7 ore fa:Per Stasi la fusione «ha sconvolto assetti di potere e sistemi di convenienza radicati»
4 ore fa:Ramificazioni Festival, continuano gli appuntamenti della danza d'autore
5 ore fa:Il rossanese Luigi Canotto è il miglior giocatore della Serie b del mese di novembre
6 ore fa:Olivo sugli eventi natalizi: «Iniziative annunciate solo 24h prima. Nessuna programmazione e zero marketing»
6 ore fa:Quando piove e "vengono a galla" tutti i problemi di un territorio
7 ore fa:Manovra finanziaria, la Cisl chiede modifiche su investimenti, pensioni, politiche dei redditi e sanità
6 ore fa:Torna "Retake" con un nuovo appuntamento a tema natalizio: "Com' nu presep"
5 ore fa:Urbanistica, consumo di suolo zero e città verticali inesistenti: questo Psa è un piano fallimentare
8 ore fa:Dopo quasi 40 anni tornano in Calabria tre rotabili d’epoca di inestimabile valore
8 ore fa:Corigliano-Rossano fa scuola di “buone pratiche”

Il Pollino, scrigno di una pluralità alimentare dal gusto variegato e dalla potenzialità turistica straordinaria

1 minuti di lettura

TORINO - Uomini e cibo, storie e tradizione, narrazione e sistemi integrati rispetto all'ambiente e alla qualità delle produzioni. Il Pollino a Terra Madre si è presentato nella forma più bella, buona, pulita e giusta, costituendo un modello di integrazione tra i confini e le diversità produttive che animano l'area protetta più grande d'Italia. 

Paride Leone e Michelangelo D'Ambrosio, rispettivamente portavoce di Slow Food Basilicata e Slow Food Calabria, insieme al determinante contributo delle strutture di Slow Food Italia, hanno accompagnato il processo di analisi, mappatura e progettazione dell'idea di fondo che - insieme alle condotte dell'area calabro lucana - ha poi portato alla costruzione dell'idea vincente candidata al bando del Parco del Pollino, animando lo stand che per cinque giorni a Parco Dora ha presentato al mondo 57 realtà produttive che si muovono attorno all'idea portante del movimento con la chiocciola. 

«Non è stato semplice - hanno dichiarato i portavoce regionali - ma è stato avvincente e bellissimo realizzare insieme ai fiduciari Anita Ferrari (Area Sud Basilicata), Teresa Maradei (Valle del Mercure - Pollino), Andrea Casaleno (Magna Graecia - Pollino) affiancato da Vincenzo Alvaro del comitato di condotta, i cuochi dell'Alleanza di Calabria e Basilicata Fabio Maria Torchia e Flavia De Marco, i volontari di Slow Food e i produttori che operano sul Pollino questo percorso di pluralità alimentare che ha permesso a tutti di conoscere un'areale straordinario e multiforme, dal gusto variegato e dalla potenzialità turistica straordinaria e sostenibile. Ci abbiamo creduto fin dall'inizio e oggi possiamo dire che il tempo speso per costruire questo che è un modello di interazione e confronto, è stato utile».

«Oggi abbiamo una istanza importante da poter continuare a narrare e declinare in altre attività di condivisione e valorizzazione che vedranno insieme produttori, soci di Slow Food, istituzioni, gente appassionata che ha scelto di vivere e produrre sulla montagna del Sud. Di questa magnifica esperienza, noi del Pollino a Terra Madre 2022 conserveremo e custodiremo i sorrisi visti e sentiti, un segno tangibile e significante di gente vera, di persone che sentono e avvertono la soddisfazione di ciò che stanno facendo, non importa se dietro quei sorrisi c'era stanchezza, se non tutto era preciso e perfetto, per noi erano i sorrisi di chi ha capito di aver partecipato attivamente a qualcosa di nobile, di ampio, che va al di là di se stessi» conclude.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.