10 ore fa:Futuro Nazionale, Antoniotti rilancia la questione meridionale: «Il riscatto del Sud è sicurezza nazionale»
13 ore fa:Canale degli Stombi, l’Opposizione: «Bene i passi avanti, ma un anno di ritardo è inaccettabile»
10 ore fa:Oltre 10 milioni per l’ITIS Fermi: Fratelli d’Italia rivendica il percorso che porta alla nuova scuola
8 ore fa:Odissea 2000 apre la 32esima stagione con Banco Alimentare: divertimento, sociale e lotta allo spreco | VIDEO
11 ore fa:Legge elettorale, Romano (FdI) sul il voto di preferenza: «Ai cittadini va restituito il diritto di scegliere»
9 ore fa:Sila-Mare, l'Amministrazione replica alle accuse: «Nessuna svendita, il confronto resta tecnico»
9 ore fa:Gli ospedali di Corigliano-Rossano sono una polveriera: dopo le sale operatorie rischia di "saltare" anche Pediatria
13 ore fa:Longobucco senza ufficio postale, CGIL lancia l'allarme: «Servizi fermi e cittadini in difficoltà»
12 ore fa:Ginnastica ritmica, trionfo dell’ASD Fitness Club di Mirto Crosia ai Campionati Italiani
10 ore fa:PD Cosenza, la mozione Riparte da Noi: «Fermare il declino, serve una fase nuova»

Unci AgroAlimentare, incentivi per la dismissione e demolizione dei vecchi pescherecci

1 minuti di lettura

CALABRIA - «Con l'atteso decreto direttoriale del Ministero dell'Agricoltura sugli incentivi per la dismissione e demolizione dei vecchi pescherecci, appena pubblicato, si potranno dare risposte concrete a non pochi operatori del settore, con un vantaggio complessivo per l'intero comparto, che così potrà ammodernarsi». Ad affermarlo è Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale di Unci AgroAlimentare.

«Il rinnovo della flotta – prosegue il dirigente dell'associazione di categoria del mondo cooperativistico – non solo risponde agli obiettivi previsti dall'Unione europea, per una maggiore sostenibilità ambientale dell'attività, ma contribuisce in maniera determinante a garantire la sicurezza in mare dei lavoratori, che con imbarcazioni datate e in condizioni non ottimali risulta molto più difficile da assicurare. D'altra parte, per tutte le imprese della pesca professionale si profilano nuove sfide ed investimenti per l'adozione di tecnologie avanzate, per l'adeguamento ai nuovi standard».

«Auspichiamo, dunque, che con il nuovo provvedimento si possa attuare - spiega - un piano di dismissione volontario che apra una nuova pagina per costruire una pesca sempre più responsabile, attenta all'impatto sulle risorse naturali e che possa anche creare nuove opportunità per un settore importante dell'economia costiera, ma anche strutturalmente fragile, spesso penalizzato, che ha dovuto affrontare molti problemi soprattutto negli ultimi anni, rispetto ai quali solo grazie alla determinazione, al coraggio, all'esperienza, alla capacità dei pescatori di rispondere alle continue sollecitazioni esterne si è riusciti a superare gli ostacoli ed andare oltre».

«Da parte nostra – ha concluso Scognamiglio – ci sforziamo di guardare in avanti e in quest'ottica facciamo affidamento sulle istituzioni, in particolare sul Ministero dell'Agricoltura, con il quale è stato da tempo avviato un confronto positivo e una proficua collaborazione, che si determinino le condizioni per l'immissione in mare di nuove unità o per l'ammodernamento di quelle riqualificabili, con le misure del programma Feampa, in modo da rendere più competitiva la pesca italiana».

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.