58 minuti fa:Rossano Scalo sei in paradiso: la Seconda Categoria è tua
2 ore fa:Provincia, doppia mossa sui Centri storici: Polizia provinciale a Corigliano, svolta per l’ex caserma di Rossano
14 ore fa:Il Città di Corigliano-Rossano rialza la testa: vittoria fondamentale contro il Mirto
14 ore fa:Sprovieri Corigliano, a Crotone per ripartire: obiettivo riscatto
1 ora fa:Caro gasolio, marineria ferma: Gallo incontra i pescatori di Schiavonea
13 ore fa:Corigliano, stop indolore: buon gioco ma passa il Montalto nel finale
14 ore fa:Terremoto del 1836, l’INGV ricorda la scossa che devastò la Sibaritide
28 minuti fa:Marina di Sibari, arriva l’EcoBus: servizio mobile per la raccolta differenziata
16 ore fa:Corigliano-Rossano su Avvenire: vetrina nazionale per Patir e il patrimonio bizantino
15 ore fa:Castrovillari, Salerno lancia “Futuro”: «Lista autonoma per rompere gli schemi»

I Barbieri di Altomonte in Messico tra ricette tradizionali e prodotti autentici

1 minuti di lettura

ALTOMONTE – La Calabria è stata protagonista per la seconda volta al Foro Mundial de la Gastronomìa Mexicana, conclusosi nei giorni scorsi da progetto di Patrizia Nardi con Laura Barbieri, ambasciatrice appassionata delle produzioni autentiche, delle ricette della tradizione e delle esperienze del gusto.

«Il cibo della tradizione – ha detto Laura alla platea di esperti e appassionati presentando l’esperienza imprenditoriale e familiare Barbieri, riconosciuta come autentico modello dell’accoglienza – è il fulcro dell’identità di una comunità ma anche un potente strumento di turismo esperenziale che può e deve rappresentare il motore per i piccoli borghi. Dalla giurgiulena, ricetta tipica delle festività natalizie che utilizza il sesamo come ingrediente principale confezionato a mò di torrone; alla schicchiulata, il cous cous del Pollino che si ottiene bagnando la farina con l’acqua, unici due ingredienti per realizzare questa ricetta che ha una tradizione antichissima; fino agli zafarani cruschi, peperoni croccanti che vengono infilati in collane lasciate ad essiccare al sole e che vengono poi fatti friggere per pochi secondi nell’olio caldo e salati».

Sono, queste, alcune delle ricette ereditate dalla cultura araba a cui ha fatto riferimento Laura Barbieri durante il suo intervento accennando alle contaminazioni (arbëreshe, occitana e greca) che hanno influenzato la cucina della Calabria. Laura Barbieri ha partecipato per il secondo anno consecutivo all’evento internazionale, grazie alla collaborazione con Patrizia Nardi, esperta internazionale della Convenzione Unesco 2003 e responsabile del progetto Calabria-Messico: la cultura della tradizione che unisce (con il quale la Calabria ha rappresentato l'Italia). 

«Il progetto Messico – ha continuato - è una grande opportunità di confronto per i nostri chef con una platea prestigiosa, latino-americana ed europea. Lavorare con le comunità praticanti è di grande interesse per gli esperti di patrimonio culturale immateriale, perché si ha la possibilità di decodificare il loro saper fare passato indenne nei secoli e di ricodificarlo secondo regole che servano a salvaguardarlo. La cucina è una fonte importante di storia identitaria ed al contempo è la risultante di modi e di stili di vita che si sono conservati e che abbiamo il dovere di custodire, valorizzare e trasmettere alle giovani generazioni».

L'evento in Messico è stato sostenuto dall’Assessorato all'Agricoltura, Risorse agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria, patrocinato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e da Calabria Straordinaria e realizzato in collaborazione con i Consorzi del Bergamotto di Reggio Calabria, del Cedro di Calabria, della Cipolla di Tropea, con la famiglia Barbieri, con l'Officina del Gusto di Reggio Calabria, con il Rotary F. Rach che lavora sui beni culturali nel mondo, insieme al Rotary E-Club di Reggio Calabria. 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.