15 ore fa:Tutelare Dop e Igp, Coldiretti Calabria plaude alla legge Caselli sui reati agroalimentari
14 ore fa:Educazione ambientale per i ragazzi dello Scientifico di Cariati: “Il mare come risorsa culturale, scientifica ed economica”
12 ore fa:Pedagogia outdoor, i bambini del Magnolia di Co-Ro allo Zucca Village di Scalea
15 ore fa:Nasce l’Agri-Nido: a Cassano un nuovo modello di welfare che unisce lavoro, famiglie e territorio
12 ore fa:Cane precipita nel burrone, salvato dai Vigili del Fuoco
11 ore fa:Arriva il profumo del Natale, a Piragineti tornano i fritti della tradizione
13 ore fa:Corigliano-Rossano sconfitto dalla Juvenilia: un 5-1 che brucia
14 ore fa:"Avviso Pubblico Calabria" condanna le violenze contro le istituzioni: «Vicinanza a Ciccù e Guida»
13 ore fa:“Fenrir” scova un'esca avvelenata destinata ad altri cani
13 ore fa:Insiti è ancora un progetto è a metà: 200mila metri quadrati ancora senza un disegno

Al via il potenziamento del "Cosentino": arrivano due medici per il punto di primo intervento

1 minuti di lettura

CARIATI - Nella giornata di ieri, sono stati aggiunti due medici al punto di primo intervento del “Cosentino” di Cariati, ora, già operativi all'interno dello stesso nosocomio, grazie all'intervento risolutivo dell'Asp, e al rilancio dei servizi da parte del commissario Antonello Graziano

Il Ppi di Cariati, nei giorni scorsi, rischiava addirittura la chiusura, per la mancanza di organico medico. Analizziamo insieme a Domenico Formaro - portavoce Comitati Uniti per Il Vittorio Cosentino di Cariati - le criticità più urgenti.

Cosa ha preceduto l'integrazione di due unità mediche all'interno del Ppi?

«Noi sapevamo già ci fosse un problema di personale, perché su una pianta organica predisposta appunto per sei unità mediche, vi era la presenza di soli tre medici. Abbiamo subito lanciato l'allarme, prima che si verificasse la situazione di pericolo di qualche giorno fa, ovvero, una mattinata e un pomeriggio senza il medico di turno. Queste due unità in più sono fondamentali, perché scongiurano situazioni come queste, andando quasi a completare l'organico, e rendendo più semplice la turnazione».

Perché in Calabria questa problematica è più acuita?

«Questa problematica riguarda tutta l'Italia, soprattutto il settore emergenza/urgenza. Dalla fondazione “Gimbe”, apprendiamo infatti, che in dieci anni, tra il 2010 e il 2019, il personale dipendente del Servizio sanitario nazionale è diminuito di 42.380 unità. In Calabria - e al sud in generale - questa situazione è più accentuata, perché la zona disagiata, rende le strutture ospedaliere meno “appetibili” agli eventuali medici. Il Presidente della regione Calabria, Occhiuto, propone infatti di adottare, verso queste figure professionali, una logica simile a quella utilizzata per i magistrati e i carabinieri, ossia, pagare di più in quanto operanti in zona definita disagiata»

Quali sono le motivazioni che hanno portato a questa situazione?

«Queste politiche vanno avanti dalla Spending Review, con la chiusura degli ospedali e il depauperamento del sistema sanitario, di cui oggi, se ne raccolgono i cocci, sia per quanto riguarda gli investimenti, sia per quanto riguarda il personale. Dobbiamo riparare subito».

Quali sono gli obiettivi che il Comitato si prefissa a proposito di ciò?

«Siamo in attesa dell'inserimento di Cariati all'interno della rete ospedaliera; su ciò abbiamo avuto forti rassicurazioni da parte di Occhiuto, e da parte dei territori. Proprio in vista di questa apertura, siamo attenzionati sulla predisposizione di alcuni servizi quali il laboratorio analisi, la radiologia e il Ppi, che sono oggetto di potenziamento nello stesso piano operativo, e che dovranno essere chiaramente, ben curati dall'Asp. Rimaniamo concentrati parallelamente, sulla costante e attuale mancanza di personale e delle apparecchiature sanitarie, alcune già predisposte (tac, ecografo e mammografo), ma non ancora arrivate»

Virginia Diaco
Autore: Virginia Diaco

Studio materie umanistiche e amo scrivere. Ho ricevuto diversi riconoscimenti in ambito letterario, tra cui il V Premio Internazionale di poesia “Giovanni Bertacchi” con la poesia “Preghiera alla vita che toglie vita” e la Menzione della Giuria nella prima edizione del Concorso Letterario Internazionale “Il Viaggio” con la poesia “Consumato negli occhi”. Attraverso le parole esprimo il mio mondo, grazie ad esse conosco quello altrui. Lo scopo più forte che sento di avere è quello di rendere giustizia - quanto più possibile - alla bellezza, all’arte e alle vulnerabilità sociali.