10 ore fa:Carnevale di Castrovillari, l’incoronazione di Re Carnevale apre la festa. Giovedì Grasso torna “A Sirinata d’a Savuzizza”
8 ore fa:Piena del Crati, il comune di Co-Ro lancia l'allarme sugli argini di Thurio e Ministalla
7 ore fa:Corigliano espugna il Di Magro: doppietta di Lentini e vittoria sofferta sul Rende
8 ore fa:Cariati, Giornata contro il bullismo: le Lampare chiedono la Commissione Pari Opportunità
10 ore fa:Nuovo Ospedale della Sibaritide entra nei collaudi, Occhiuto: «Il lavoro continua, il risultato si avvicina»
7 ore fa:Daniele Lavia è tornato: una vittoria che vale più di una partita
7 ore fa:Pendino e Taverna, la maggioranza respinge le accuse: «Indignazione tardiva, ora progetti e fatti»
6 ore fa:Parco del Pollino, confermato “Visit Pollino” nel 2026: più promozione e prezzi agevolati per il turismo esperienziale
9 ore fa:Sulle tracce di Sibari, da Corigliano-Rossano la sfida all'archeologia antica: «Possiamo conoscere senza scavare»
9 ore fa:Il Pd di Longobucco sollecita l’Asp di Cosenza: impegni concreti per la tutela della salute locale

Co-Ro, la scuola primaria di Via Nazionale è senza riscaldamenti: «I nostri figli restano a casa»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Il freddo artico ha raggiunto anche le nostre latitudini e, ora più che mai, è necessario che gli ambienti in cui trascorriamo il nostro tempo siano ben riscaldati. Ma ciò sembra non valere per i bambini della scuola primaria di Via Nazionale di Corigliano-Rossano (a.u. di Rossano), le cui aule non sono provviste di riscaldamenti funzionanti.

Abbiamo raccolto le testimonianze di genitori ormai stanchi di questo disservizio. Secondo quanto riportato, il problema dell’istituto scolastico è la caldaia, mal funzionante da diverso tempo (più di un anno a quanto pare!), che non consente ai termosifoni delle aule di raggiungere la temperatura necessaria a garantire un ambiente salubre.

I genitori sono costretti a vestire i loro bimbi a strati e con indumenti pesanti, costringendoli a ore di scomodità e ridotta mobilità a causa di felpe, maglioni e giubbotti. Ogni qualvolta si presentano giornate fredde i genitori di alcune classi (o addirittura le singole famiglie) decidono di non portare i bambini a scuola, interrompendo così il corretto svolgimento delle attività didattiche.

In questi casi gli operai intervengono sulla caldaia che per qualche ora riprende a funzionare ma poi al rientro si è, di nuovo, punto e a capo.

Anche il Sindaco era stato messo al corrente della situazione e nei mesi precedenti aveva rassicurato tutti: durante le vacanze natalizie avrebbero provveduto alla sostituzione della caldaia.

Così non è stato. Il problema fu reperire operai durante le festività e perciò passò anche dicembre. Poi gennaio e oggi, 7 febbraio, la situazione resta la medesima. Alcuni bambini a casa e le aule ancora fredde.

Chiediamo a nome di chi vive questo disagio che la situazione venga risolta al più presto e che l’intervento sia tempestivo. Sono questi i mesi più freddi dell’anno. È importante che i bambini svolgano le loro attività scolastiche in un ambiente caldo e confortevole.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.