1 ora fa:Amendolara candidata all’Oscar della Salute: la Longevity Run tra i 30 progetti migliori d’Italia
2 ore fa:Patente digitale attiva con IT Wallet: come usarla e perché semplifica la vita
3 ore fa:Porto e città, Corigliano-Rossano prova a cambiare rotta: avviato il confronto sul futuro dello scalo
34 minuti fa:Vigneti calabresi, oltre 2 milioni per il rilancio: domande entro il 14 aprile
3 ore fa:Rifondazione Comunista, svolta nel circolo “Converti”: Angela Antonia Di Leo eletta co-segretaria
4 minuti fa:Castrovillari approva il Piano Strutturale : sviluppo e nuove infrastrutture per i prossimi 30 anni
1 ora fa:Imprenditoria femminile e agricoltura etica: il modello BioSmurra racconta una Calabria possibile
4 ore fa:Notte Nazionale del Liceo Classico 2026: il “S. Nilo” di Rossano celebra cultura, sapere e comunità
2 ore fa:Progetto di vita per persone con disabilità: Anffas Co-Ro promuove un convegno su attuazione D.Lgs. 62/2024
15 ore fa:Mormanno, proposta di legge su “Perciavutti”: avviato iter di riconoscimento come evento identitario regionale

Co-Ro, la scuola primaria di Via Nazionale è senza riscaldamenti: «I nostri figli restano a casa»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Il freddo artico ha raggiunto anche le nostre latitudini e, ora più che mai, è necessario che gli ambienti in cui trascorriamo il nostro tempo siano ben riscaldati. Ma ciò sembra non valere per i bambini della scuola primaria di Via Nazionale di Corigliano-Rossano (a.u. di Rossano), le cui aule non sono provviste di riscaldamenti funzionanti.

Abbiamo raccolto le testimonianze di genitori ormai stanchi di questo disservizio. Secondo quanto riportato, il problema dell’istituto scolastico è la caldaia, mal funzionante da diverso tempo (più di un anno a quanto pare!), che non consente ai termosifoni delle aule di raggiungere la temperatura necessaria a garantire un ambiente salubre.

I genitori sono costretti a vestire i loro bimbi a strati e con indumenti pesanti, costringendoli a ore di scomodità e ridotta mobilità a causa di felpe, maglioni e giubbotti. Ogni qualvolta si presentano giornate fredde i genitori di alcune classi (o addirittura le singole famiglie) decidono di non portare i bambini a scuola, interrompendo così il corretto svolgimento delle attività didattiche.

In questi casi gli operai intervengono sulla caldaia che per qualche ora riprende a funzionare ma poi al rientro si è, di nuovo, punto e a capo.

Anche il Sindaco era stato messo al corrente della situazione e nei mesi precedenti aveva rassicurato tutti: durante le vacanze natalizie avrebbero provveduto alla sostituzione della caldaia.

Così non è stato. Il problema fu reperire operai durante le festività e perciò passò anche dicembre. Poi gennaio e oggi, 7 febbraio, la situazione resta la medesima. Alcuni bambini a casa e le aule ancora fredde.

Chiediamo a nome di chi vive questo disagio che la situazione venga risolta al più presto e che l’intervento sia tempestivo. Sono questi i mesi più freddi dell’anno. È importante che i bambini svolgano le loro attività scolastiche in un ambiente caldo e confortevole.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.