7 ore fa:Roseto Capo Spulico celebra la Pasqua con la 6ª edizione della Caccia alle Uova
6 ore fa:Al CineTeatro Gatto di Trebisacce il nuovo spettacolo di Sabina Guzzanti
10 ore fa:Violenza nelle scuole, Renzo: «Basta giustificazioni!»
7 ore fa: Crisi nel golfo, si rischia lockdown energetico anche in Calabria
5 ore fa:San Basile, tornano le Vallje: danze arbëreshë e tradizione per le vie del paese
11 ore fa:Cariati, cane disperso per 3 giorni salvato da un dirupo: ritrovato Venerdì Santo
12 ore fa:Autonomia differenziata, Tridico (M5S): «Occhiuto vota contro la Calabria. Vergogna»
6 ore fa:Il Parco della Valle del Coriglianeto parte subito con la gestione straordinaria: ci sarà un commissario
8 ore fa:La Transmondanza di Antonio Bevacqua approda a Brooklyn
11 ore fa:2° Memorial “Simonetta Avalle”: grande volley a Rossano, impresa storica e spettacolo in campo

Il gusto delle pannocchie della Sibaritide: ieri concime, oggi alimento antiaging

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Per i ghiotti di pannocchie è giunto il periodo di raccolta dalle piante di mais che nella Piana di Sibari se ne trovano sparpagliate qua e là in ridotti lembi di terreno, soprattutto nelle campagne lungo la costa jonica.

Impossibile non fare un tuffo nella memoria e non ricordare le foglie verdi che racchiudono e proteggono quello che potrebbe essere definito un'infiorescenza composta da cui derivano tanti importanti alimenti, bollite o arrostite, con burro o senza e un pizzico di sale, resta comunque un piatto semplice che piace a tanti.

Il suo colore dorato rispecchia perfettamente il periodo in cui le pannocchie per il consumo vengono raccolte, la piena estate che va da agosto a settembre, mentre per la macina bisogna aspettare che le pannocchie si secchino, quindi settembre-ottobre. Ed è proprio questo il legame profondo del territorio con questo vegetale, che era nel secolo scorso espresso dalla cultura contadina, quando nelle case di campagna il mais si faceva essiccare e si dava da mangiare alle galline del pollaio, nella zona sia rurale che costiera era una prassi.

Scopriamo inoltre che la pannocchia è uno degli alimenti ideali per chi osserva un regime dietetico in quanto a meno calorie di una mela. E ancora, nonostante sia ricco di carboidrati, essendo anche carico di fibre si abbassa notevolmente l’indice glicemico rendendolo meno dannoso del riso e di molti altri cereali, anche se per alcuni tipo di diabete è sconsigliato.

Ricco di ferro, calcio, fosforo, magnesio e vitamine del gruppo B le pannocchie sono un attimo alimento antiaging, prevengono l’osteoporosi e il contenuto di vitamina A le rende antiossidanti, il fosforo e il magnesio combattono le malattie neurodegenerative.

Anche nella cosmetica si utilizza l’olio ricavato dal germe del seme per la preparazione di saponi, oli per il corpo e creme dall’effetto idratante ed elasticizzante sulla pelle.

Le pannocchie raccolte nella Sibaritide ricordano inevitabilmente la cultura contadina a cui il territorio è indissolubilmente legato e da concime per i polli oggi la scienza certifica che è un alimento che favorisce la buona salute.

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive