12 ore fa:Grotte di Sant’Angelo, il Comune investe un milione ma dagli incassi non entra un euro: il caso che apre il dibattito
7 ore fa:Bimbimbici torna sul lungomare di Rossano: domani la pedalata per riscoprire la città senza motori
11 ore fa:Nocara ottiene 1,5 milioni di euro: premiata la resistenza del borgo contro spopolamento e marginalità
9 ore fa:Mandatoriccio in festa per la vittoria del nuovo sindaco Cataldo Iozzi
8 ore fa:Cassano: Guerrieri e D’Agostino aderiscono al comitato Spazio Pubblico
6 ore fa:Sciopero nazionale UIL FP Vigili del Fuoco: «Difendiamo la dignità dei lavoratori e la sicurezza dei cittadini»
7 ore fa:Da roccaforte social-democratica a laboratorio sovranista: la metamorfosi politica del nord-est
12 ore fa:Gaetano Aita, la voce che continua a vivere: premio alla memoria e proposta di intitolazione del Teatro comunale
10 ore fa:Vasto incendio a Trebisacce: in azione Vigili del Fuoco, Canadair ed elicottero regionale
6 ore fa:Parte l'estate di Cariati: sold out per Brusco, al via il cartellone 2026 tra musica, mare e grandi eventi

Unci AgroAlimentare, incentivi per la dismissione e demolizione dei vecchi pescherecci

1 minuti di lettura

CALABRIA - «Con l'atteso decreto direttoriale del Ministero dell'Agricoltura sugli incentivi per la dismissione e demolizione dei vecchi pescherecci, appena pubblicato, si potranno dare risposte concrete a non pochi operatori del settore, con un vantaggio complessivo per l'intero comparto, che così potrà ammodernarsi». Ad affermarlo è Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale di Unci AgroAlimentare.

«Il rinnovo della flotta – prosegue il dirigente dell'associazione di categoria del mondo cooperativistico – non solo risponde agli obiettivi previsti dall'Unione europea, per una maggiore sostenibilità ambientale dell'attività, ma contribuisce in maniera determinante a garantire la sicurezza in mare dei lavoratori, che con imbarcazioni datate e in condizioni non ottimali risulta molto più difficile da assicurare. D'altra parte, per tutte le imprese della pesca professionale si profilano nuove sfide ed investimenti per l'adozione di tecnologie avanzate, per l'adeguamento ai nuovi standard».

«Auspichiamo, dunque, che con il nuovo provvedimento si possa attuare - spiega - un piano di dismissione volontario che apra una nuova pagina per costruire una pesca sempre più responsabile, attenta all'impatto sulle risorse naturali e che possa anche creare nuove opportunità per un settore importante dell'economia costiera, ma anche strutturalmente fragile, spesso penalizzato, che ha dovuto affrontare molti problemi soprattutto negli ultimi anni, rispetto ai quali solo grazie alla determinazione, al coraggio, all'esperienza, alla capacità dei pescatori di rispondere alle continue sollecitazioni esterne si è riusciti a superare gli ostacoli ed andare oltre».

«Da parte nostra – ha concluso Scognamiglio – ci sforziamo di guardare in avanti e in quest'ottica facciamo affidamento sulle istituzioni, in particolare sul Ministero dell'Agricoltura, con il quale è stato da tempo avviato un confronto positivo e una proficua collaborazione, che si determinino le condizioni per l'immissione in mare di nuove unità o per l'ammodernamento di quelle riqualificabili, con le misure del programma Feampa, in modo da rendere più competitiva la pesca italiana».

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.