9 ore fa:Corigliano Rossano, il M5S spiega le ragioni del NO alla riforma costituzionale del 22 e 23 marzo
8 ore fa:Cropalati, bollette dell’acqua in calo: l’amministrazione taglia le tariffe dopo anni di aumenti
10 ore fa:Confraternita Addolorata, pellegrinaggio in Umbria: fede e legami rafforzati
9 ore fa:Franz Caruso: «Bene i fondi per Caloveto, ma le istituzioni non siano strumenti elettorali»
13 ore fa:Expo del Made in Italy a Tirana: l’Arberia calabrese rafforza il ponte storico tra Italia e Albania
11 ore fa:Cariati, nuovi riscontri sulla vicenda delle presunte notifiche IMU/TARI notificate fuori regione
13 ore fa:A Corigliano-Rossano, sabato 7 marzo, incontro sulle motivazioni a favore del Sì al prossimo referendum
11 ore fa:Crati, biomassa e sicurezza: la filiera legno-energia nel contrasto al dissesto idrogeologico
10 ore fa:Crati, allarme esondazione a Sibari: il Comitato dei Laghi chiede interventi urgenti
12 ore fa:Castrovillari, Luigi de Magistris presenta “Attuare la Costituzione”: un confronto civico sulla democrazia

Co-Ro, tutor Cantinella: necessaria rimozione del sistema di misurazione della velocità

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Il sistema Tutor della Provincia di Cosenza in zona Cantinella «è viziato da illegittimità costituzionale sotto il profilo di violazione del principio di non discriminazione, per la presenza, all'interno della tratta di controllo, di uno svincolo tale da determinare l'introduzione di elementi di discriminazione e di iniquità tra gli stessi utenti della strada».

A dirlo non è più soltanto l'Amministrazione Comunale di Corigliano-Rossano, ma la prima sentenza del Giudice di Pace che, su ricorso di un automobilista, ha annullato il provvedimento sanzionatorio.

«Abbiamo chiesto già più volte alla Provincia di Cosenza – ha dichiarato il sindaco Flavio Stasi – di soprassedere su questa bizzarra idea di piazzare un sistema di misurazione della velocità in un tratto stradale utilizzato quotidianamente da decine di cittadini che si recano e tornano dal lavoro e che richiede ben altri tipi di interventi. Lo abbiamo fatto perché riteniamo che in termini di sicurezza stradale questo strumento non abbia alcuna utilità, ma che si tratti invece di un sistema vessatorio nei confronti della comunità. La prima sentenza del Giudice di Pace, di fatto, conferma quanto avevamo sostenuto.»

«Noi siamo istituzioni – continua il Primo Cittadino – e non intendiamo polemizzare con altre istituzioni, perché sappiamo quanto sia difficile amministrare, ma autovelox e tutor sono strumenti delicati che devono essere utilizzati con accortezza. La stessa amministrazione sta valutando da tempo l'idea di installare strumenti elettronici sui tratti più pericolosi della viabilità comunale o della Ss. 106, ma proprio per il pericolo di realizzare misure vessatorie per i cittadini, non si procederà in tal senso prima di aver studiato ogni possibile alternativa che possa garantire comunque la sicurezza. Per questo la Provincia, prima di essere travolta da un fiume di sentenze negative, riveda questa scelta e lavori per migliorare la sicurezza di quel tratto stradale che è importante per l'intera zona: in questo caso troverebbe la massima collaborazione dell'Amministrazione Comunale».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.