9 ore fa:Viadotto Ortiano, Scutellà: «Finalmente al via la ricostruzione, ma la mobilità è stata negata troppo a lungo»
11 ore fa:Faragalli incontra il Circolo della Stampa "Maria Rosaria Sessa": al via una collaborazione su informazione, giovani e legalità
9 ore fa:Castrovillari, il 29 giugno si insedia il nuovo Consiglio comunale
12 ore fa:Corigliano-Rossano celebra la Bandiera Blu: festa a Schiavonea tra ambiente, bambini e musica
12 ore fa: Macrocioli, nuova rottura della condotta. Stasi: «Un rottame idrico, serve il rifacimento totale»
8 ore fa:La Locride conquista il treno diretto per Roma. E la Sibaritide? Dal 2018 prigioniera di ritardi e occasioni mancate
13 ore fa:Va’ Sentiero Fest, il Pollino diventa il palcoscenico del primo festival-spedizione d’Italia
11 ore fa:Caporalato e sfruttamento nella Sibaritide: la Cgil accende i riflettori sui "campi invisibili"
10 ore fa:Fattore Delta, il Riesame annulla il sequestro della C.M.I.: azienda restituita alla società
10 ore fa:Caloveto entra nella governance di Asmenet Calabria: il sindaco Mazza eletto nella Giunta del Controllo Analogo

Sicurezza, sindacati chiedono a Occhiuto di «vietare le attività di lavoro nelle ore più calde»

1 minuti di lettura

LAMEZIA TERME – Le Federazioni regionali cisline Fai e Filca, nei giorni scorsi, hanno inviato una missiva al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, agli assessorati e Dipartimenti regionali competenti in materia di agricoltura ed edilizia per chiedere l’emanazione dell’ordinanza in tema di esposizione prolungata al sole.

«In un periodo segnato dall’arrivo del caldo afoso – dichiarano i Segretari Generali regionali Michele Sapia (Fai Cisl) e Christian Demasi (Filca Cisl) – è necessario vietare immediatamente, anche quest’anno, per gli addetti nel settore agricolo e in quello edile, che lavorano prevalentemente all’aperto, qualsiasi attività lavorativa che si svolge nelle ore più calde. Abbiamo pertanto richiesto alla Regione Calabria di provvedere, in tempi celeri, ad emanare tale provvedimento su tutto il territorio regionale a tutela della salute dei lavoratori riducendo così i probabili rischi, anche letali». 

«Considerate le alte temperature di questi giorni e i continui cambiamenti climatici, abbiamo chiesto di confermare tale scelta di vietare quelle attività all’aperto per come già fatto dal 2021, ma quest’anno è necessario anticipare i tempi. Purtroppo, la Calabria è in zona rossa per morti sul lavoro, come certificato dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre, con 268 vittime nei primi quattro mesi dell'anno, un’incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale di morti bianche. Ma anche infortuni e incidenti sul lavoro, in particolare nei settori dell’edilizia e agricoltura in cui è indispensabile garantire più sicurezza, maggiore prevenzione e formazione, sostenere la bilateralità e agevolare i rinnovi contrattuali».

«Serve intensificare i controlli sul territorio, contrastare il lavoro povero e irregolare nel comparto agricolo e dell’edilizia, per cui c’è bisogno di più confronto e intensificare le sinergie per promuovere il lavoro di qualità. La salute e sicurezza sui luoghi di lavoro è per la Cisl, a tutti i livelli, una vera e propria battaglia di civiltà, per come dimostrato dalle varie proposte, iniziative sindacali e risultati raggiunti, per ultimo la patente a punti. L’Assemblea nazionale, svolta ad aprile di quest’anno, "Fermiamo la scia di sangue - Sicurezza sul lavoro, un impegno comune" rappresenta chiaramente l’idea della Cisl su un tema così importante che interessa lavoratori e imprese. In Calabria saremo impegnati a proseguire nella strada indicata dalla Cisl per rafforzare la “cultura della prevenzione”, attraverso maggiore informazione, assemblee sul territorio, confronto regionale e responsabilità tra tutti i soggetti coinvolti» concludono.
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.