4 ore fa:Emodinamica di Castrovillari, Laghi porta il caso in Consiglio regionale: «Sei ore non bastano»
2 ore fa:Energia dal mare e porti green, D’Agostino (Omnia é): «La Calabria diventi piattaforma del Mediterraneo»
1 ora fa:Torna il Cammino delle Meraviglie: il 30 agosto alla scoperta della Valle del Coriglianeto
12 minuti fa:La Vignetta dell'Eco
3 ore fa:Silvia Mezzanotte in concerto a Mormanno: 36 anni di musica sotto le stelle
4 ore fa:Trebisacce, oggi la presentazione del romanzo “Benvenuti a Villa Elpidia”
5 ore fa:Incendio a Cropalati, il sindaco Citrea: «Danni enormi, probabile origine dolosa»
1 ora fa:Rossano si prepara alla notte della poesia: il 30 agosto la premiazione del Concorso “Achiropita”
26 minuti fa:Facciolla, il Consiglio di Stato gli dà ragione: bocciato il no del CSM
3 ore fa:Piccoli custodi della natura: Legambiente porta l’educazione ambientale sulla costa

Identità dal cibo ai libri fino ai musei, Barbieri ringrazia Demma e Abate

2 minuti di lettura

ALTOMONTE – Un appello all’ottimismo ed alla fiducia nella capacità dei territori e del capitale umano di continuare a scrivere pagine di bellezza condivisa arriva dall’Agrichef Enzo Barbieri eche esprime gratitudine, insieme a Patrizia, Laura, Michele ed Alessandra, a due tra i tanti ed ultimi ospiti dell’Oasi di Pace e della Città Altomonte:, «Dobbiamo sforzarci tutti di superare, ciascuno nella propria missione e vita quotidiana, quella ricorrente e prepotente narrazione pessimistica e negativa che ancora purtroppo insegue, all’interno ed all’esterno dei confini regionali, la reputazione e l’immagine della nostra regione. La Calabria era e resta ricca di straordinarie opportunità, sia per la sua biodiversità senza paragoni, così come continueremo a raccontare al mondo attraverso le esperienze gastronomiche di cui proviamo a farci interpreti insieme a tutta la rete turistica, ricettiva e della ristorazione che crede nella qualità e nella forza el nostro patrimonio identitario e distintivo; sia per il contributo valoriale che calabresi e non calabresi riescono comunque ad esprimere al meglio in questa terra-laboratorio di innovazione, di progettualità e di prospettive di crescita e sviluppo»

Da una parte, lo scrittore Carmine Abate, già Premio Campiello ed autore stimato su scala nazionale ed internazionale di numerosi testi e romanzi legati dal tema delle radici e dell’identità. Dall’altra, Filippo Demma, Direttore del Parco archeologico di Sibari e del Museo archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Direttore ad interim della Direzione regionale Musei Calabria, professore incaricato di Museografia presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università di Torino, esperto incaricato del workshop di Antichità Greche e Romane presso la Scuola Superiore Meridionale di Napoli, protagonista di un rilancio manageriale senza precedenti, in termini di numeri ed iniziativa promozionali e culturali, dell’immagine e della fruizione del grande patrimonio universale di Sybaris.

«La Festa del Ritorno, famoso romanzo di Carmine Abate del 2004, ha ispirato la trama del film omonimo, di grande impatto mediatico, pieno di emozioni e di calore umano, dove primeggiano i colori dei campi calabresi che in primavera sono tra i più belli d’Europa. Domani, domenica 12 novembre – ricorda Barbieri – sarà in anteprima nazionale a Cosenza, al Cinema San Nicola, alle ore 16, alla presenza dello Scrittore e quella degli attori che sono tutti calabresi. Con la regia di Lorenzo Adorisio, con Alessio Praticò, Carlo Gallo e la straordinaria Annalisa Insardà, la pellicola ripropone il tema dell’opera: l’emigrazione, il lavoro, il sentimento di abbandono, la mancanza, la rabbia, il rapporto con la natura, il ritorno, la crescita, la famiglia e la complessità della sua sussistenza. Co-prodotto da società italiane e francesi il film è stato girato a maggio 2022 tra la Calabria e Parigi».

«Lo stesso entusiasmo identitario che ti restituisce la lettura di un libro di Carmine Abate – prosegue l’Agrichef – ti arriva in animo oggi entrando nel Museo di Sibari, rivoltato come un calzino, rimesso al centro dell’agenda e del dibattito pubblico regionale e divenuto grazie alle capacità ed alle innovazioni messe in campo da Filippo Demma un vero e proprio modello di riferimento per la tutta la Calabria aperta e positiva, che immagina, osa, innova e si sviluppa col sorriso dell’identità ed alla quale – conclude Barbieri – dobbiamo saper ispirarci per condividere una narrazione diversa e più utile per tutti».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.