidamento? I soldi quando si vuole si trovano. Perché si preferisce restare passivi piuttosto che intervenire? Persino un Provvedimento della Soprintendenza resta “chiuso” nei cassetti della Direzione generale Belle Arti e Paesaggio. Eppure la zona, dal grande valore storico-archeologico, potrebbe dare slancio al turismo della città, ma occorre un intervento immediato prima che sia troppo tardi.

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.