7 ore fa:Cerchiara donerà l’olio votivo a San Francesco di Paola: il 2 maggio pellegrinaggio al Santuario
9 ore fa:Cosenza, morto il giornalista Michele Albanese: era sotto scorta per minacce della ’ndrangheta
6 ore fa:La Pallavolo Rossano batte Pink Volo Lamezia 3-0: primato rafforzato in Serie C
11 ore fa:Calabria, tirocini in psicoterapia bloccati: specializzandi senza ore obbligatorie nelle Asp
5 ore fa:Emergenza dopo l’esondazione del Crati: Visit Sibaritide lancia raccolta fondi per famiglie e agricoltori
8 ore fa:Calabria, bando per 176 operatori socio-sanitari: ricorso degli idonei contro la Regione
6 ore fa:Manovra fluida ma senza guizzo: il Corigliano non sfonda, 0-0 con lo Scalea
10 ore fa:Castrovillari e Frascineto, Raccolta del Farmaco: donate centinaia di medicinali per fragili e minori in povertà sanitaria
13 ore fa:Maltempo: oltre 3mila ettari agricoli colpiti, 900 sommersi dal Crati tra Corigliano-Rossano e Cassano
12 ore fa:Corigliano-Rossano, bullismo e cyberbullismo: incontro del Kiwanis alla primaria Levi per la sicurezza in rete

Co-Ro, tutor Cantinella: necessaria rimozione del sistema di misurazione della velocità

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Il sistema Tutor della Provincia di Cosenza in zona Cantinella «è viziato da illegittimità costituzionale sotto il profilo di violazione del principio di non discriminazione, per la presenza, all'interno della tratta di controllo, di uno svincolo tale da determinare l'introduzione di elementi di discriminazione e di iniquità tra gli stessi utenti della strada».

A dirlo non è più soltanto l'Amministrazione Comunale di Corigliano-Rossano, ma la prima sentenza del Giudice di Pace che, su ricorso di un automobilista, ha annullato il provvedimento sanzionatorio.

«Abbiamo chiesto già più volte alla Provincia di Cosenza – ha dichiarato il sindaco Flavio Stasi – di soprassedere su questa bizzarra idea di piazzare un sistema di misurazione della velocità in un tratto stradale utilizzato quotidianamente da decine di cittadini che si recano e tornano dal lavoro e che richiede ben altri tipi di interventi. Lo abbiamo fatto perché riteniamo che in termini di sicurezza stradale questo strumento non abbia alcuna utilità, ma che si tratti invece di un sistema vessatorio nei confronti della comunità. La prima sentenza del Giudice di Pace, di fatto, conferma quanto avevamo sostenuto.»

«Noi siamo istituzioni – continua il Primo Cittadino – e non intendiamo polemizzare con altre istituzioni, perché sappiamo quanto sia difficile amministrare, ma autovelox e tutor sono strumenti delicati che devono essere utilizzati con accortezza. La stessa amministrazione sta valutando da tempo l'idea di installare strumenti elettronici sui tratti più pericolosi della viabilità comunale o della Ss. 106, ma proprio per il pericolo di realizzare misure vessatorie per i cittadini, non si procederà in tal senso prima di aver studiato ogni possibile alternativa che possa garantire comunque la sicurezza. Per questo la Provincia, prima di essere travolta da un fiume di sentenze negative, riveda questa scelta e lavori per migliorare la sicurezza di quel tratto stradale che è importante per l'intera zona: in questo caso troverebbe la massima collaborazione dell'Amministrazione Comunale».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.