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A Vaccarizzo Arberia e Albania stringono un patto fraterno per lo sviluppo comune

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VACCARIZZO ALBANESE - Per gli albanesi di ultima generazione, l’Arberia rappresenta il luogo in cui andare a ritrovare le origini della lingua e della cultura.

«Suscitano grande interesse e ispirazione per il futuro - riporta la nota - le relazioni bilaterali tra la nostra regione e il Paese delle Aquile. La Calabria, infatti, soprattutto in un momento storico difficilissimo sotto il profilo degli equilibri e conflitti regionali e mondiali, assume un'importanza strategica per la vicina Albania anche e soprattutto nel suo processo di adesione alla Unione Europea. In questa prospettiva resta vitale e strategico lo sviluppo di ulteriori partnership regionali, con particolare attenzione al settore dell’agroalimentare e dell’università».

Il sindaco Antonio Pomillo esprime soddisfazione per i passaggi chiave emersi e rilanciati dal Presidente della Repubblica d’Albania, Gen. Bajram Begaj, col quale accogliendolo ieri (domenica 22) in Piazza Pasquale Scura insieme a al papas Elia Hagi, egli si è complimentato per la qualità ed il livello dei contenuti e dei messaggi trasmessi e che hanno distinto tutta la missione calabrese.

«Il Presidente - si legge ancora - è stato quindi accompagnato in visita al Museo degli Ori e del Costume arbëresh, poi alla Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli e, infine, in piazza Skandeberg dove ad aspettarlo c’erano gli studenti delle scuole cittadine, con i costumi tradizionali, guidati dalla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di San Demetrio Corone, Concetta Smeriglio, alla quale l’Amministrazione Comunale è grata per la disponibilità e sensibilità dimostrate. La bella accoglienza nel salotto diffuso di Vakarici fa seguito alle diverse e partecipatissime tappe che hanno visto il Capo di Stato albanese ricevuto prima in Cittadella Regionale dal presidente Roberto Occhiuto insieme all’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo, nella Sede Rai a Cosenza e, in questi ultimi giorni, nei borghi della più grande comunità italo-albanese del mondo e per questo motivo inclusa tra i Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria».

«Insieme a tutta la comunità, abbiamo condiviso l'entusiasmo del Presidente sulla ricchezza culturale rappresentata anzitutto dalla lingua arbëreshe, che risuona come eco di tempi e secoli passati, pari solo all'emozione – Pomillo riprende una delle dichiarazioni forse più belle del Presidente in Calabria – che un italiano oggi potrebbe provare ascoltando all’improvviso l’italiano di Dante; ed attraverso la lingua abbiamo fatto nostro l’orgoglio delle comuni tradizioni, dei costumi, della musica e delle danze, patrimonio inestimabile, identitario e distintivo di questa seconda patria condivisa. C’è un patto fraterno che continua a legare i territori italo-albanesi calabresi all’Albania ed è l’incondizionato e continuo sostegno tra le due comunità, insieme a quello di tutte le istituzioni albanesi, per promuovere e rafforzare ulteriormente i legami culturali ed economici ed indicare prospettive di sviluppo durevole, anche oltre l’imprescindibile tutela e promozione costituzionali della minoranza linguistica».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.