2 minuti fa:DIARI DI STORIA | Le grotte dimenticate della Sila Greca, il mistero di una civiltà nascosta nella roccia
6 ore fa:Fin dove arriva il potere di un amministratore? A Cosenza il primo confronto di Lasda
32 minuti fa:Guasto al Trionto e nuova perdita sulla Macrocioli: disagi idrici e autobotte attivata
6 ore fa:Caporalato a Corigliano Rossano, assolto imprenditore siciliano
3 ore fa:Unical, il Presidente della Corte Costituzionale inaugurerà l'anno accademico di Giurisprudenza
4 ore fa:Mandatoriccio Marina: il caso delle aree per i servizi pubblici arriva in Regione
4 ore fa:Agguato a Cassano: il bersaglio era il boss Damiano Pepe. Attesa per l'assemblea pubblica di lunedì convocata da vescovo e
2 ore fa:Caro-vita al Sud, a San Demetrio Corone un incontro pubblico su carburanti, prezzi e scioperi
1 ora fa:Gioco d'azzardo in Calabria, bruciati oltre 6,1 miliardi nel 2025: l'allarme dell'Osservatorio Povertà e della Caritas
5 ore fa: La ruggine dell'invidia, ovvero il male che consuma chi lo prova

Sospensione dei servizi di Ostetricia a Co-Ro, Olivo: «Nuovo attentato al fondamentale diritto alla salute»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Chiudere o depotenziare i presidi ospedalieri esistenti, così come purtroppo è accaduto fino ad oggi, in attesa della costruzione del nuovo Ospedale della Sibaritide (i cui lavori sono finalmente partiti dopo decenni) resta una delle scelte politiche più incomprensibili e dannose degli ultimi 20 anni». È quanto dichiara la consigliera comunale e assessore provinciale Adele Olivo dopo l'annunciata sospensione delle attività ambulatoriali dei reparti di ginecologia ed ostetricia dello Spoke Corigliano-Rossano che, se confermata, sarebbe un ennesimo ed intollerabile scippo nei confronti di questo territorio.

«In attesa del meglio – aggiunge – continuiamo paradossalmente a rischiare, quotidianamente, di perdere per strada anche i servizi ordinari e normali. Di fronte alla cronica carenza di personale ed al pensionamento di almeno tre medici da qui a breve, al momento sembrano non esserci soluzioni immediate se non quelle di arruolare con costi elevati professionisti che possano soddisfare le esigenze di un punto nascita che era e rimane punto di riferimento per l’intero hinterland.

Siamo di fronte ad un nuovo attentato al fondamentale diritto alla salute dei nostri concittadini e di questa area spesso privata dello stesso diritto di cittadinanza. Ci auguriamo – conclude la Olivo – di poter conoscere se e quali iniziative potranno essere condivise con l’Amministrazione Comunale per contribuire a scongiurare che tutti i disagi di queste scelte scriteriate ricadano come sempre sui cittadini e soprattutto sulle fasce più deboli».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.