11 ore fa:Mormanno, firmato il contratto per depurazione e nuove fogne: via a un cantiere da 1,5 milioni
10 ore fa:Spiagge e inclusione, Stasi: «Continuiamo a migliorare un servizio che non esisteva»
14 ore fa:Scala Coeli, in libreria “La Madonna del Carmine”: il volume di Raffaele Iaria racconta storia e devozione del borgo
15 ore fa:Supercomputer e intelligenza artificiale: la ricerca dell'UniCal punta alla fisica del futuro
14 ore fa:Trebisacce celebra la XIII Bandiera Blu con le Rivoltelle
12 ore fa:Dei 450 milioni mobilitati da Fincalabra, poco più di 13,6 ricadono nel nord-est calabrese
11 ore fa:Legge elettorale, Futuro Nazionale da Corigliano-Rossano: «Le preferenze non sono una concessione dei partiti»
13 ore fa:CSV Cosenza e Consorzio Terredamare rilanciano la campagna estiva “Straordinariamente normale”
12 ore fa:Made in Italy al femminile, Pina Amarelli tra le cento imprenditrici simbolo dell’eccellenza italiana
12 ore fa:Sanità calabrese, Scutellà (M5S): «Bilanci in profondo rosso, basta propaganda»

Co-Ro, la scuola primaria di Via Nazionale è senza riscaldamenti: «I nostri figli restano a casa»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Il freddo artico ha raggiunto anche le nostre latitudini e, ora più che mai, è necessario che gli ambienti in cui trascorriamo il nostro tempo siano ben riscaldati. Ma ciò sembra non valere per i bambini della scuola primaria di Via Nazionale di Corigliano-Rossano (a.u. di Rossano), le cui aule non sono provviste di riscaldamenti funzionanti.

Abbiamo raccolto le testimonianze di genitori ormai stanchi di questo disservizio. Secondo quanto riportato, il problema dell’istituto scolastico è la caldaia, mal funzionante da diverso tempo (più di un anno a quanto pare!), che non consente ai termosifoni delle aule di raggiungere la temperatura necessaria a garantire un ambiente salubre.

I genitori sono costretti a vestire i loro bimbi a strati e con indumenti pesanti, costringendoli a ore di scomodità e ridotta mobilità a causa di felpe, maglioni e giubbotti. Ogni qualvolta si presentano giornate fredde i genitori di alcune classi (o addirittura le singole famiglie) decidono di non portare i bambini a scuola, interrompendo così il corretto svolgimento delle attività didattiche.

In questi casi gli operai intervengono sulla caldaia che per qualche ora riprende a funzionare ma poi al rientro si è, di nuovo, punto e a capo.

Anche il Sindaco era stato messo al corrente della situazione e nei mesi precedenti aveva rassicurato tutti: durante le vacanze natalizie avrebbero provveduto alla sostituzione della caldaia.

Così non è stato. Il problema fu reperire operai durante le festività e perciò passò anche dicembre. Poi gennaio e oggi, 7 febbraio, la situazione resta la medesima. Alcuni bambini a casa e le aule ancora fredde.

Chiediamo a nome di chi vive questo disagio che la situazione venga risolta al più presto e che l’intervento sia tempestivo. Sono questi i mesi più freddi dell’anno. È importante che i bambini svolgano le loro attività scolastiche in un ambiente caldo e confortevole.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.