3 ore fa:Si perde nei boschi mentre cerca asparagi, salvato un 72enne a Francavilla Marittima
2 ore fa:SS106 Sibari–Coserie, la Fillea Cgil avverte: “Lavoro, legalità e sicurezza non sono negoziabili”
3 ore fa:Caos sanità Co-Ro, Greco (CR-IV): «Le "dimissioni" di Bernardi frutto della solita ingerenza politica?»
1 ora fa:Corigliano-Rossano 8 anni dopo: la fusione resta un cantiere aperto
4 ore fa:Rossano si accende di fede e talento: 40 giovani trasformano la Cattedrale in un’opera rock da brividi
45 minuti fa:Tarsia e Cassano Jonio, settimana educativa nelle Riserve: 150 studenti nei laboratori per la tutela ambientale
15 minuti fa:Welfare, scontro totale tra Straface e Stasi. L'Assessore affonda il colpo: «A Co-Ro 9,6 milioni bloccati»
4 ore fa:I Riti della Settimana Santa a Rossano: la Città entra nel cuore della Pasqua
1 ora fa:Il Majorana di Co-Ro punta sulla tartuficoltura: scuola e imprese verso una nuova economia del territorio
2 ore fa:Cassano Jonio, bando spiagge: la maggioranza replica alle accuse, niente fondi senza Piano Spiaggia

A Castrovillari un dibattito sulla Fusione dei Comuni

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - Nei giorni scorsi si è tenuto a Castrovillari un incontro molto partecipato sul tema della Fusione dei Comuni, nato a seguito della decisione della Regione Calabria di unire i comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero.

«Il dibattito a più voci - ha affermato la Vice Segretaria Federale di Italia del Meridione, Giovanna D'Ingianna - e con spunti di riflessione diversi, sottende al modus operandi democratico che vogliamo praticare con il nostro Partito che ha celebrato la sua prima assemblea costituente lo scorso 25 marzo».

Il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, nel suo intervento, ha auspicato sempre più dibattiti che coinvolgano i territori e che tengano conto, dandone la parola, della cittadinanza sempre più distante dalle Istituzioni.

«Le fusioni sono un'importante opportunità per i territori e per i cittadini, ma la conoscenza, la condivisione e la partecipazione attiva delle istituzioni locali e dei cittadini sono condizioni essenziali e imprescindibili, come lo è il ritorno alla politica». Queste le parole di Orlandino Greco a cui hanno fatto seguito gli interventi dei sindaci di Civita e di Spezzano Albanese, Alessandro Tocci e Ferdinando Nociti.

«I segnali che arrivano dalla Regione Calabria - riporta in conclusione la nota -, in merito all'ipotesi di fusione tra questi tre Comuni, ha diverse criticità, prima fra tutte quella che non ha mai approntato un piano sulla razionalizzazione del governo del territorio volto ad individuare le incongruenze. emerso inoltre che i tre Comuni che formerebbero eventualmente una città unica, al momento hanno situazioni economiche e obiettivi diversi in termini di sviluppo del territorio».


Cosa molto grave è che la recente modifica della legge regionale, ha ridotto ad un mero atto consultivo il referendum, depauperando l'azione dei Consigli Comunali che si vedono privati della libertà di decisione su un argomento di tale importanza mettendo a rischio la democrazia partecipata tanto cara al nostro Partito e mortificando così i cittadini di ogni singola comunità coinvolta.  


Al tavolo erano presenti il Segretario Regionale Emilio De Bartolo che ha introdotti i lavori e la commissaria cittadina Pia Falcone che ha moderato il dibattito.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.