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La Madonna del Castello "veglia" su un patrimonio storico minacciato dalle frane

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CASTROVILLARI – Il colle della Madonna del Castello a Castrovillari continua a custodire – anzi sarebbe più opportuno utilizzare come verbo, vista la situazione di totale indifferenza - a "vegliare" su un grande patrimonio archeologico, che resta sepolto tra i rovi, tra l’incuria e, durante la stagione estiva, esposto anche al rischio di incendi.

Come se non bastasse, da oltre 12 anni, la zona è interessata da frane il cui movimento causa quotidianamente la caduta di terreno e roccia del costone orientale. Propio il 12 marzo 2012 si è verificata la caduta di un costone che ha arrecato gravi danni all'intero centro storico. Al fenomeno franoso si aggiungono i recenti eventi sismici della fascia jonica, che sicuramente avranno provocato ulteriori danni non visibili ad occhio nudo.

Viene spontaneo chiedersi il perché di un mancato avviamento di lavori di consolidamento? I soldi quando si vuole si trovano. Perché si preferisce restare passivi piuttosto che intervenire? Persino un Provvedimento della Soprintendenza resta “chiuso” nei cassetti della Direzione generale Belle Arti e Paesaggio. Eppure la zona, dal grande valore storico-archeologico, potrebbe dare slancio al turismo della città, ma occorre un intervento immediato prima che sia troppo tardi.

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.