19 ore fa:Rocca Imperiale, una settimana per imparare la Protezione Civile: al via il campo scuola
16 ore fa:Un box, un letto e la vecchiaia dimenticata
12 ore fa:DIARI DI STORIA | Il fiume Trionto cardine della Sila Greca e le miniere d’argento di Longobucco
18 ore fa:Il Castello Ducale si accende di migliaia di candele: torna il Festival tra arte, musica e performance
21 ore fa:Plataci punta sulla prevenzione: grande partecipazione alla giornata dedicata alla salute
17 ore fa:Dopo Amendolara, il caporalato cambia volto: «Dietro quelle morti una guerra economica e criminale»
20 ore fa:Vigilanza negli ospedali Asp, un anno dopo è ancora caos: lavoratori allo stremo e dubbi sull’elisoccorso
13 ore fa:La Sila Greca brucia ancora: incendio minaccia le case a Cropalati
14 ore fa:Fusione e Tribunale: «Basta teorie fumose, servono scelte politiche»
13 ore fa:Castrovillari, otto Paesi riuniti nella Messa della Pace: questa sera il gran finale del Folklore

Pina, il cane di quartiere crudelmente percosso ritorna a “sorridere” e la sua coda a scodinzolare

1 minuti di lettura

CALOPEZZATI – Pina: si chiama così il cane di quartiere del comune di Calopezzati. Vivace, amichevole, innocuo. Ieri, la sua coda ha smesso di scodinzolare perché il suo animo ed il suo corpicino è stato ferito, violentemente provato e umiliato. Il cane è stato violentemente percosso alla testa, tanto violentemente da causare la fuoriuscita dell'occhio sinistro dall'orbita.

A darne notizia è stato il sindaco del comune, Enzo Giudiceandrea che ha proseguito: «Dico percosso perché questo ha detto l'esperto veterinario che lo ha operato di asportazione dell'occhio e del nervo ottico. Ricordo all'autore di questo atto inqualificabile che è reato usare violenza sugli animali e la pena prevede la reclusone da tre a diciotto mesi. Mi adopererò, come Sindaco e come cittadino, affinché l'autore del crimine sia individuato e punito».

Pina, è stata operata e sembra stare meglio, e ritornerà ad avere fiducia nell’essere umano ed a muovere la sua coda velocemente, così velocemente da formare un bellissimo sorriso. Perché i cani sono anime nobili e pure, e purtroppo non fanno differenza tra l’essere buono e quello cattivo. Loro amano, e basta.

Dinnanzi ad aventi così crudeli ognuno di noi rimane disarmato. Senza armi: dalla tanta violenza, poca umanità. Dalla cattiveria, dalla superbia, dall’atrocità.  Di cosa abbia provato l’autore nel compiere questo gesto così crudele non lo sappiamo, ma possiamo immagine ciò che ha provato la povera e indifesa Pina, vittima di un evento feroce e spietato.

Buona guarigione!

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia