8 ore fa:Gaetano Aita, la voce che continua a vivere: premio alla memoria e proposta di intitolazione del Teatro comunale
6 ore fa:Mandatoriccio in festa per la vittoria del nuovo sindaco Cataldo Iozzi
3 ore fa:Sciopero nazionale UIL FP Vigili del Fuoco: «Difendiamo la dignità dei lavoratori e la sicurezza dei cittadini»
8 ore fa:Nocara ottiene 1,5 milioni di euro: premiata la resistenza del borgo contro spopolamento e marginalità
3 ore fa:Bimbimbici torna sul lungomare di Rossano: domani la pedalata per riscoprire la città senza motori
7 ore fa:Vasto incendio a Trebisacce: in azione Vigili del Fuoco, Canadair ed elicottero regionale
5 ore fa:Cassano: Guerrieri e D’Agostino aderiscono al comitato Spazio Pubblico
4 ore fa:Da roccaforte social-democratica a laboratorio sovranista: la metamorfosi politica del nord-est
2 ore fa:Parte l'estate di Cariati: sold out per Brusco, al via il cartellone 2026 tra musica, mare e grandi eventi
9 ore fa:Grotte di Sant’Angelo, il Comune investe un milione ma dagli incassi non entra un euro: il caso che apre il dibattito

Frascineto, i cani di un pastore girovagano liberi per il territorio: disagi per animali e cittadini

1 minuti di lettura

FRASCINETO - «La tragedia di Simona Cavallaro, sbranata e uccisa da cani di un pastore incustoditi, non sembra aver stimolato affatto le Autorità calabresi preposte al controllo dell’osservanza delle leggi in tema di randagismo e controllo della popolazione canina. Giungono all’Associazione decine di segnalazioni, non solo dalla Calabria, di cani da pastore vaganti e incustoditi, come ci è giunta recentemente dal Comune di Frascineto (CS), dove alcuni cani vaganti appartenenti ad un pastore girovagano liberi per il territorio, creando particolare disagio a cittadini ed altri animali; il caso sarebbe stato segnalato ma al momento non ci risultano interventi mirati».

Così l'associazione Stop Animal Crimes Italia, che continua: «Abbiamo così provveduto ad inviare una segnalazione al Sindaco (massima autorità sanitaria locale ai sensi delle leggi locali e nazionali ossia del DPR 31.3.1979) e alla ASP veterinaria ma anche a Carabinieri e Polizia di Stato, ritenendo trattasi altresì di una vicenda di pubblica sicurezza; l’incolumità dei cittadini da aggressioni di cani come quelli da pastore scaturisce non certo dai cani in sé ma dalle modalità con cui i cani da pastore vengono spesso detenuti. Cani spesso privi di idonei
ripari, idoneo cibo, non sterilizzati e privi di rapporti sociali con l’uomo e per questo acquisendo un carattere e comportamento selvatico potenzialmente aggressivo. Realtà come queste sono la prova di un disinteresse ancora troppo elevato e irresponsabile da parte di Comuni e Asl veterinarie diffuso in Calabria e in generale in tutto il sud Italia, dove la lotta al randagismo così come disposta dalle leggi nazionali e locali è ancora disattesa e, peggio, delegata a volontari e Associazioni che, forti dell’assenza di controlli, allestiscono rifugi abusivi lucrando sui randagi sotto gli occhi degli stessi enti pubblici preposti al contrasto dell’illegalità che ruota intorno e dentro il randagismo».

«Assenza totale di controlli, nemmeno a campione, sulla presenza di microchip dei cani di proprietà che poi a causa di questo vuoto, vagando incustoditi sul territorio, diventano randagi e mamme di randagi, assenza di sterilizzazioni mirate e di reimmissioni ossia assenza di attività sanzionatorie verso i cittadini che eludono le norme e tante altre incongruenze di natura sanitaria, giudiziaria e soprattutto culturale sono alla base di quello che riteniamo il fenomeno criminale tanto più subdolo quanto più diffuso in Italia».

«Stop Animal Crimes Italia pare, purtroppo, essere il solo Movimento che sta combattendo
frontalmente il sistema istituzionale e animalista che agisce fuori dalle leggi, poichè riteniamo che per risolvere il problema basterebbe semplicemente rispettare proprio le leggi esistenti» concludono.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.